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venerdì 21 gennaio 2011

Convegno: Trasporto Pubblico - Palazzo Comunale


Martedi 25, Convegno sul Trasporto Pubblico - Amministratori , azienda Cap e cittadini per parlare di come cambia il trasporto pubblico locale.
Saranno presente il Sindaco e gli assessori di riferimento oltre a consiglieri regionali provinciali e comunali Pdl - Lega e Udc. Incontro orgnizzato dalle associazioni Nuova Prato e Domani prato con il pratocinio dei consiglieri comunali e provinciali.

mercoledì 21 aprile 2010

Sinistra Rosso verde attacca la Lega

riceviamo e pubbllichiamo:
"L’iniziativa leghista sulle case popolari è un vero e proprio incitamento all’odio!
"

Nosi: “I leghisti pratesi mentono sapendo di mentire! Lanciamo un appello a tutte le forze del centrosinistra ad una mobilitazione contro questa campagna di disinformazione!”
Lanfranco Nosi, di Sinistra RossoVerde, interviene sull’iniziativa di volantinaggio promossa dalla Lega Nord pratese in merito all’assegnazione di alloggi di edilizia popolare in via Gello per il prossimo 22 aprile.

“Ho avuto modo di vedere su Facebook il volantino che i leghisti nostrani vogliono distribuire in occasione della loro iniziativa, giovedì mattina: un vero concentrato di falsità, dopo le dichiarazioni del consigliere Paradiso, che meritano una ferma risposta!” dichiara a caldo Nosi. “Personalmente, ho già provveduto a segnalare alcune dichiarazioni del capogruppo leghista contenute nel comunicato stampa diffuso all’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, ma la ‘sorpresa’ di oggi supera veramente ogni limite. Si afferma che le abitazioni sono ‘solo per:extracomunitari, rom, ecc…’, quando nel bando ‘incriminato’ del 2007 non c’è nessun riferimento a tali status o etnie.”
“Questo” continua Nosi “in piena osservanza della legge nazionale, la Bossi-Fini, in vigore dal 2003! E pure il richiamo alle amministrazioni regionale e comunale è assolutamente fuorviante, visto che la legge regionale sull’immigrazione non stabilisce alcun criterio ‘di preferenza’, né esistono ‘regolamenti comunali’ in tal senso. Quella leghista è quindi una speculazione bella e buona, ancora una volta sulla pelle dei più deboli, italiani e stranieri, fondata su vere e proprie falsità. Tutto per continuare ad alimentare quel clima di odio e di contrapposizione con lo straniero, regolare o irregolare che sia, che è il ‘brodo di coltura’ del loro successo elettorale.”

“Mentre ci aspettiamo dal sindaco Cenni una ferma presa di distanza da questo genere di iniziative” - conclude Nosi - “di fronte ad una situazione del genere, dove la disinformazione è arma sistematica, è fondamentale che i cittadini sappiano come stanno veramente le cose, ed è dovere civico di tutte le forze del centrosinistra mobilitarsi con una vera e propria azione di controinformazione, che sveli finalmente ai cittadini l’imbroglio leghista!”
Sinistra RossoVerde Prato

mercoledì 10 marzo 2010

Mobilità: la nuova LAM....inizia la bagarre

da il Tirreno del 10/03/10

Peris e Manzan molto critici, Mosca possibilista, atteggiamento soft di Taiti, Bus, i quartieri bocciano il piano
Incontro tra l’assessore Caverni e i presidenti di Circoscrizione

MARIA LARDARA
PRATO. Si sposta una tessera di qua, se ne mette una di là. Una fermata in più a San Paolo, una in meno in centro, ma tanto la musica non cambierà per Tobbiana, Tavola e Casale. E’ difficile comporre il mosaico del trasporto pubblico incastrando tutti i tasselli del nuovo piano della mobilità.
Quello che ieri mattina l’assessore Roberto Caverni ha servito sul piatto dei 4 presidenti delle circoscrizioni: Massimo Taiti (Centro), Luisa Peris (Sud), Giovanni Mosca (Ovest) e Alberto Manzan (Nord), mentre in rappresentanza della Est era assente Alessandro Ciardi. E se l’assessore Caverni ha messo subito le mani avanti, precisando che quella sul tavolo è soltanto una bozza, vero è che i tempi stringono in vista della gara europea che, nel giro di due o tre mesi, riaffiderà il servizio del trasporto pubblico a un nuovo gestore. E visto con gli occhi di chi si misura quotidianamente con i problemi del singolo quartiere, quel piano è l’ennesimo pugno nello stomaco per Luisa Peris. L’ennesimo per Peris che si toglie un sassolino dalla scarpa anche nei confronti della vecchia amministrazione. «Ai 44mila residenti della Sud era stato chiesto di aspettare la fine del contratto con l’attuale gestore per rivedere i percorsi delle Lam e degli autobus. E ora si scopre che con il piano dell’attuale giunta, si rimette mano a tutti i “colori” delle Lam, tranne quella rossa, il cui tragitto resta sostanzialmente invariato. Manca un autobus che collega Tavola, Tobbiana e Casale. Da Castelbuono non ne passa nemmeno uno». Deludente, insomma, il riassetto del trasporto urbano che gli abitanti di quelle frazioni aspettavano a gloria. «Non si chiede un autobus in più per fare visita a un parente, come sostenuto da Caverni, ma - puntualizza Peris - di collegare la periferia alla rete dei servizi di primaria importanza, come il punto prelievi a Casale». E se gli altri colleghi presidenti porteranno le ipotesi di variazione in sede di commissione e consiglio circoscrizionale (tranne Taiti, per cui «i cambiamenti sono minimi»), Peris farà di più. «Ne discuterò in assemblea pubblica con i cittadini».
La cautela di Mosca. Lam verde fino al Guado e Lam blu fino a San Paolo (non passerebbe più dal parcheggio scambiatore Nenni), nella zona dove sorgerà il nuovo ospedale. E il numero 9 che farebbe capolinea al centro Giovannini. In quel di San Paolo e Maliseti, non andrebbe così male stando alla nuova geografia del trasporto pubblico. Ma Mosca preferisce andarci piano: «Troppo presto per esprimere giudizi, mi confronterò in Circoscrizione».
Prospettive incerte. Una nuova linea al posto della Lam viola, per chi abita nei paraggi di via dei Gobbi. «Passerebbe anche da via Tirso, così da deviare il percorso del numero 12. Più che venire incontro ai residenti, questa variazione - fa notare Manzan - servirebbe a snellire il traffico della Lam viola fino a Montemurlo». Ma la domanda che si fa il presidente della Nord è un’altra. «Quella presentata ieri è un’operazione a costo zero per l’assessorato, all’insegna di una razionalizzazione del servizio. Dove sono gli investimenti in una visione di lunga scadenza per il trasporto pubblico?».
Meno autobus in centro. Linea soft per Taiti. «Il piano della mobilità non è una ‘rivoluzione’. Non stravolge i percorsi attuali. E - fa notare - meglio che la Lam verde si fermi in San Domenico e non in piazza Delle Carceri, visto che l’utenza maggiore ruota intorno al centro Giovannini».

lunedì 22 febbraio 2010

Centro Storico: nuovo piano mobilità. La sinistra attacca

Di seguito il comunicato di sinistra rosso verede contro il nuovio piano della mobilità.

L'articolo in questione parte dal presupposto che oggi il Centro cittadino assomigli ad un giardino verde, senza auto, pieno di parchi e servizi per i cittadini.
Purtroppo la realtà è ben diversa: le auto già invadono il centro storico con un piano della mobilità (quello passato) evidentemente sbagliato. Non soprprende quindi che subentri un piano volto soprattutto a regolarizzare l'accesso, ad impedirne l'abuso , ridando alla comunità regole certe.
"Magari si potesse portare, sic et simpliciter, realtà vicine e lontano con un tocco di bacchetta magica, ridisegnando strade e piazze nella direzione indicata dagli amici rossoverdi".
................

La riapertura del centro storico? La strada giusta per non risolvere i problemi!
Bellandi: “Questi novelli Colombo che pensano di aver scoperto l’uovo sono mai stati un po’ in giro per il mondo, magari non per ‘globalizzare’ le proprie attività?

Prato, 20/02/10

“E’ mai possibile che questa amministrazione comunale scelga sempre la strada più banale per (non) risolvere i problemi?” E’ questa la domanda che si pone Renzo Bellandi di Sinistra Rossoverde. “Per ‘risolvere’ il problema dell’integrazione si chiama esercito e si fanno blitz, della serie meglio la linea dura che la cultura. Adesso, per il centro storico, non si trova di meglio che riaprire lo stesso alle auto?”
“Ma dove sta la fantasia di questi amministratori?” - si chiede ancora l’esponente della formazione politica pratese – “Si va a ricercare la soluzione più ovvia e deleteria. In tutta Italia per non dire in Europa i centri storici rimangono chiusi e si investe pesantemente sulla cultura e sulla qualificazione. A Prato evidentemente andiamo controcorrente, ritenendosi più intelligenti di altri – o più ‘pop’ - che vanno in direzioni opposte. Così, si incentiva la produzione di smog e di polveri inquinanti, si aumenta il rumore, si riducono piazze e strade a parcheggi.”
“Mi chiedo” prosegue Bellandi “se questi novelli Colombo che pensano di aver scoperto l’uovo siano mai stati un po’ in giro per il mondo, magari non per ‘globalizzare’ le proprie attività. Forse, se proprio non riescono a sforzarsi per produrre idee nuove, perlomeno che le copino da altri. In fondo in fondo non c’è niente di male!”
“Noi, da tempo, abbiamo cercato di proporre alcune idee per il centro. Una di queste è la costituzione di un ‘comitato’ che riprenda idealmente l’attività del Comitato Fiera, che nella metà degli anni Settanta seppe imprimere con forza la partecipazione dei pratesi alla vita cittadina, ma che operi per tutto l’anno.” Conclude Bellandi. “Certo meglio sarebbe che il rilancio del centro storico fosse al centro di una discussione pubblica – e soprattutto partecipata! - più ampia sul futuro della città, che ancora manca!”

Sinistra RossoVerde Prato

martedì 21 luglio 2009

regolazione dei mezzi a motore nel centro storico di Prato

Riceviamo e pubblichiamo
di Riccardo Bonaiuti

L'espressione “interessi di bottega”, usata per definire i particolari ed egoistici fini di un gruppo o di singoli individui, si spiega facilmente allorquando sono proprio le botteghe ad esprimere convenienze settoriali a discapito di quelle collettive.

E' il caso di coloro che, convinti di vivere con consapevolezza nel mondo del commercio e degli affari, riportano all'attenzione della città il tema della mobilità nel centro storico, chiedendo all'amministrazione la riduzione della Ztl.
Approfittare del cambio della guardia nel palazzo comunale per riportare la città indietro nel tempo, fingendo di non conoscere i motivi e le ragioni che inducono a proteggere i centri storici e i suoi abitanti dal traffico veicolare privato, è “interesse di bottega” perchè valuta come più importanti i supposti maggiori guadagni delle categorie economiche della salute e del benessere delle persone.
A Prato come altrove, le auto sono la principale e la più preoccupante fonte di inquinamento dell'aria e la più ingombrante massa di occupazione del suolo e degli spazi. Per le macchine spendiamo cifre incredibili che pesano sul bilancio privato e pubblico e i cosiddetti “lavori pubblici” sono quasi sempre “lavori stradali”, finalizzati a rendere il traffico più fluido e la sosta più facile ma sempre destinate a marginalizzare pedoni e ciclisti e a privare le persone di luoghi di incontro e di socializzazione. Potremmo senza dubbio dire che in città le auto valgono molto di più dei corpi umani e delle loro esigenze biologiche.
Detto questo bisogna però riconoscere che un'efficiente e seria limitazione o esclusione dei mezzi a motore dalle vie del centro, può e deve essere ristudiata (anzi studiata) e che la nuova amministrazione deve mettersi subito al lavoro per riorientare il lavoro dei vigili urbani e dei cosiddetti vigilini e riportare anche in questo settore un minimo di giustizia e di legalità. A questo proposito sarebbe anche il caso di introdurre i varchi elettronici come più volte promesso ai residenti e sistematicamente non attuato per l'opposizione dei negozianti e smetterla di vessare i residenti con permessi e tasse mai reinvestite a loro favore.
Per le attività commerciali e la loro rivitalizzazione, ci sono numerosi provvedimenti da prendere, a partire dall'introduzione di piccoli mezzi pubblici elettrici, del cosiddetto car-sharing e di altre forme di mobilità alternativa anche per il trasporto delle merci. Si dovrà senz'altro aprire un tavolo con le associazioni per la promozione della bicicletta con una vera campagna culturale.
Credo che l'assessore Caverni debba sin da ora dar prova di voler agire nell'interesse collettivo e non agli ordini di lobby economiche che spingono indietro la città in un passato che non può tornare.
A meno che la giunta non abbia già contrattato, in fase di campagna elettorale, di affidare il centro storico a chi crede anche in buona fede ma certo ingenuamente, che i problemi della piccola distribuzione e delle botteghe, siano causati dalle zone a traffico limitato o regolato.

Riccardo Buonaiuti

mercoledì 26 novembre 2008

VIA VALENTINI: nuovi disagi

Lavori Pubblici Programmati (!)

Non è possibile sembra quasi una barzelletta; ebbene dopo mesi di disagi in Via Valentini per i ben noti lavori che hanno messo croce migliaia di autobilisti pratesi, da ieri ci sono 50 metri di carreggiata di Via Valentini, nella parte centrale, nuovamente chiusi riducendo a due le corsie. (Lam inclusa). Tutto questo perchè un ben nota ai contribuenti italiani, compagnia telefonica, deve depositare dei cavi sotto un lungo tratto di marciapiede; ma è proprio impossibile una programmazione e un coordinamento di lavori di pubblica utilità? Non potevamo essere fatti qualche settimana fà?
Non ci stupiamo poi della sfiducia generalizzata dei cittadini nelle pubbliche amministrazioni perchè ogni giorno ne trovano motivo!
Matteo Cocci (Cons. AN-PDL Circoscrizione Prato-Centro)

martedì 7 ottobre 2008

Depositi CAP Inquinamento acustico e atmosferico

Una vecchia storia quella del deposito della Cap.
Un deposito posto al centro della città idoeno - ovviamente- a produrre effetti negativi per inquinamento e per rumori molesti in tutta la zona,densamente abitata.
Anni di ricerca di un nuovo sito e subito polemiche per una scelta evidentemente discutibile.

Oggi però ho inteso soffermarmi sul presente (che ancora non é archiviato) per comprendere come in tutti questi anni si é mossa l'amministrazione pubblica ed il risultato debbo dire non é stato dei migliori, anzi (!).
Ho proposto, infatti, un'interrogazione alla Presidente della Circooscrizione Centro, sicuro invero che si fosse provveduto nel tempo a tutto una serie di controlli ed al monitoraggio inquinamento atmosferico ed acustico, chiedendone i relativi dati.

La risposta é stata "inquietante". Mai é stato eseguito alcun controllo!
Certo non é facile trovare una giustificazione ad un'omissione che ritengo assai grave.
Si misura tutto; ci costringono a domeniche ecologiche (discutibili per le modalità di attuazione) e non si controlla minimamente l'impatto ambientale di decine di mezzi pesanti, in continuo movimento ( e stazionamento ) in un'area ben deliminata e interessata da un traffico elevato.
Concludo solamente per il momento col riferire di avere chiesto di provvedere senza ritardo ad incaraicare l'ARPAT per le necessarie rilevazioni.
La Presidente avrebbe garantito che sarebbe stato fatto.
Ed alloraun pò come fanno a "striscia", mi sono fatto un nodo al fazzoletto per ricordarmi di tornare entro breve sull'argomento.

Francesco Querci Consigliere Centro Udc

L'ABUSO dei PERMESSI INVALIDI (II^ parte)

Continuando a pervenire segnalazioni da parte dei cittadini di auto che circolano o che sostano in centro storico e nelle strade adiacenti esponendo il permesso per invalidi, con alla guida persone che non pare abbiamo invero alcuna invalidità .
Nel mese di Maggio il consigliere Udc Querci aveva presentato apposita interrogazione a fronte del fenomeno, oramai ben conosciuto anche nelle province limitrofe dove sono state adottate misure "energiche", anche con denunce di carattere penale, per porre un freno al fenomeno.

Come non ci aggradano forme di illegalità, anche comportamentali, degli avventori del Centro, ancor più ferma deve essere la risposta per chi vuole avvantaggiarsi sugli altri, facendo particolarmente uso del disagio fisico di persone evidentemente più sfortunate delle altre.
Un malcostume che deve essere subito bloccato con una serie di attività, anche di sensibilizzazione del fenomeno, da parte della Pubblica Amministrazione e della Polizia Municipale diretta a contrastare i finti invalidi che intendano utilizzare i permessi per entrare e posteggiare nelle zone a traffico limitato. Una stretta fatta di controlli ad hoc all´interno dei perimetri della Ztl e APU, con il mandato dato specifico alla polizia municipale di multare chi utilizzerà pass per invalidi senza avere disabili a bordo».
  • Pertando è stata CHIESTA che il Consiglio conferisca apposito mandato alla Polizia Municipale di verificare la legittimità e la regolarità del maggior numero possibile di permessi e contrassegni per disabili in circolazione, elevando le previste sanzioni, procedendo anche ad una mirata campagna informativa per prevenire il fenomeno.
  • che la Polizia Municipale, venga a riferire sulla suesposta situazione e si attivi comunque con aposite iniziative a contrastare il fenomeno denunziato, che ricoprino funzione anche di natura informativa e non solo sanzionatoria, per la monitorizzazione del fenomeno.
Ieri sera ( 06/10/08) in occasione del Consiglio, seppur con un certo ritardo, la Presidente Mattei so é impegnata a convocare una commissione dei capogruppo per sentire e per approfondire la questione con il Comandante della Polizia Municipale.
(seguiranno dunque agguirnamenti....)
francesco querci segr com udc

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in breve
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E' bene ricordare che la gravità di simili comportamenti, evidentemente snobbata da alcuni cittadini, può portare anche (oltre alle sanzioni amministrative) alla denuncia penale per uso di atto falso e falsità materiale commessa da privato, (Art. 76 D.P.R. 445/2000: "Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.L’uso improprio del contrassegno comporta l’irrogazione delle sanzioni amministrative previste dal C.d.S. e dalla normativa vigente in materia.La falsificazione del contrassegno o l’uso di un contrassegno falso o contraffatto comportano l’irrogazione delle sanzioni previste dagli artt. 476 e seguenti del codice penale).
CENNI SU il PERMESSO INVALIDI

Dal Sito del COMUNE DI PRATO
(vai)

Breve descrizione E’ un tagliando che permette alle persone disabili di usufruire di facilitazioni nella circolazione e nella sosta dei veicoli. Il contrassegno è strettamente personale (utilizzabile quindi solo in presenza dell'intestatario), non è vincolato ad uno specifico veicolo, né subordinato al possesso della patente di guida. E’ sufficiente che l'intestatario lo esponga sul parabrezza del veicolo quando è alla guida o è accompagnato da terzi. Se il contrassegno non è esposto il veicolo non è mai autorizzato a sostare o circolare usufruendo delle deroghe di cui al punto successivo e sarà quindi sanzionato di conseguenza. Nemmeno la produzione successiva del contrassegno con la dichiarazione del titolare consentirà l’annullamento del verbale, poiché è solo l'esposizione del titolo personale che garantisce la concessione delle particolari agevolazioni riconosciute dalla legge. In tal senso si è pronunciata anche la Corte di Cassazione civile con sentenza del 4 maggio 2005, n. 8425.

Il contrassegno invalidi, se esposto sul veicolo al servizio effettivo del titolare dello stesso e sempre che la sosta non rechi grave intralcio permette di:
- transitare nelle corsie riservate ai mezzi pubblici;
- circolare nell'area pedonale (Apu), nelle zone a traffico limitato (Ztl) e a traffico controllato (Ztc);
- circolare nel caso di blocco o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica o inquinamento (domeniche ecologiche, targhe alterne…);
- sostare negli spazi riservati ai veicoli delle persone disabili (tranne nelle aree di parcheggio "personalizzate");
- sostare gratuitamente nei posteggi pubblici a pagamento;
- sostare senza limitazioni di tempo nelle aree di parcheggio a tempo determinato;
- sostare nelle aree pedonali (Apu), nelle zone a traffico limitato (Ztl) e a traffico controllato (Ztc);
- sostare nelle zone di divieto o limitazione di sosta (purché ciò non costituisca intralcio alla circolazione).
Il contrassegno invalidi, anche se esposto, non autorizza alla sosta nei luoghi dove questa è vietata dalle principali norme di comportamento (marciapiedi, spazi per i mezzi pubblici, in corrispondenza o prossimità delle intersezioni, contro il senso di marcia, sugli attraversamenti pedonali e ciclabili, sulle piste ciclabili, negli spazi riservati ai mezzi di soccorso e di polizia, etc e in ogni luogo dove la sosta rechi comunque grave intralcio).
E SI LEGGA ANCHE
Art. 188. "Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide." nuovo codice della strada
.
TITOLO V - NORME DI COMPORTAMENTO
Art. 188. Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide.

1. Per la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio delle persone invalide gli enti proprietari della strada sono tenuti ad allestire e mantenere apposite strutture, nonché la segnaletica necessaria, per consentire ed agevolare la mobilità di esse, secondo quanto stabilito nel regolamento. 2. I soggetti legittimati ad usufruire delle strutture di cui al comma 1 sono autorizzati dal sindaco del comune di residenza nei casi e con limiti determinati dal regolamento e con le formalità nel medesimo indicate. 3. I veicoli al servizio di persone invalide autorizzate a norma del comma 2 non sono tenuti all'obbligo del rispetto dei limiti di tempo se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato. 4. Chiunque usufruisce delle strutture di cui al comma 1, senza avere l'autorizzazione prescritta dal comma 2 o ne faccia uso improprio, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 74 a euro 296. 5. Chiunque usa delle strutture di cui al comma 1, pur avendone diritto, ma non osservando le condizioni ed i limiti indicati nell'autorizzazione prescritta dal comma 2 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 36 a euro 148.

venerdì 20 giugno 2008

(Dis) Ordine Urbano












SOPRA:
ORE 22,30 PIAZZA DELLE CARCERI
SOTTO: ORE 22,30 INGRESSO PIAZZA SAN FRANCESCO
Ieri sera, finalmente, il tempo consentiva una piacevole passeggiata in centro storico. Così, dopo avere partecipato all'inaugurazione della mostra del Museo del Tessuto, verso le 20,00 mi recavo in Piazza delle Carceri per andare a cenare in un vicino ristorante.
Tutto era calmo e mi avvedevo dei preparativi della Festa del Movimento dei Giovani Pratesi nel castello medievale (iniziativa er fare rivivere il Centro) e quella a pochi passi, in Piazza San Francesco, per le esibizioni delle scuole di danza cittadine.
Mi destava, però, l'attenzione la "strana presenza" per quell'orario - proprio davanti al castello di due volanti della polizia municipale e di due agenti motorizzati - senza notare alcun elemento che giustificasse una tale rapresentanza delle forze dell'ordine.
Mentre cenavo, cuochi, cameriei, proprietari e qualche cliente, usciva di corsa. "I Vigili fanno le multe!" Fatto evidentemente straordinario!
Dopo cena, dunque vers le 21,30, uscendo dal ristorante notavo con un certo stupore che il piazzale sottostante il castello (dove stabilmente e quotidianamente posteggiano le auto) era deserto.
Sul cruscotto di almeno il 60% delle auto posteggiate (molte decine) nel parcheggio antistante, svolazzava il verde verbale di divieto di sosta e, cosa ancor più strana, le vigilesse continuavano la mattanza avviata alle 19,30 quando oramai erano passate le 22,00. L'auto della polizia municiapale, sempre ferma sotto il castello, aveva anche accesso i lampeggianti blu.

Bene, un po' d'ordine - si poteva pensare - e la vigilessa interrogata dell'eccezionale presenza dei Vigili, mi rassicurava che era stato necessario per una chiamata di un residente che non trovava posto.
Quindi alle 19,30, ancor prima che iniziassero effettivamente le iniziative in centro, qualche residente già si lamentava dei posti tanto che la polizia Municipale interveniva in forze (preventivamente) per multare per tre ore chi si avvicinava alla fortezza medievale (lo stesso organizzatore della festa veniva multato dalle Agenti irrimovibili, sul furgoncino che portava le vivande e mentre scaricava!
Benissimo, rispetto della legalità. Niente da dire (altro sulle scelte politiche alla fonte, ma soprassediamo).

Mi recavo verso casa, ma girato l'angolo verso Piazza San Francesco, eccoti macchine ovunque, in divieto di sosta e addirittura in doppia fila. Piazza Sant'Antonino esplodeva. Motorini ovunque. Era diffcile ad attraversare a piedi. Inutile notare che tutte le auto erano sprovviste di permesso! In via santa Trinita ugualmente macchine sui marciapiedi e su entrambi i lati della strada!!
Ora arriveranno anche qui i solerti vigili a riportare un pò d'ordine, magari qualche residente si lamenterà!
Invece No! Tutto era li permesso. Arrivava il cambio di turno alle 22,30 delle Vigilesse, che probabilmente avevano finito il blocco multe, ma la nuova pattuglia si sistemava sempre sotto il castello a presidiare una zona oramai deserta di auto.

Il motivo di un così marcata differenza di trattamento in una serata contraddistinta da due eventi importanti per la città, sfugge. Se si deve applicare la legge e riportare ordine in una zona lo si faccia con criterio e adottando le stesse misure a poche decine di metri di distanza.
Sull'opportunità poi di concentrare la polizia municipale proprio quella sera a fare multe in quell'area invece di presidiare altre zone che proprio in queste sere sono alla ribalta sui giornali per fatti di cronaca la lascio al lettore, per l'aggiunta quando sempre il Comando della Polizia Municipale si lamenta di non avere organico a sufficienza (ma quando c'é da fare cassa si trova sempre)*
Potrei aggiungere che stamani alle ore 09,00 due vigili in bicicletta passavano al setaccio le auto parcheggiate nelle strisce blu in viale vittorio veneto e poi ci sarebbe da dire sulla nuova ( o nuove ) pattuglia in borghese che seguono le auto per fermare i conducenti che usano il cellulare. Quando si tratta di elevare multe (avvicinandosi le ferie e poi il bilancio di fine anno) si usano mezzi, uomini ed "idee" inconsuete: quando si tratta di altro genere di urgenze (sicurezza o simili) mancano uomini, mezzi ed idee.
francesco querci

mercoledì 21 maggio 2008

ESSEGIEMME: dove parcheggio il motorino?

Ci eravamo tempo fa già occupati della sede dell'Essegiemme in quanto difficoltosa da raggiungere per tanti residenti per ottenere (l'odiato) permesso a pagamento (alias "Ticket").

Una volta raggiunto il macrolotto, per lo sventurato automobilista, questo viene poi costretto ad una lunga ricerca del posto per parcheggiare: tutti i posti sono evidentemente occupati dalla prima mattina dagli stessi impiegati della struttura.

Oggi, mi viene segnalato che addirittura gli avventori in motorino non trovano spazio per posteggiare non essendo stata lasciata libera alcuna area a tale fine, le auto sono ovunque.

Nel chiedere quindi l'interessamento dell'Amministrazione Pubblica per sollecitare l'Essegiemme a introdurre le strisce Blu anche presso la loro sede, per garantire un minimo di scambio dei parcheggi e degli spazi riservati a cicli e motocicli, mi sorprende che una struttura "nuova", gestita da chi si definisce "società di gestione infrastrutture per la mobilità", non sappia neppure amministrare "casa propria" e certo non é dei segnali migliori per noi cittadini!

(presentata interrogazione)
Francesco Querci Consigliere Udc

venerdì 9 maggio 2008

PERMESSO INVALIDI: l'abuso è legale?

TUTELIAMO I VERI INVALIDI DAI FURBETTI

Continuano sempre più a pervenire segnalazioni da parte dei cittadini di auto che sfercciano in centro storico e nelle strade adiacenti, che espongono il permesso per invalidi, con alla guida persone che non pare abbiamo invero alcuna invalidità. Ancor meglio viene riscontrato la sosta in centro (ZTL-APU) di conduenti che scendono allegramente dall'auto, a fianco magari della fidanzatina.

Dette circostanze, se riscontrate, dovranno essere immediatamente sanzionate.
Infatti, così come non ci aggradano forme di illegalità, anche comportamentali, degli avventori del Centro, ancor più ferma deve essere la risposta per chi vuole avvantaggiarsi sugli altri, facendo particolarmente uso del disagio fisico di persone evidentemente più sfortunate delle altre.

Un malcostume che deve essere subito bloccato con una serie di attività, anche di sensibilizzazione del fenomeno, da parte della Pubblica Amministrazione e della Polizia Municipale diretta a contrastare i finti invalidi che intendano utilizzare i permessi per entrare e posteggiare nelle zone a traffico limitato. Una stretta fatta di controlli ad hoc all´interno dei perimetri della Ztl e APU, con il mandato dato specifico alla polizia municipale di multare chi utilizzerà pass per invalidi senza avere disabili a bordo»

  • Pertando VIENE CHIESTA con apposita interrogazione alla Presidente del CONSIGLIO della Circoscrizione CENTRO, che la Pubblica Amministrazione conferisca apposito mandato alla Polizia Municipale di verificare la legittimità e la regolarità del maggior numero possibile di permessi e contrassegni per disabili in circolazione, elevando le previste sanzioni, procedendo anche ad una mirata campagna informativa per prevenire il fenomeno.
  • che la Polizia Municipale, venga a riferire sulla suesposta situazione e si attivi comunque con aposite iniziative a contrastare il fenomeno denunziato, che ricoprino funzione anche di natura informativa e non solo sanzionatoria, per la monitorizzazione del fenomeno.
Francesco Querci (Consigliere UDC Prato CENTRO)

E' bene ricordare che la gravità di simili comportamenti, evidentemente snobbata da alcuni cittadini, può portare anche (oltre alle sanzioni amministrative) alla denuncia penale per uso di atto falso e falsità materiale commessa da privato, (Art. 76 D.P.R. 445/2000: "Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.L’uso improprio del contrassegno comporta l’irrogazione delle sanzioni amministrative previste dal C.d.S. e dalla normativa vigente in materia.La falsificazione del contrassegno o l’uso di un contrassegno falso o contraffatto comportano l’irrogazione delle sanzioni previste dagli artt. 476 e seguenti del codice penale).
CENNI SU il PERMESSO INVALIDI

Dal Sito del COMUNE DI PRATO
(vai)

Breve descrizione E’ un tagliando che permette alle persone disabili di usufruire di facilitazioni nella circolazione e nella sosta dei veicoli. Il contrassegno è strettamente personale (utilizzabile quindi solo in presenza dell'intestatario), non è vincolato ad uno specifico veicolo, né subordinato al possesso della patente di guida.

E’ sufficiente che l'intestatario lo esponga sul parabrezza del veicolo quando è alla guida o è accompagnato da terzi. Se il contrassegno non è esposto il veicolo non è mai autorizzato a sostare o circolare usufruendo delle deroghe di cui al punto successivo e sarà quindi sanzionato di conseguenza. Nemmeno la produzione successiva del contrassegno con la dichiarazione del titolare consentirà l’annullamento del verbale, poiché è solo l'esposizione del titolo personale che garantisce la concessione delle particolari agevolazioni riconosciute dalla legge. In tal senso si è pronunciata anche la Corte di Cassazione civile con sentenza del 4 maggio 2005, n. 8425.

Il contrassegno invalidi, se esposto sul veicolo al servizio effettivo del titolare dello stesso e sempre che la sosta non rechi grave intralcio permette di:
- transitare nelle corsie riservate ai mezzi pubblici;
- circolare nell'area pedonale (Apu), nelle zone a traffico limitato (Ztl) e a traffico controllato (Ztc);
- circolare nel caso di blocco o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica o inquinamento (domeniche ecologiche, targhe alterne…);
- sostare negli spazi riservati ai veicoli delle persone disabili (tranne nelle aree di parcheggio "personalizzate");
- sostare gratuitamente nei posteggi pubblici a pagamento;
- sostare senza limitazioni di tempo nelle aree di parcheggio a tempo determinato;
- sostare nelle aree pedonali (Apu), nelle zone a traffico limitato (Ztl) e a traffico controllato (Ztc);
- sostare nelle zone di divieto o limitazione di sosta (purché ciò non costituisca intralcio alla circolazione).
Il contrassegno invalidi, anche se esposto, non autorizza alla sosta nei luoghi dove questa è vietata dalle principali norme di comportamento (marciapiedi, spazi per i mezzi pubblici, in corrispondenza o prossimità delle intersezioni, contro il senso di marcia, sugli attraversamenti pedonali e ciclabili, sulle piste ciclabili, negli spazi riservati ai mezzi di soccorso e di polizia, etc e in ogni luogo dove la sosta rechi comunque grave intralcio).
E SI LEGGA ANCHE
Art. 188. "Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide." nuovo codice della strada
.
TITOLO V - NORME DI COMPORTAMENTO
Art. 188. Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide.

1. Per la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio delle persone invalide gli enti proprietari della strada sono tenuti ad allestire e mantenere apposite strutture, nonché la segnaletica necessaria, per consentire ed agevolare la mobilità di esse, secondo quanto stabilito nel regolamento. 2. I soggetti legittimati ad usufruire delle strutture di cui al comma 1 sono autorizzati dal sindaco del comune di residenza nei casi e con limiti determinati dal regolamento e con le formalità nel medesimo indicate. 3. I veicoli al servizio di persone invalide autorizzate a norma del comma 2 non sono tenuti all'obbligo del rispetto dei limiti di tempo se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato. 4. Chiunque usufruisce delle strutture di cui al comma 1, senza avere l'autorizzazione prescritta dal comma 2 o ne faccia uso improprio, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 74 a euro 296. 5. Chiunque usa delle strutture di cui al comma 1, pur avendone diritto, ma non osservando le condizioni ed i limiti indicati nell'autorizzazione prescritta dal comma 2 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 36 a euro 148.

martedì 18 marzo 2008

CARTELLI PAZZI o DA PAZZI!

Sabato 15 marzo nel piazzale antistante il Castello dell’Imperatore, luogo in cui da sempre dovrebbe vigere il divieto di sosta, sono spuntati ben 6 cartelli dove si comunicava che per l’indomani vigeva la rimozione forzata.

Ora mi domando…ma allora il resto degli altri giorni si può parcheggiare!!?? Sarà quello che si è domandato anche l’ignaro e impavido turista tedesco che si è visto portare via la macchina sabato mattina verso le 11.30!??

Un errore tipico in cui cadono molti "avventori del centro.
Una Piazza delle Carceri utilizzata come trappola: per settimane si lascia sostare eppoi improvvisamente "maxi retata" di multe.

Eppure se oggi il Comune mette i cartelli per divieto di sosta "eccezionale" dove già c'è il divieto di sosta, cosa significa?
Caos soltanto caos! Un Caos dove chi paga é il CITTADINO

Caro amico non sforzarti a capire…..Prato purtroppo è anche questa!!!!

giovedì 6 marzo 2008

SERRAGLIO: Parole parole soltanto parole!!!!

Venerdi 10.12.2004 "Serraglio abbandonato"

Cosi intitolava un servizio del quotidiano La Nazione, ad un anno dall’inaugurazione del parcheggio meno utilizzato della nostra città, a fronte di una spesa di ventitre miliardi del vecchio conio.
Da quella data, ad oggi, sono state numerose le inch
ieste giornalistiche nonché le interrogazioni presentate dell’opposizione, sia in consiglio comunale che in quello di circoscrizione, sul degrado del parcheggio.
L’Assessore Giardi, in data 11.02.2005, dichiarava "…..metteremo mano anche al giardino pensile del parcheggio prendendo in considerazione vari progetti, tra cui quello di farne un area verde sullo stile di quelle del Nord Europa (si possono visionari questi
progetti!!?? ci sono!!??)….per quanto riguarda l’igiene e la pulizia della struttura stiamo predisponendo il raddoppio dei turni" (sarebbe già qualcosa se fosse stato organizzato almeno un turno).
In data 12.02.2008 il Presidente della Circoscrizione Centro, Rosita Mattei dichiara "…….non è vero che non abbiamo dato risposte su problemi del serraglio. Anzi, mi sono confrontata spesso con l’Assessore Giardi" (che si saranno detti visto che il serraglio è sempre più terra di nessuno!!??) continua……il degrado cè, è sotto l’occhio di tutti. Credo che servano soluzioni drastiche, ma bisogna anche dare tempo all’amministrazione di studiarle nei dettagli"
Bene!! è possibile che in tre anni si stia ancora studiando i dettagli ???!!!
Dopo un ulteriore sopralluogo effettuato chiederò, con apposita interrogazione, che venga messa urgentemente in sicurezza, un apertura che presumo dovesse servire a dare sfogo ad il getto d’acqua di una fantomatica fontana, la cui vasca altro non è che una discarica a cielo aperto, addirittura sono stati gettati gli estintori di servizio, nonchè l’immediata bonifica della stessa.
Con la speranza che nel frattempo non si verifichino episodi "spiacevoli".
Dopo tre anni di parole…una volta tanto passate ai fatti!!!!

Caro Sindaco, un buon padre di famiglia, darebbe come minimo al proprio figlio una sana tiratata d'orecchi eppoi gli toglierebbe il giocattolo.
Bene faccia lo stesso con i suoi assessori!

martedì 26 febbraio 2008

"Lam Assassina"

Dolore e sconcerto.
di Matteo Cocci

Siamo tutti veramente rimasti colpiti per l’incidente mortale accaduto ieri in Via Bologna; dalla redazione di un quotidiano locale segnalano si tratti della quarta vittima sulla tratta della LAM Rossa; credo che non si sbaglino e mi sembra purtroppo un numero importante. Non è giusto iniziare cercare a tutti i costi un capro espiatorio, senz’altro il peso di ciò che è successo stà logorando l’autista dell’autobus. Tuttavia una cosa va sottolineata: una discreta parte dei nuovi autisti, i più giovani, nelle corsie preferenziali in contro-flow vanno forte , ripeto troppo forte; nella maggioranza dei casi hanno poca esperienza di guida e non disdegnano di restare con l’orecchio incollato al telefonino cellulare. Su queste mie ultime puntualizzazioni non temo smentite perché bastano una ventina di minuti di nei punti nevralgici dell’incrocio delle linee LAM per osservare quanto ho affermato.

mercoledì 6 febbraio 2008

TELECAMERE SI TELECAMERE NO

CHI NON VUOLE LE TELECAMERE ?
Matteo Cocci, consigliere in centro, chiede maggiore chiarezza.

Quante volte abbiamo ascoltato lamentele dei residenti in A.P.U. e Z.T.L. che non trovano dove parcheggiare l’auto perché i posti loro destinati sono occupati da chi non ne ha diritto? Quante volte si sono registrate lamentele su una Z.T.L. colabrodo dove chiunque può ignorare gli orari di divieto e attrversare le zone a traffico limitato indisturbato? Sono anni ormai che il problema è sempre il medesimo: mancano i controlli; e come hanno ovviato a questo in tutte le altre città: posizionando agli accessi dei centri storici (nelle città più grandi anche in tante altre zone) un certo numero di telecamere che consentono il transito solo a chi è autorizzato. Ogni tanto a Prato ritorna in discussione la possibilità dell’installazione di telecamere, ma poi c’è sempre un motivo per rimandare; mi chiedo perché? E l’unica risposta che mi sono dato è che ci sia “qualcuno” che desidera che il problema della sosta e del transito autorizzato nel centro storico non sia risolto dalla video-sorveglianza; sic stantibus rebus, mi auguro che l’amministrazione si decida ad affrontare seriamente la questione in maniera risolutiva.

venerdì 18 gennaio 2008

PARCHEGGIO INTERRATO VIALE V.VENETO.

Sabato 5 gennaio alle ore 17.30 ho lasciato l’auto nel parcheggio interrato gestito da ESSEGIEMME che si trova sotto la COOP di Piazza S.Marco. Fin qui niente di strano; il parcheggio presenta un moderno sistema di video-sorveglianza integrato all’ingresso dalla presenza di un custode; ebbene Sabato scorso l’enorme parcheggio era vuoto; per la precisione erano parcheggiate 4 auto nel secondo piano inferiore e una dozzina di auto nel primo piano inferiore. Sia il custode all’entrata che l’intero sistema di video-sorveglianza sono pagati da Essegiemme, quindi da noi cittadini; mi chiedo: ma se un parcheggio, posizionato praticamente in centro, di sabato pomeriggio nel periodo delle festività Natalizie è occupato da meno di 20 auto, significa che la sulla politica della sosta si è sbagliato e si continua a sbagliare. Nel momento in cui si mantiene la ZTL (e alcune strade dell’APU) nello stato attuale di un colabrodo dove chiunque entra e parcheggia con la scarsa probabilità di essere multato, no si fa altro che rendere la vita impossibile ai residenti autorizzati che non trovano dove parcheggiare l’auto. Occorre il coraggio di operare delle scelte per uscire da un’anarchia dove le uniche certezze sono il pagamento annuale del permesso per i residenti di APU, ZTL e ZTC.
Matteo Cocci

giovedì 10 gennaio 2008

Permessi a pagamento in Centro: una vergogna!

CHE SENSO HA PAGARE ancora I TICKET IN CENTRO?

Il Sindaco con ordinanza 1579/07 ha cambiato radicalmente in quasi la totalità del Centro Storico la regolamentazione del transito e della sosta nella ZTL, di fatto consentendo a tutti - e non solo ai residenti - la possibilità di accedere e parcheggiare dunque la propria autovettura [dalle 18,30 alle 07,30].
Appare sin troppo evidente che tale provvedimento mina il piano della mobilità del 2002 che mirava apertamente a "riservare ai residenti" la possibilità di parcheggiare le proprie auto nella ZTL, per la quale - se la memoria non mi inganna - era stata pensata pure l'istallazione delle telecamere. Un piano, invero, che si è contraddistinto per la sua inattuazione per il poco (assente) coraggio della giunta che salvo qualche "mirata rastrellata di multe salva bilancio", ha permesso praticamente tutto a tutti. La citata ordinanza - aggiungo- finalmente dopo sei anni di estrema confusione, giunge a rimettere le cose in chiaro, cioè riporta la situazione al periodo ante 2002. aprendo di fatto il centro storico a tutti. La discussione rimane apertacirca l'opportunità di un provvedimento che però sicuramente contraddice il programma elettorale della sinistra, ma sulla cui utilità potrebbe essere serenamente valutata.

Quello che veramente è inaccettabile e da evidenziare in stampatello che a seguito del citato provvedimento NON è stato pensato di sospendere, se non eliminare, il Ticket per i Residenti.
Una tassa ingiusta per cittadini che a fronte dell'annuale obolo, a questo punto esclusivamente discriminatorio rispetto agli altri cittadini, non godono di nessun servizio, ma vengono anzi penalizzati dal disservizio da parte dell'amministrazione. Dall'introduzione del Ticket che cosa è stato fatto? L'unica spesa "riuscita" al Comune risulta essere quella di 500.000 euro per un "brutto" progetto, quello del parcheggio di Piazza Mercatale, che dopo lo scivolone sul vincolo è stato rimandato a data da definire!


TESTO DELL?ORDINANZA Ordinanza n. 1579 Prot. 1724

IL SINDACO
Visto le proprie precedenti ordinanze con le quali veniva disciplinata la circolazione e la sosta nel Centro Storico con l’istituzione della Zona a Traffico Limitato “Z.T.L.”.
Richiamata la D.C.C. n.76 del 04.06.2002, con la quale è stato approvato il Programma Urbano della Mobilità 2002-2004 che prevede che la Zona a Traffico Limitato abbia un’estensione di un raggio di circa 500 ml. da Piazza del Comune con l’esclusione di Via Frascati, Viale Piave, Piazza San Marco e Piazza Mercatale, e non permetta il formarsi di percorsi tali da costituire modalità di attraversamento dell’intero centro storico da nord a sud e viceversa;
Ritenuto di dover provvedere all’attuazione del suddetto piano, individuando soluzioni idonee a consentire l'accesso alle autorimesse di autoveicoli per parcheggi a pagamento situati all’interno della suddetta Zona a Traffico Limitato, e di dover di conseguenza modificare le ordinanze in vigore per la disciplina dell’accesso e della sosta in tali aree.
Sentito il parere favorevole del Settore CC,- Mobilità, Ambiente e Grandi Infrastrutture;
Visto gli artt. 5/comma 3° e 7 del nuovo C.d.S. D.L. 30.04.1992 n. 285 e del suo Regolamento di Esecuzione.
ORDINA
che dal giorno 09 LUGLIO 2007, nell’area ubicata all’interno della cinta muraria (denominata ZONA A TRAFFICO LIMITATO) e meglio individuata come segue, siano adottati le limitazioni all’accesso ed alla circolazione veicolare di seguito descritte, revocando nel contempo tutti i provvedimenti precedentemente adottati per detta zona:
ZONA A TRAFFICO LIMITATO (Z.T.L.) Nell’ area delimitata dalle seguenti vie e piazze, che si intendono comprese nella medesima, è istituita la Zona a Traffico Limitato:
VIA DEL PELLEGRINO
VIA SANTA CATERINA
VIA DOLCE DE MAZZAMUTI
VIA DELLA MISERICORDIA
PIAZZA CARDINALE NICCOLO’
CORSO SAVONAROLA
PIAZZA SAN DOMENICO
VICOLO DEL TIGNOSO
VICOLO STOVIGLIAI
VIA SAN VINCENZO
VIA DUCCIO
VIA GIOVANNI DI GHERARDO
VIA GAETANO MEUCCI
VIA DEL SEMINARIO
VIA ORTO DEL LUPO
VICOLO DEL GELSOMINO
PIAZZETTA DE LANDI
VIA FELICE CAVALLOTTI
VIA CONVENEVOLE DA PRATO (tratto compreso tra Piazza San Domenico e Piazzetta de Landi)
VIA CESARE GUASTI (tratto compreso tra Piazza San Domenico e Via Banchelli)
VIA BANCHELLI
VIA DEGLI ALBERTI
VIA RINALDESCA
VIA DELL’AIALE
VIA TINAIA
VIA BALDO MAGINI (tratto compreso tra Via Tinaia e Via dell’Aiale)
VIA SAN BONAVENTURA
PIAZZA SANTA MARIA DELLE CARCERI (tratto compreso tra Via B. Cairoli e Via San Bonaventura ad eccezione dell’area adibita a parcheggio con parcometro)
VIA SAN GIOVANNI (tratto compreso tra via della Fortezza e Via G. Mazzini)
VIA GIUSEPPE MAZZINI (tratto compreso tra il civico 1 ed il civico 7)
VIA GIUSEPPE VERDI
VIA DEI SAPONAI
VICOLO DEL CORNO
VIA DEI TINTORI

VIA BENEDETTO CAIROLI (tratto compreso tra Via Verdi e Via Pugliesi)
CANTO ALLE TRE GORE
PIAZZA LIPPI (tratto compreso tra il civico 5 e Via Tintori)
PIAZZA SAN PIER FORELLI
PIAZZA SAN FRANCESCO (tratto compreso tra la proiezione di Via San Bonaventura e Via Ricasoli e tratto compreso tra la proiezione di Via Ricasoli e Via Rinaldesca)
PIAZZA DEL COLLEGIO
VIA GIUSEPPE SILVESTRI
VIA CARBONAIA (tratto compreso tra Via Migliorati e Via Santa Trinita)
VIA SANT’ORSOLA
VIA CICOGNINI

L’accesso e la sosta nella suddetta ZONA A TRAFFICO LIMITATO è regolamentata come segue: DIVIETO DI TRANSITO E DIVIETO DI SOSTA CON RIMOZIONE FORZATA DALLE ORE 07,30 ALLE ORE 18.30 A TUTTI I VEICOLI A MOTORE AD ECCEZIONE DEGLI AUTORIZZATI CON I SEGUENTI PERMESSI E CON LE SOTTO ELENCATE MODALITA’ (omissis...)

francesco querci

giovedì 25 ottobre 2007

PARCHEGGIO SCAMBIATORE PRATILIA (?)

Dovè il Parcheggio scambiatore di Pratilia?

Secondo il Piano di
Mobilità Urbana anche nei pressi di Pratilia doveva essere realizzato un parcheggio scambiatore che consentisse una riduzione del traffico
lungo tutta l’asse di Via Valentini, fino a Piazza della Stazione.

La
sua importanza, a patto che funzioni, è probabilmente superiore al parcheggio di Via Nenni, ma ad oggi ancora non c’è.

La nostra
Circoscrizione trovandosi al “Centro” della città risente in particolar modo di tale assenza, caricando su Via Valentini una quantità di auto giornaliera che presto diverrà insostenibile.
Il fatto stesso che l’
area citata si trovi nella Zona a Traffico Controllato (Z.T.C.) non cambia niente perché mancando i controlli gli automibilisti se ne fregano ed entrano con veicoli che non rispettano le norme anti-inquinamento in vigore. Quanto tempo dobbiamo ancora attendere? Forse la conclusione del nuovo sotto-passo presso la Questura?
Matteo Cocci (capogruppo An)

mercoledì 10 ottobre 2007

PROVENTI DELLE MULTE POLIZIA MUNICIPALE

MULTE PRO DEBOLI?

Dove finiscono i proventi delle multe è la domanda che si sono posto anche alcuni consiglieri di circoscizione, in virtù del fatto che l'art. 208 del Nuovo Codice della Strada prevede fra l'altro che i
“ Proventi dalle sanzioni amministrative pecuniarie (MULTE) al 50% sono devoluti al miglioramento della circolazione sulle strade, alla realizzazione di interventi a favore della mobilità ciclistica (e questo forse è stato fatto), nonché , in misura non inferiore al 10%, ad interventi per la sicurezza stradale, in particolare a tutela degli utenti più deboli: Pedoni , Bambini, anziani, disabili.”
Considerato che sinceramente non pare opinabile che la manutenzione delle sicurezza stradale (compresi manti stradali e marciapiedi) lascino notevolmente a desiderare, ci si è chiesti se effettivamenti i proventi dalle sanzioni amministrative (nella misura almeno del 10%) venga spesa dal Comune per tali interventi, così come disposto dalla legge.
Per questo motivo sono state presentate mozioni ed interrogazioni per verificare, da una parte, l'entità delle entrate dalla multe stradali [voce sempre più in espansione] e la modalità di suo impiego effettivo.
[si segnalano: mozione Cacialli FI alla Circ. Est e interrogazione Querci Udc alla Circ. Centro.]
fq

martedì 9 ottobre 2007

P.zza Imperatore e via Valentini

Segnalate in Circoscizione due situazioni che si stanno trascinando da diverso tempo:

1) Il marciapiede davanti all’Asilio Charitas, di fronte al Castello dell’Imperatore, tutti i giorni (sabato e domenica in particolare), diventa letteralmente impercorribile da chi abbia passeggini o nel caso di un diversamente abile in carrozzina, a causa della sosta selvaggia di motorini e scooter. Le ricordo che lo stesso marciapiede è stato completamente rifatto pochissimi mesi fa e si stà rovinando;

2) Il secondo tratto di Via Valentini (zona banche), al mattino è caratterizzato da una sosta in divieto di numerose auto che sempre più spesso salgono sul marciepiede del lato destro destro della strada occupandone gran parte;

Matteo Cocci consigliere A.N.