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lunedì 25 ottobre 2010

CENTRO STORICO: il momento delle scelte...28/10/10

Comitati, Sanesi per Piazza Mercatale e Fedi per il Cordinamento Comitati incontrano Goffredo Borchi (vicesindaco) e Caverni (assessore) per valutare assieme all'Architetto Mario Pasquetti (protagonista di progetti di riqualificazione nel recente passato) le scelte, possibili e non solo, per il nostro centro cittadino.
Inteverranno anche esponenti dell'UDC che ha promosso l'incontro.
Sbolgi (vicepresid. circoscriz. centro), Querci (coord. comunale Prato).
Modera Longo (capogruppo in Comune) e conclude Bambagioni (coord. prov.).

lunedì 28 giugno 2010

Giardino Bonamici: ok alle richieste di Querci (Udc)

Il giardino Buonamici sede di eventi nelle serate di luglio: ok della Provincia alla richiesta di Querci

Passa all'unanimità la mozione presentata da Querci (UDC) in Provincia per l'apertura permanente del giradini Bonamici alla città.
La posizione e l'importanza del giardino e del palazzo Bonamici, quale contributo essenziale per la valorizzazione del centro storico!.


vai all'articolo:Il giardino Buonamici sede di eventi nelle serate di luglio: ok della Provincia alla richiesta di Querci

venerdì 9 aprile 2010

la Sinistra: L’urbanistica e il “mercato delle vacche”

Riceviamo e pubblichiamo il piccante articolo della Sinistra Rosso Verde.

Bellandi: “Il centrodestra pratese cementifica con le regole elaborate dal centrosinistra.

“Quando in campagna elettorale, soprattutto nei dibattiti asserivamo che potevano cambiare i colori ma le politiche sarebbero rimaste le stesse alcuni ci guardavano con stupore ed ironia.” Questa la prima riflessione di Renzo Bellandi, leader di Sinistra RossoVerde e ex candidato a sindaco, sulle polemiche di questi giorni tra l’assessore Cenni e il consigliere Donzella in merito al progetto che interessa l’area verde in via Favini.
“Leggendo invece la proposta dell'assessore Cenni riguardante la zona San Marco/Ciliani ci viene da ricordare a tutti invece quanto avessimo ragione. Noi non cadiamo nella trappola dei numeri, e vogliamo invece porre l'accento e il dito sulla vera incapacità nell'offrire idee alternative alla città.” continua Bellandi.
“A Prato o si cementifica o si cementifica, e noi a questa logica abbiamo più volte detto no. Abbiamo criticato in tempi non sospetti proprio quel meccanismo della ‘perequazione’ introdotto dal centrosinistra che oggi dimostra di essere, nel tessuto urbano pratese, il grimaldello per un ulteriore consumo di suolo libero, in quello che rischia di diventare un vero e proprio ‘mercato delle vacche’ urbanistico, dove a fronte di benefici tutti da verificare – in questo caso, il ‘recupero’ nella zona di S.Marco – si garantisce l’ennesima speculazione immobiliare.”
“Certo, vien da chiedersi dove sta la cultura ‘ambientalista’ che il sindaco Cenni ha più volte sbandierato in campagna elettorale. Francamente, non la vediamo, e se questo deve essere l'inizio siamo partiti molto male. L'ambiente non si baratta!”
Sinistra RossoVerde Prato

mercoledì 31 marzo 2010

Simone Masi: diciamo le cose come stanno (sul cimitero di Iolo)

allargamento del cimitero di iolo: Cenni e Caverni fanno
dove Peris e sinistra avevano solo promesso


" Ritengo doveroso renderVi partecipi di questo fatto che vede coinvolta la nuova amministrazione della nostra città di Prato guidata dal sindaco Cenni, dai suoi amministratori e consiglieri di circoscrizione. Abito a Iolo dove esiste un problema sentito da tutti i paesani: l'ampliamento del suo cimitero. Sono anni che gli Aiolesi ne chiedono il suo ampliamento e le precedenti amministrazioni di sinistra non hanno mai dato risposte concrete, perché non in grado o perché non hanno voluto, forse distratte dai loro interessi di partito, tralasciando gli interessi dei cittadini. Molto probabilmente entro breve tempo a mezzo organi di stampa, verrà comunicato dalla giunta Cenni la ripresa dell'iter burocratico per l'esproprio dei terreni adiacenti al cimitero per permetterne l'ampliamento. La pratica in definitiva era stata abbandonata, quindi esproprio scaduto. NON è mia intenzione anticipare gli annunci e le mosse del comune, scrivo questo solo per dare i meriti alle persone giuste e sottolineare i demeriti delle precedenti amministrazioni con in primis la Presidente della Circoscrizione Sud, guidata ahimè ancora dal centrosinistra. La Presidente Peris, dal momento dell'insediamento della nuova giunta Cenni si è limitata ad ostacolarla o a metterla in cattiva luce. Solo per citare tre fatti: non ha ancora insediato dopo 9 mesi, la commissione lavori pubblici della circoscrizione Sud, ha speso non so quanti soldi pubblici per ristrutturare un centro sociale a Iolo frequentato solo dai custodi ed infine ha fatto volantinaggio contro l'Assessore Caverni, accusandolo di non fare niente per il sud di Prato. Vedi anche problema viabilità Casale-Tobbiana-Nuovo Parco Prato. Tutte decisioni, sbagliate, prese tra l'altro dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra e che adesso la giunta Cenni se le è trovate in mano e che deve risolvere. Dico queste cose perché nei limiti temporali che ho a disposizione, cerco di seguire con interesse le vicissitudini della mia città. E questi sono i fatti sotto gli occhi di tutti.
Tornando al cimitero di Iolo, se la pratica di esproprio andrà avanti e cominceranno i lavori per il suo ampliamento, il merito è solo della Giunta Cenni, dell'Assessore Cverni e di un consigliere del centrodestra nella Circoscrizione Prato Sud, Pamela Bicchi. La quale di persona è venuta a Iolo, si è resa conto delle problematiche del paese e si è data e si sta dando da fare per venire incontro alle richieste dei cittadini e risolvere altri problemi del paese.

Da parte mia e di tutti i miei compaesani, un sentito grazie al Sindaco Cenni, all'assessore Caverni e al consigliere Bicchi.
Simone Masi:"

mercoledì 10 marzo 2010

Querci (UDc) su Social Housing (all'interno del servizio EPR con Assessore Mondanelli)


Nel TG di TV PRATO Querci (Consigliere Provinciale UDC) su Social Housing
(all'interno del servizio sull'Edilizia pubblica con Assessore Mondanelli)

mercoledì 2 dicembre 2009

UDC: Opedale vecchio;Universitè per rilancio del centro

L'Udc favorevole ad un'ipotesi di insediare l’Università al posto dell’attuale ospedale

pratoblog.it

Prato, 1 dicembre 2009 - «Si accende il dibattito in città sull'area dell'Ospedale. L'Udc, conformemente al proprio programma elettorale, resta favorevole ad un'ipotesi di insediare l’Università al posto dell’attuale Ospedale, così come emerso in questi giorni anche sulla stampa cittadina. L’area dell’attuale Ospedale, accogliendo un serio investimento in cultura, un polo universitario ben strutturato ed organico alla città, può essere l’occasione di una profonda riqualificazione del centro storico cittadino, ma anche un decisivo investimento per il futuro di Prato e del suo territorio.
Certo, per il centro storico di Prato l’occasione non andrebbe persa se si pensa che l’università diventerebbe il motore di una riqualificazione urbana e lo stimolo per un vero e proprio "parco" all’interno delle mura cittadine: un investimento ed uno stimolo ad un’integrazione sociale di alto livello, anziché di semplice ed unica manovalanza.
Una reale presenza dell’Università a Prato e una forte spinta all’accoglienza straniera qualificata sono passi decisivi verso la rigenerazione strategica di Prato e il suo territorio; per questo buona parte degli attuali volumi, messi disposizione dall’Ospedale, andrebbero recuperati per un moderno Social Housing Sostenibile in funzione dell’ospitalità temporanea di studenti e di ricercatori universitari qualificati, sia essi italiani che stranieri, mentre il nuovo Polo Universitario dovrebbe chiudere partnership con le migliori università dei paesi stranieri delle comunità più significative presenti a Prato (recuperando anche il vero ruolo del Creaf).
Francesco Querci, Consigliere Provinciale Udc».

lunedì 31 agosto 2009

degrado dei giardini nella nostra città


Leggendo l'articolo pubblicato dalla Nazione Domenica 30 Agosto, relativo al degrado dei giardini nella nostra città, soprattutto nei giardini che ricadono nella Circoscrizione Centro (via Marx e via Sant'Orsola), sono a sottolineare che già durante la campagna elettorale che nell'immediatezza della mia elezione a Presidente della Commissione Verde attrezzato ho verificato di persona lo stato del verde pubblico, constatando zone molto estese di degrado.
Ho preso contatto immediatamente con i responsabili dell'ASM che hanno in gestione la manutenzione del verde pubblico ed abbiamo concordato verbalmente gli interventi del caso.
Rassicuro i cittadini che tornerò sull'argomento già dalla prima riunione in Circoscrizione e che prima di tutto tutelerò la sicurezza degli impianti.
Sappiate comunque che sarei grato ai cittadini che vorranno incontrarmi per elencarmi i problemi relativi al verde attrezzato, così da poter intervenire direttamente.
Il mio orario di ricevimento è il Lunedì dalle ore 17,00 alle ore 18,00 c/o i locali della Circoscrizione Centro, previa appuntamento telefonico.

--
Giacomo Sbolgi
VicePresidente Circoscrizione Centro UDC (Prato)
Presidente II Commissione - Urbanistica - Ambiente - Verde Attrezzato

martedì 13 gennaio 2009

raccolta "porta a porta"

In questi giorni è stata recapitata nelle case dei residenti del centro storico, una lettera con la quale si informa dell'avvio del progetto della raccolta differenziata 'porta a porta' dal mese di febbraio.

Questo comporterà la liberazione del centro dei contenitori sparsi per le vie e dei rifiuti indifferenziati, prevedendo in casa la differenziazione a seconda dei materiali, organici, plastica, carta, residui secchi, tetrapak e altro, che andranno riposti in appositi contenitori forniti dal Comune e ritirati per tipologia in giorni della settimana alterni in una fascia oraria determinata. Ciò si tradurrà nel vedere le nostre strade con tanti piccoli indistinti cassonetti tutti in fila di sera in attesa del ritiro.

La raccolta di questo tipo, da lodare e condividere, reca però due tipologie di problematiche che sono già emerse dove il sitema è già stato attuato e persino nella vicina Pistoia. Lo spazio per i vari contenitori all'interno delle case più piccole e quello, più grave, dell'igiene, della salute ambientale e del decoro urbano nel caso di una sua non perfetta attuazione.
Infatti se da un punto di vista teorico tutto appare coincidere con le attuali esigenze ambientali, dal punto di vista pratico le insidie sono molte ed anche intuibili.

Il centro di Prato conosce un perdiodo delicato, con larghe zone del suo territorio interessato dal degrado e da condizione d'igiene critiche che ha spinto l'amministrazione, in taluni casi, a riporre cassonetti dove erano stati tolti (Piazza Lippi). Mucchi di sacchetti di spazzatura si ingrossano fuori dagli orari previsti e ciò è sintomo di una scarsa sensibilità da parte di parte dei residenti vuoi per mancanza di volontà, vuoi per difficolt di comprsnsione, vuoi per male educazione.

Il progetto 'porta a porta' non dovrà solo essere accompagnata da una capillare campagna informativa, che comunque verrà fatta propria da parte di una minoranza della cittadinanza, ma sin da subito da una politica di controllo altrettanto capillare. Su quest'ultimo punto sono molte le perplessità; la raccolta verrà effettuata dalle 19,30 alle 20,30 ovvero in un orario già noto per la difficoltà di copertura da parte della polizia municipale e per criticità ancor più gravi.

Invitiamo l'amministrazione cittadina, dunque a porre un'attenzione particolare proprio in concomitanza dell'attuazione del progetto con un impegno particolare per i necessari controlli, evitando di compiere altrimenti passi avventati e prematuri.
Senza la garanzia di un controllo attento e continuo, per informare o per fermare i trasgressori si rischia un ennesimo fallimento delle politiche per il Centro, con l'ennesimo nocumento al suo decoro, alla sua pulizia e quindi per la sua vivibilità.

Resta infine ancora bene a chiarire come verrano smaltiti i derivati della raccolta differenziata.

Francesco Querci
Segretario comunale Udc Prato

sabato 22 novembre 2008

2099 Fuga da Prato. la delinquenza è fuori controllo ...

"2099 Fuga da Prato" la delinquenza è fuori controllo, e Prato è stata trasformata in un carcere di massima sicurezza dove vengono rinchiusi tutti i reietti della società.Chi entra dentro l’isola del Centro Storico deve lasciare ogni speranza.
La Giunta di SINISTRA anticipa un futuro apocalittico.

La trama di un film storico quale Escape from New York ci accompagna nella lettura della cronaca cittadina. anche oggi allorché la giornalista della Nazione (vedi sotto) colloca ancora una volta il dito nella piaga.
Gli eventi criminosi avvengono senza alcun controllo nel pieno del centro storico: perché?
Sono dieci anni che il centro destra chiede le telecamere in centro e maggiore presenza (anche della polizia municipale).

Ancora una volta restano traditi i proclami di una giunta che oggi invece si fa bella con l'assessore giardi, per annunciare una rotonda in via machiavelli a coronamento di un progetto "prato città curata." che invero e per l'aggunta a lasciato i cirradini della zona per 40 anni senza marciapiedi.




da "LA NAZIONE" di ELENA DURANTE o "Servono più telecamere"


22/11/08 Ancora una volta i ladri colpiscono il centro di Prato: un tentato furto che però poteva trasformarsi in una razzia o nella devastazione che aveva già visto 'vittime' altri due punti vendita del centro storico. I negozianti chiedono più controlli e più telecamere22 novembre 2008 - La ferita nel cristallo blindato si è ‘rimarginata’ velocemente. Una delle vetrine antisfondamento del negozio 'Henry' all’angolo tra piazza del Duomo e via Garibaldi - colpita probabilmente con un tombino dai ladri durante la notte - è stata ripristinata a tempo di record. Già nel pomeriggio di ieri, il vetro andato in pezzi con ancora visibile la 'ragnatela' causata dalla spaccata, è stato sostituito. Oggi la vetrina tornerà a mostrare gli abiti invernali, i giubbotti antifreddo e i maglioni alla moda del negozio, specializzato in abbigliamento maschile di alto livello, come se nulla fosse accaduto.Un tentato furto che però poteva trasformarsi in una razzia o nella devastazione che aveva già visto 'vittime' altri due punti vendita del centro storico, il vicinissimo 'Celyn b.' sempre in via Garibaldi, svaligiato lo scorso 7 novembre e 'Killer Loop' in via Cairoli, colpito 40 giorni fa.A salvare i preziosi capi del negozio è stato proprio l’impianto di sicurezza dell’esercizio commerciale che è dotato di vetrine con lastre rinforzate e intelaiature d’acciaio, e di un sistema d’allarme che è scattato alla perfezione, ieri notte intorno alle 3.30. E’ a quell’ora che i vicini che risiedono ai piani superiori nello stesso palazzo, si sono accorti della presenza di malintenzionati e hanno visto qualcuno scappare, senza però distinguere né mezzo, né via di fuga e nemmeno quante persone fossero.Tutto bene, dunque, quel che finisce bene non fosse per la circostanza che 'Henry' si trova al centro del centro di Prato, cioè in piazza Duomo, davanti alla Cattedrale e a due passi dal posto di polizia, in una zona che dovrebbe essere considerata sicura,quasi nviolabile e soprattutto 'custodita' dalle telecamere di sorveglianza. (di elena duranti)

lunedì 3 novembre 2008

La mobilità nell'area metropolitanaNuove prospettive di sostenibilità

Lunedì 3 novembre 2008 ore 21.00
Sala Consiliare della Circoscrizione Centro via dell'Accademia 42

Introduce: Matteo Prussi Centro di Ricerca Energie Alternative e Rinnovabili Università degli Studi di FirenzeIntervengono:Sergio GentiliResponsabile nazionale PD per la mobilitàStefano ArrighiniAssessore alle politiche ambientali della Provincia di PratoCamilla CurcioAssessore alle politiche ambientali del Comune di Prato Sono invitati al dibattito:Assessorato ai Lavori Pubblici e Mobilità del Comune di Prato - Assessorato all’Urbanistica del Comune di Prato - Assessorato alla Mobilità della Provincia di Prato - Arci - Associazioni ambientaliste (Italia Nostra, Legambiente, Tandem) - Comitato Nazionale Paesaggio - Consorzio Trasformazioni Urbane (Urban S.p.a) - Ordini professionali - Regione ToscanaModera il dibattito:

Lorenzo GiustiCoordinatore Ecologisti Democratici Provincia di Prato
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare

martedì 7 ottobre 2008

L'ABUSO dei PERMESSI INVALIDI (II^ parte)

Continuando a pervenire segnalazioni da parte dei cittadini di auto che circolano o che sostano in centro storico e nelle strade adiacenti esponendo il permesso per invalidi, con alla guida persone che non pare abbiamo invero alcuna invalidità .
Nel mese di Maggio il consigliere Udc Querci aveva presentato apposita interrogazione a fronte del fenomeno, oramai ben conosciuto anche nelle province limitrofe dove sono state adottate misure "energiche", anche con denunce di carattere penale, per porre un freno al fenomeno.

Come non ci aggradano forme di illegalità, anche comportamentali, degli avventori del Centro, ancor più ferma deve essere la risposta per chi vuole avvantaggiarsi sugli altri, facendo particolarmente uso del disagio fisico di persone evidentemente più sfortunate delle altre.
Un malcostume che deve essere subito bloccato con una serie di attività, anche di sensibilizzazione del fenomeno, da parte della Pubblica Amministrazione e della Polizia Municipale diretta a contrastare i finti invalidi che intendano utilizzare i permessi per entrare e posteggiare nelle zone a traffico limitato. Una stretta fatta di controlli ad hoc all´interno dei perimetri della Ztl e APU, con il mandato dato specifico alla polizia municipale di multare chi utilizzerà pass per invalidi senza avere disabili a bordo».
  • Pertando è stata CHIESTA che il Consiglio conferisca apposito mandato alla Polizia Municipale di verificare la legittimità e la regolarità del maggior numero possibile di permessi e contrassegni per disabili in circolazione, elevando le previste sanzioni, procedendo anche ad una mirata campagna informativa per prevenire il fenomeno.
  • che la Polizia Municipale, venga a riferire sulla suesposta situazione e si attivi comunque con aposite iniziative a contrastare il fenomeno denunziato, che ricoprino funzione anche di natura informativa e non solo sanzionatoria, per la monitorizzazione del fenomeno.
Ieri sera ( 06/10/08) in occasione del Consiglio, seppur con un certo ritardo, la Presidente Mattei so é impegnata a convocare una commissione dei capogruppo per sentire e per approfondire la questione con il Comandante della Polizia Municipale.
(seguiranno dunque agguirnamenti....)
francesco querci segr com udc

..................................
in breve
..................................

E' bene ricordare che la gravità di simili comportamenti, evidentemente snobbata da alcuni cittadini, può portare anche (oltre alle sanzioni amministrative) alla denuncia penale per uso di atto falso e falsità materiale commessa da privato, (Art. 76 D.P.R. 445/2000: "Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.L’uso improprio del contrassegno comporta l’irrogazione delle sanzioni amministrative previste dal C.d.S. e dalla normativa vigente in materia.La falsificazione del contrassegno o l’uso di un contrassegno falso o contraffatto comportano l’irrogazione delle sanzioni previste dagli artt. 476 e seguenti del codice penale).
CENNI SU il PERMESSO INVALIDI

Dal Sito del COMUNE DI PRATO
(vai)

Breve descrizione E’ un tagliando che permette alle persone disabili di usufruire di facilitazioni nella circolazione e nella sosta dei veicoli. Il contrassegno è strettamente personale (utilizzabile quindi solo in presenza dell'intestatario), non è vincolato ad uno specifico veicolo, né subordinato al possesso della patente di guida. E’ sufficiente che l'intestatario lo esponga sul parabrezza del veicolo quando è alla guida o è accompagnato da terzi. Se il contrassegno non è esposto il veicolo non è mai autorizzato a sostare o circolare usufruendo delle deroghe di cui al punto successivo e sarà quindi sanzionato di conseguenza. Nemmeno la produzione successiva del contrassegno con la dichiarazione del titolare consentirà l’annullamento del verbale, poiché è solo l'esposizione del titolo personale che garantisce la concessione delle particolari agevolazioni riconosciute dalla legge. In tal senso si è pronunciata anche la Corte di Cassazione civile con sentenza del 4 maggio 2005, n. 8425.

Il contrassegno invalidi, se esposto sul veicolo al servizio effettivo del titolare dello stesso e sempre che la sosta non rechi grave intralcio permette di:
- transitare nelle corsie riservate ai mezzi pubblici;
- circolare nell'area pedonale (Apu), nelle zone a traffico limitato (Ztl) e a traffico controllato (Ztc);
- circolare nel caso di blocco o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica o inquinamento (domeniche ecologiche, targhe alterne…);
- sostare negli spazi riservati ai veicoli delle persone disabili (tranne nelle aree di parcheggio "personalizzate");
- sostare gratuitamente nei posteggi pubblici a pagamento;
- sostare senza limitazioni di tempo nelle aree di parcheggio a tempo determinato;
- sostare nelle aree pedonali (Apu), nelle zone a traffico limitato (Ztl) e a traffico controllato (Ztc);
- sostare nelle zone di divieto o limitazione di sosta (purché ciò non costituisca intralcio alla circolazione).
Il contrassegno invalidi, anche se esposto, non autorizza alla sosta nei luoghi dove questa è vietata dalle principali norme di comportamento (marciapiedi, spazi per i mezzi pubblici, in corrispondenza o prossimità delle intersezioni, contro il senso di marcia, sugli attraversamenti pedonali e ciclabili, sulle piste ciclabili, negli spazi riservati ai mezzi di soccorso e di polizia, etc e in ogni luogo dove la sosta rechi comunque grave intralcio).
E SI LEGGA ANCHE
Art. 188. "Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide." nuovo codice della strada
.
TITOLO V - NORME DI COMPORTAMENTO
Art. 188. Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide.

1. Per la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio delle persone invalide gli enti proprietari della strada sono tenuti ad allestire e mantenere apposite strutture, nonché la segnaletica necessaria, per consentire ed agevolare la mobilità di esse, secondo quanto stabilito nel regolamento. 2. I soggetti legittimati ad usufruire delle strutture di cui al comma 1 sono autorizzati dal sindaco del comune di residenza nei casi e con limiti determinati dal regolamento e con le formalità nel medesimo indicate. 3. I veicoli al servizio di persone invalide autorizzate a norma del comma 2 non sono tenuti all'obbligo del rispetto dei limiti di tempo se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato. 4. Chiunque usufruisce delle strutture di cui al comma 1, senza avere l'autorizzazione prescritta dal comma 2 o ne faccia uso improprio, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 74 a euro 296. 5. Chiunque usa delle strutture di cui al comma 1, pur avendone diritto, ma non osservando le condizioni ed i limiti indicati nell'autorizzazione prescritta dal comma 2 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 36 a euro 148.

sabato 27 settembre 2008

Asm 1 - Usl 0

da "La Nazione" 27.09.08
Da presidente del circolo "FUTURO PRATESE" oltre che da cittadina residente di una zona della città di Prato afflitta da problemi che paiono irrisolvibili, porto avanti da oltre un anno la questione ancora in sospeso dell'indecorosa condizione dei cassonetti di via Filzi.
Già un anno fa avevo denunciato l'insostenibile stato di degrado e mancanza di igienicità che i cassonetti dislocati lungo tutta la via arrecano alla zona, ma niente è cambiato.Le segnalazioni da parte degli abitanti della zona sono fioccate a centinaia sia ad ASM che ad altri uffici competenti, le risposte sono però state in ogni caso insoddisfacenti, superficiali e assolutamente non risolutive. Con la collaborazione di molti degli abitanti del primo tratto di via Filzi, nel mese di giugno del 2008 abbiamo effettuato una raccolta di firme che abbiamo allegato ad un esposto depositato presso gli uffici di ASM, di USL 4 (ufficio di igiene), all' Assessore all'ambiente Camilla Curcio e alla Polizia Municipale di Prato.Ad oggi ho ricevuto 2 risposte protocollate delle quali di seguito indico la sostanza dei contenuti.Da ASM: abbiamo avuto conferma dello stato di difficoltà legato alla presenza dei cassonetti con conseguente potenziamento dei lavaggi e dello svuotamento.Da USL 4: abbiamo avuto invece una risposta secca di archiviazione motivata dal fatto che "...non si sono riscontrati evidenti motivi di antigienicità..." (NO COMMENT!!!)
Una discordanza davvero inverosimile che dimostra quanto i due uffici in questione siano completamente scollegati e di quanto vi sia una totale assenza di collaborazione ed in questo caso, di volontà di intervenire in modo sostanziale.L''intervento maggiorato da parte di ASM non riesce a risolvere la situazione ormai disastrosa di questa strada, alimentata unicamente dalla presenza nelle vicinanze, in particolare in via Marini e via Pistoiese, di attività commerciali di tipo ristorativo gestite dalla comunità cinese che continuano a conferire i rifiuti in maniera errata infrangendo ogni tipo di legge vigente in materia.
Volendo usare tutti i canali istituzionali disponibili abbiamo chiesto anche l'aiuto del consigliere del Gruppo Forza Italia verso il PDL Sergio Toccafondi, impegnato presso la Circoscrizione Centro della quale il nostro quartiere fa parte, che ha depositato in data 18 settembre 2008 un interrogazione su questa situazione davvero ingestibile e senza soluzione.
Quello che desideriamo è solo rispetto delle regole, già presenti in materia di gestione dei rifiuti e mai rispettate dai citati gestori di attività commerciali.La raccolta porta a porta per questo tipo di attività è già una realtà, sarebbe sufficiente che venisse adottata o altrimenti imposta dalle autorità competenti con controlli a tappeto e sanzioni.A questo punto ci chiediamo quanto tempo debba ancora passare prima che gli abitanti di via Filzi possano tornare a respirare aria pulita!Invitiamo tutti voi a prendere visione della galleria fotografica che abbiamo realizzato per documentare questa situazione inaccettabile andando al seguente link: GALLERIA FOTOGRAFICA > http://www.futuropratese.com/galleria.aspx?id=15
Fiorella Di Maio
Presidente Circolo "Futuro Pratese" Aderente al movimento dei circoli del popolo toscano della libertà. PDL

venerdì 18 luglio 2008

Il "rispetto" del Duomo!

Ecco un esempio di come l'aministrazione fa rispettare le leggi !

E' inutile che la giunta cerchi disperatamente un appiglio con interventi plateali ed effetti speciali come quegli che ci sta propinando nelle ultime settimane. Sequestri, arresti, blocchi stradali, quasi una citta' militarizzata. Quello che conta e' il lungo termine e le piccole cose
.

ll patetico tentativo di accecare il cittadino con interventi spot senza un disegno politico ben preciso mette solo in risalto il fallimento di questa giunta negli ultimi 4 anni. E' un po' come uno studente poco diligente che cerca di studiare solo nei 2 giorni prima dell'esame, bevendo caffe' e non dormendo per 48 ore....difficilmente sara' promosso all'esame ma anche se lo fosse.....2 giorni dopo gia' avra' dimenticato quanto appreso troppo velocemente !Spero che i cittadini si stiano rendendo conto di quello che sta accadendo e che votino, fra un anno, secondo coscienza senza farsi accecare da una triste propaganda preelettorale.

Giorgio Silli (F.I.)



lunedì 14 luglio 2008

Serraglio!!?? Discarica a cielo aperto!!

Il parcheggio del serraglio!!?? E’ sempre uno scandalo.
Finalmente e solo dietro una interrogazione presentata dal sottoscritto è stata svuotata una vasca posizionata sul giardino pensile e a parte l’odore nauseante che è durato per una settimana, a parte i topi che qualche utente ha trovato nel parcheggio è stato trovato di tutto, come documentato dalle foto, non ultima una carcassa di un motorino.L’altra vasca, entrata piazza Ciardi, è ancora in attesa dello svuotamento.
E’ mai possibile che dal’inaugurazione ad oggi nessuno ha mai pensato di svuotarle?? E’ mai possibile che non esista un programma di manutenzione!!!?? E’ mai possibile che maleducati gettino in queste vasche “qualunque” cosa passandola liscia!!!?? Eppure le telecamere ci sono!!!
















Me Essegiemme che fa!!??

Forse è il momento di creare moderne multiutility elimando il sistema clienterale tipico del centro-sinistra.
Sergio Toccafondi (V. Coord.re F.I.-PdL)

martedì 1 luglio 2008

La risposta di un Comitato

Bruno Gualtieri ha scritto (Comitato Macrolotto Zero):

in risposta all'articolo
"Perché vivere in v. Magnolfi & C." (vai all'articola)"

"Finalmente vi siete fatti la domanda che da 15 anni i cittadini di via Pistoiese e del macrolotto zero si pongono, e cosa hanno avuto come risposte, anche da coloro che dovevano sostenerli ?

Siete dei razzisti, esagerati, vivete nella “ città viva “ come hanno sostenuto un paio di “ soloni “ in un’indagine apparsa sul Tirreno qualche tempo fa, ma di discorsi come questi, in tutti questi anni , ne sono stati fatti a iosa, da tanti, troppi, ma noi del COMITATO DI VIA PISTOIESE MACROLOTTO ZERO non ci siamo mai curati di questi signori perché sapevamo bene che i loro giudizi non erano disinteressati.

La verità è che molti hanno pescato nel torbido, faceva comodo a quasi tutta la città che ci fosse un ghetto dove rinchiudere il marcio, circoscrivere il bubbone, dove bastava non girarsi a guardare per avere la coscienza a posto, bastava sparare quattro cazzate sul razzismo, la xenofobia e così via, per continuare a credersi al di sopra delle parti, ma ora che tutta la città deve fare i conti con il degrado, con l’illegalità, con le risse, la delinquenza, i furti e gli scippi in pieno giorno, le molestie sessuali, gli stupri, lo sfruttamento di manodopera clandestina, il caporalato, l’evasione fiscale a fiumi, la perdita di identità sociale ed economica di un’intera città, tutti si interrogano e si chiedono dove si è sbagliato.

Dopo 15.anni di denunce inascoltate e continuiamo a farlo, oggi non siamo più soli, purtroppo la peste sta dilagando su tutta la città, anche se c’è chi continua a fare i distinguo del caso, ripeto con scopi ben precisi.
La nostra consolazione è che molte persone, ogni giorno, ci ringraziano perché noi ci siamo, noi si combatte per ridare dignità e diritto di cittadinanza alle fasce più deboli della città, a quelli che non sono scappati da qui, o a quelli che come me, per scelta, hanno deciso di rimanere a baluardo dei valori della nostra gente.

Caro Querci, chi scappa è costretto a scappare tutta la vita e noi non siamo per scappare, siamo per una sola cosa: legalità, legalità ed ancora legalità solo così si trova la strada per l’integrazione di chi, civilmente, viene a cercare lavoro e dignità, tutti gli altri non ci servono, sono solo un danno per l’economia e per la stabilità sociale e culturale della città.

Doveri prima di tutto, per tutti, poi i diritti, sempre per tutti, solo così si va avanti e si crea un progresso dal quale tutti possono trarre benefici: soprattutto le fasce più deboli dei cittadini.
Un caro saluto"
Bruno Gualteri del comitato di via Pistoiese Macrolotto Zero.

lunedì 23 giugno 2008

Perché vivere in v. Magnolfi & C.

Per quale motivo dovrei continuare ad abitare qua, "Roba da bronx!!!"?

Questa la domanda (uno sfogo) che mi é pervenuta da un residente della zona Magnolfi-Cironi-Lippi per intendersi.

Difficile dare una risposta o meglio offrire delle valide ragioni per convincere a resistere a vivere a due passi da Piazza del Duomo che in realtà dovrebbe essere la zona più curata e amata dai nostri cittadini.

Ieri sere si é ripetuta la solita scena e forse una ancor più preoccupante.
Mi si riferisce che é stata nuovamente chiusa la via da Piazza Duomo fino a Porta al Serraglio con dispiegamento di Polizia in tenuta antisommossa, dotata di autobus da Stadio e circa 20 celerini dispiegati pronti ad entrare in azione, con tanto di casco e manganelli alla mano!. Carabinieri con tre volanti, Polizia con altre quattro volanti.
Un esercito per presidiare la via, probabilmente per il solito problema di extracomunitari che avevano bevuto più del solito in un contesto di bottiglie rotte e carta abbandonata ovunque.
"Vivere fra risse e sporcizia non é assolutamente facile" dice il residente in toni ben più coloriti.


A questo punto non posso che girare la domanda a chi governa la città, incapace invero di dare adeguate risposte ai cittadini, ma probabilmente e tragicamente di darle proprio a se stessa.
La sensazione é che questa non trovi "il bandolo della matassa". Interviene unicamente sullo slancio procurato da qualche cittadino o politico, senza un piano, senza una programmazione, senza un'idea vincente.
In una parola, si fa governare dagli eventi e non governa questi.
Si impegnino i governanti cittadini, dunque, a offrire a quel concittadino per quali nobili motivi debba continuare ad abitare lì!
Francesco Querci (segr. com. Udc)

venerdì 20 giugno 2008

..Più facile di quanto si pensi!!!!

riceviamo e pubblichiamo:

Spesso,troppo spesso, sentiamo dire che i sindaci e le amministrazioni comunali hanno le mani legate per quanto concerne i temi dell'immigrazione e della sicurezza, o che quanto meno le competenze non sono propriamente di tipo locale.
Ebbene alcuni sindaci e giunte hanno avuto il coraggio di emettere ordinanze in merito, hanno avuto il coraggio di assumersi delle responsabilita' non da poco conto.
Mi spiace constatare che si tratta solo di sindaci e di giunte di centro destra.
Su segnalazione di alcuni cittadini ho letto con molta attenzione l'ordinanza del sindaco di Montecatini , la numero 240/2008.
Il comune di Montecatini e' famoso per ospitare un numero molto alto di stranieri, sicuramente un tipo di immigrazione ben diverso dalla realta' pratese ma si tratta pur sempre di persone comunitarie ed extarcomunitarie che si insediano nel tessuto urbano usufruendo di tutti i servizi che il grazioso comune della Valdinievole offre. La giunta di Montecatini chiaramente sottolinea la necessita' di gestire e di disciplinare in maniera determinante l'iscrizione anagrafica e quindi la residenza di immigrati extra e comunitari.

Questa ordinanza riesce a farlo in maniera encomiabile, addirittura gestendo in maniera diversa, sulla base dei paesi di provenienza, i cittadini non italiani; esigendo, da parte di chi fa richiesta di iscrizione anagrafica, di produrre documentazioni specifiche.
Si ordina agli uffici comunali di accertare che le dihiarazioni di ospitalita' nei confronti di un cittadino straniero corrispondano al vero. Si richiedono, facendo riferimento a leggi nazionali e non redditi minimi familiari e l'idoneita' degli alloggi indicando i mtq minimi dell'abitazione. Addirittura si richiede agli amici provenienti dalla Bulgaria e dalla Romania, oramai paesi comunitari, un documentazione particolare.
Tutto questo funziona. E funziona molto bene.
Certo che un ordinanza di questo tipo puo' ideologicamente piacere o meno ma va da se che citta' flagellate dall'immigrazione selvaggia come la nostra Prato possono solo trarre vantaggio da provvedimenti come questo.
Mi domando il perche' la ns giunta non affronti il problema in maniera seria e determinante, come la maggioranza degli elettori, e non solo di centro destra, vorrebbe.
G. Silli Coord. Comunale F.I.-PdL

(Dis) Ordine Urbano












SOPRA:
ORE 22,30 PIAZZA DELLE CARCERI
SOTTO: ORE 22,30 INGRESSO PIAZZA SAN FRANCESCO
Ieri sera, finalmente, il tempo consentiva una piacevole passeggiata in centro storico. Così, dopo avere partecipato all'inaugurazione della mostra del Museo del Tessuto, verso le 20,00 mi recavo in Piazza delle Carceri per andare a cenare in un vicino ristorante.
Tutto era calmo e mi avvedevo dei preparativi della Festa del Movimento dei Giovani Pratesi nel castello medievale (iniziativa er fare rivivere il Centro) e quella a pochi passi, in Piazza San Francesco, per le esibizioni delle scuole di danza cittadine.
Mi destava, però, l'attenzione la "strana presenza" per quell'orario - proprio davanti al castello di due volanti della polizia municipale e di due agenti motorizzati - senza notare alcun elemento che giustificasse una tale rapresentanza delle forze dell'ordine.
Mentre cenavo, cuochi, cameriei, proprietari e qualche cliente, usciva di corsa. "I Vigili fanno le multe!" Fatto evidentemente straordinario!
Dopo cena, dunque vers le 21,30, uscendo dal ristorante notavo con un certo stupore che il piazzale sottostante il castello (dove stabilmente e quotidianamente posteggiano le auto) era deserto.
Sul cruscotto di almeno il 60% delle auto posteggiate (molte decine) nel parcheggio antistante, svolazzava il verde verbale di divieto di sosta e, cosa ancor più strana, le vigilesse continuavano la mattanza avviata alle 19,30 quando oramai erano passate le 22,00. L'auto della polizia municiapale, sempre ferma sotto il castello, aveva anche accesso i lampeggianti blu.

Bene, un po' d'ordine - si poteva pensare - e la vigilessa interrogata dell'eccezionale presenza dei Vigili, mi rassicurava che era stato necessario per una chiamata di un residente che non trovava posto.
Quindi alle 19,30, ancor prima che iniziassero effettivamente le iniziative in centro, qualche residente già si lamentava dei posti tanto che la polizia Municipale interveniva in forze (preventivamente) per multare per tre ore chi si avvicinava alla fortezza medievale (lo stesso organizzatore della festa veniva multato dalle Agenti irrimovibili, sul furgoncino che portava le vivande e mentre scaricava!
Benissimo, rispetto della legalità. Niente da dire (altro sulle scelte politiche alla fonte, ma soprassediamo).

Mi recavo verso casa, ma girato l'angolo verso Piazza San Francesco, eccoti macchine ovunque, in divieto di sosta e addirittura in doppia fila. Piazza Sant'Antonino esplodeva. Motorini ovunque. Era diffcile ad attraversare a piedi. Inutile notare che tutte le auto erano sprovviste di permesso! In via santa Trinita ugualmente macchine sui marciapiedi e su entrambi i lati della strada!!
Ora arriveranno anche qui i solerti vigili a riportare un pò d'ordine, magari qualche residente si lamenterà!
Invece No! Tutto era li permesso. Arrivava il cambio di turno alle 22,30 delle Vigilesse, che probabilmente avevano finito il blocco multe, ma la nuova pattuglia si sistemava sempre sotto il castello a presidiare una zona oramai deserta di auto.

Il motivo di un così marcata differenza di trattamento in una serata contraddistinta da due eventi importanti per la città, sfugge. Se si deve applicare la legge e riportare ordine in una zona lo si faccia con criterio e adottando le stesse misure a poche decine di metri di distanza.
Sull'opportunità poi di concentrare la polizia municipale proprio quella sera a fare multe in quell'area invece di presidiare altre zone che proprio in queste sere sono alla ribalta sui giornali per fatti di cronaca la lascio al lettore, per l'aggiunta quando sempre il Comando della Polizia Municipale si lamenta di non avere organico a sufficienza (ma quando c'é da fare cassa si trova sempre)*
Potrei aggiungere che stamani alle ore 09,00 due vigili in bicicletta passavano al setaccio le auto parcheggiate nelle strisce blu in viale vittorio veneto e poi ci sarebbe da dire sulla nuova ( o nuove ) pattuglia in borghese che seguono le auto per fermare i conducenti che usano il cellulare. Quando si tratta di elevare multe (avvicinandosi le ferie e poi il bilancio di fine anno) si usano mezzi, uomini ed "idee" inconsuete: quando si tratta di altro genere di urgenze (sicurezza o simili) mancano uomini, mezzi ed idee.
francesco querci

domenica 1 giugno 2008

Assistenza sociale

riceviamo e pubblichiamo:

"Chi ha detto che Prato e' sull'orlo del baratro solo a causa dell'immigrazione selvaggia e della mancanza di sicurezza ? Chi ha detto che Prato e' in ginocchio solamente da un punto di vista economico produttivo ?
spesso, troppo spesso episodi di violenza, o di cronaca nera, tendono a nascondere una realta' che e' una vera piaga nella ns citta', forse la piaga piu' difficilmente guaribile. Ancora una realta' che funziona in maniera macchinosa, poco fluida, come un motore che batte in testa. Vero e' che l'impegno e' tanto da parte degli assistenti sociali e da parte del mondo cattolico, ma anche qui , duole dirlo, le amministrazioni della citta' degli ultimi 20 anni hanno le loro chiare responsabilita' in materia.
Un mondo come quello dei piu' deboli, di coloro che necessitano assistenza sociale, assistenza sanitaria, sostegno, appoggio psicologico, aiuto economico, spccorso, ausilio, e' in mano a degli operatori che spesso, troppo spesso hanno contratti a termine. Contratti che non gli consentono di sognare un futuro migliore nel settore pubblico, un futuro costruito anche con il loro contributo, con il loro apporto.
La concessione di servizi, di aiuti e' in genere in mano agli assitenti sociali che, seguendo diligentemente le direttive in materia , decidono per questa o per quella persona che necessita di ausilio. Dunque io mi domando : e' giusta la discrezionalita' nella assistenza sociale ? Una discrezionalita' quasi sempre estranea ad ogni tipo di punteggio logico o di vera scala del bisogno ?
Molti sono i disservizi in materia , negli uffici competenti nei vari quartieri e molte sono le telefonate che ricevo da parte di poveri diavoli che cercano conforto ed appoggio nelle loro battaglie contro questa macchina sempre piu' burocraticamente complessa.
Un grave problema che attanaglia la nostra citta' e' il problema RSA, le strutture di ospitalita' per anziani. Non e' ammissibile che un anziano non piu' autosufficente non trovi posto in una struttura, pubblica o privata che sia perche' nella sola Prato c'e' una lista di attesa di 350 persone.
Non e' ammissibile che si chiuda una casa di riposo come quella di via roma semplicemente dicendo che ''non e' a norma'' o che non e' piu' agibile. Mettiamola a norma dico io, costi quel che costi. Coinvolgiamo la societa' civile se necessario, coinvolgiamo investitori privati, ma rendiamo agibile ed a norma di legge questa struttura !
Ha quasi del bizzarro il fatto che anziani pratesi, che hanno lavorato e pagato le tasse per tutta la vita a Prato, debbano trovare ospitalita' fuori dalla loro citta' dalla loro provincia addirittura dalla loro regione ! A Gaggio Montano, sull'app. tosco emiliano, in provincia di Bologna per esempio !
Non ha dell'umano che per trovare un appoggio per i propri cari genitori o nonni, un cittadino Pratese debba ricorrere a strutture private, pagando anche fino a 4000 euro al mese ! Mi domando, e richiamo l'amministrazione di questa citta' alla riflessione : '' perche' le precedenti giunte hanno sottovalutato il problema, perche' nessuno si e' accorto che la popolazione stava invecchiando ?. Perche' non si e' capito nei palazzi del potere, che questa citta' avrebbe avuto necessita' di strutture adatte, strutture adeguate alla seconda citta' della Toscana e non alla piccola cittadina interamente rossogestita dell'immediato dopoguerra ?
Un plauso va comunque alle strutture private, sociali ed onlus di appartenenza cattolica che ancora vantano risultati di eccellenza in questo campo. E' il caso della RSA Madonna del Rosario di Iolo, della casa S.Maria della Pieta', delle suore di Santa Caterina ed altre. Per non parlare della Fondazione Opera Santa Rita, unica nel suo genere ed apprezzata ed invidiataci da mezzo mondo.
Mi domando perche' non si cerchi di coinvolgere imprenditori per studiare una forma di collaborazione pubblico-privato che spinga ad investire denaro in questo settore. Mi domando perche' il comune non fomenti una rivoluzione in campo imprenditoriale, cercando di coinvolgere immobiliaristi e manager per sopperire a quanto fino ad oggi non e' stato fatto. Mi risulta pero' il contrario. Ossia che chi ha tentato in passato di avventurarsi in questa giungla di burocrazia e' stato scoraggiato dalle lungaggini per ottenere le autorizzazioni e dalla non proprio chiarissima disponibilita' di chi le concede.
Un altro problema deve essere risolto, e sara' ns cura porlo all'attenzione dei ns gruppi parlamentari. Il fatto, spiacevolmente antipatico che il malato dipendente pubblico abbia un trattamento diverso rispetto al malato dipendente privato. Nel primo caso anche per malattie con convalescenze lughissime non c'e' rischio di perdere il lavoro. Nel secondo purtroppo si.
Ce ne stiamo occupando con il ns gruppo consiliare e sara' nostra cura, con Rita Pieri e Roberto Baldi, della commissione politiche sociali, cercare di fare chiarezza quanto prima."

G.Silli (Coord.Comunale F.I.-PdL)

venerdì 30 maggio 2008

Piazza Lippi:degrado si corre ai ripari?

Intitolava così ad aprile CENTRO: Continua degrado per i rifiuti P.za Lippi l'articolo e l'interrogazione del consigliere Francesco Querci (UDC) e così la recente interrogazione di Sergio Toccafondi (FI) Mercatino "fantasma"!
(clicca sui titoli per andare agli articoli)


Residenti lamentano da mesi, evidentemente, la situazione di degrado nella zona (tre gore, santa margherita, san giorgio, cironi).
Evidentemente la risposta della pubblica amministrazione é stata assente e purtroppo - debbo rilevare - questo non costituisce una novità.

In Consiglio (il 26/05/08) la Presidente Rosita Mattei rispondeva al consigliere Querci assicurando l'immediato ripristino nell'area interessata di alcuni cassonetti per la raccolta rifiuti, in attesa dell'avvio della raccolta porta-aporta e una campagna di sensibilizzazione sulle modalità della raccolta stessa

Questa mattina (30/05/08) mi sono stati segnalati dei lavori di pulizia particolarmente accurati nella Piazza Lippi.

Vediamo se si riesce ad ottenere qualcosa, seppure debbo rilevare che l'amministrazione intervine solo quando ha in pratica "la pistola alla testa", in assenza di una coerenza progettuale di recupero sia riguardo alla zona oggi segnalata, sia purtroppo sull'area più estesa del nostro centro urbano.
Francesco Querci