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martedì 5 luglio 2011

Immigrazione - 08 Luglio -

Una Comunità che risponde al problema "immigrazione": dal Vescovo al Sindaco al Presidente della Provincia con le rappresentanze sindacali e gli assessori di riferimento:
necessità di dialogo per il bene comune


martedì 12 aprile 2011

La variante al PIT giovedi 15/04/11

Prato Incontra

La variante al PIT

Dove

Teatro Metastasio
Via Cairoli, 59 Centro Storico Prato 59100 (PO)
www.metastasio.net

Quando

giovedì 14 aprile 2011
orario: 21.30

 Sintesi dell'incontro

Il giorno successivo all'incontro l'ufficio stampa pubblica un breve resoconto della serata.

 Quando in TV

La serata dedicata a La variante al PIT sarà trasmessa integralmente dalla rete televisiva Toscana Tv mercoledì 20 aprile alle 21.10.
La serata si occuperà stavolta della variante al PIT (Piano di Indirizzo Territoriale). L'argomento è di sicuro interesse per la cittadinanza e sarà come sempre un'occasione importante per confrontarsi e informarsi.
Il sindaco Cenni, l'assessore all'Urbanistica e gli addetti ai lavori dibatteranno e risponderanno alle domande del pubblico.

Interverranno

Il Sindaco Roberto Cenni e l'assessore all'urbanistica Gianni Cenni ospiteranno il Dirigente del servizio Urbanistica del Comune di Prato Francesco Caporaso, l'architetto e docente universitario Gianfranco Gorelli, il Presidente dell'Ordine degli architetti di Prato Luigi Scrima, il Presidente dell'Ordine degli ingegneri di Prato Paolo Spinelli, il Presidente dell'Ordine dei geometri di Prato Mario Gestri.

Moderatore

Daniele Magrini, giornalista e direttore "Toscana TV".

Artisti della serata

Dove

Teatro Metastasio
Via Cairoli, 59 Centro Storico Prato 59100 (PO)
www.metastasio.net

Quando

giovedì 14 aprile 2011
orario: 21.30

 Sintesi dell'incontro

Il giorno successivo all'incontro l'ufficio stampa pubblica un breve resoconto della serata.

 Quando in TV

La serata dedicata a La variante al PIT sarà trasmessa integralmente dalla rete televisiva Toscana Tv mercoledì 20 aprile alle 21.10.
La serata si occuperà stavolta della variante al PIT (Piano di Indirizzo Territoriale). L'argomento è di sicuro interesse per la cittadinanza e sarà come sempre un'occasione importante per confrontarsi e informarsi.
Il sindaco Cenni, l'assessore all'Urbanistica e gli addetti ai lavori dibatteranno e risponderanno alle domande del pubblico.

Interverranno

Il Sindaco Roberto Cenni e l'assessore all'urbanistica Gianni Cenni ospiteranno il Dirigente del servizio Urbanistica del Comune di Prato Francesco Caporaso, l'architetto e docente universitario Gianfranco Gorelli, il Presidente dell'Ordine degli architetti di Prato Luigi Scrima, il Presidente dell'Ordine degli ingegneri di Prato Paolo Spinelli, il Presidente dell'Ordine dei geometri di Prato Mario Gestri.

Moderatore

Daniele Magrini, giornalista e direttore "Toscana TV".

Artisti della serata

Intrattenimento musicale di Patrizia Calussi e Massimiliano Calderai.

mercoledì 12 gennaio 2011

REGIONE E TRASPORTO PUBBLLICO (la CAP)

I tagli governativi alla Regione non dicevano in sostanza a Rossi dove tagliare, ma di tagliare. Il Governatore ha scelto di intervenire con la scure sui trasporti pubblici, ritenendo evidentemente questo un settore dove gli sprechi sono superiori rispetto ad altri. Un criterio ovvero una scelta di natura politica.

Pressochè invariati restano i conferimenti per la sanità (di cui il Gov. è stato assessore) che assorbono quasi la totalità del bilancio regionale.

Certo che la salute pubblica è nella lista valoriale la prima da salvaguardare, ma una regola economica e un norma consuetudinaria ci dovrebbe portare anche ad evidenziare gli sprechi la dove maggiore è la spesa.

Possibile che nel settore della salute nulla vi è da razionalizzare meglio e magari salvare due spiccioli per il trasporto pubblico o altri settori in crisi?

Ma fare questo, probabilmente, significherebbe sostanzialmente dire all'ex assessore (oggi governatore) perchè non lo hai fatto prima quando eri direttamente responsabile della sanità Toscana? Non vorrei che per "salvare la faccia" di una persona si ometta l'esame serio e approfondito sulla sanità Toscana.

Infine, Rossi, evidentemente non appagato dei tagli al trasporto pubblico, ha inteso pensare il mega concorso pubblico per il GESTORE UNICO dei trasporti.

Forse non sa che vi sono realtà come quella Pratese dopo aziende virtuose come la CAP, potrebbero subire un ingiusto nocumento; forse la scelta del GESTOREUNICO è condizionata e dettata dalla gestione del trasporto fiorentino!

Si parla di abolire le Province, si parla di federalismo, ma si sta accentrando tutto sulla Regione (si pensi anche alle APT), si rivedono le ATO evvia...... La Regione è interprete dui tutte le esigenze delle realtà locali e non solo o prevalentemente di quelle fiorentine.

Ma il federalismo e la sussidiarietà non dovrebbe portare ad un rafforzamento delle realtà vicine ai cittadini e funzionali ad esse?

Capirei meglio un'area metropolitana strutturata sui servizi con municipi forti (raggruppando in unico Comune i più piccoli) anzichè foraggiare una REGIONE pigliatutto nella quale si perdono le peculiarità territoriali a tutto vantaggio del più forte.

Francesco Querci

(Cons. Prov. UDC)

lunedì 10 gennaio 2011

La "civicità" del SINDACO non si tocca!

Non si può certo rimproverare al Consiglio Comunale di richiedere un maggiore suo coinvolgimento circa le scelte strategiche della città.
Sinceramente, difronte allo smarrimento postumo di molti consiglieri, sembra che sia stata fatta molta confusione e che da altra parte sia stato pianificato il tutto per strumentalizzare ad hoc una questione per ricevere un risultato politico diverso rispetto a quello sostenuto per ottenere l'appoggio all'odg in questione.
La So.Ri. non è questione di importanza tale da dovere essere messa come "punto di rottura" con il primo cittadino; questione molto tecnica, una battaglia di numeri che mal si concilia col perso che li si è voluto dare (la storia della So.Ri, poi è a molti nota.....); si è chiesto ai consiglieri di votare quell'odg per un senso di unità del consiglio per marcare il proprio ruolo politico in città.

Potremo avere dei dubbi - io peronalmente li ho avuti - sull'opportunità di avanzare e/o sostenere un o.d.g. in consiglio comunale, che andava nella direzione opposta alle scelte fatte dal Sindaco. Certo è che qui ha giocato un ruolo forte chi aveva un'esperienza tale da potere bene capire ed immagire le conseguenze sul piano politico di certe scelte e di certi "tecnicismi". Mantenere unito il Consiglio, va bene, ma primario doveva essere non minare la fiducia al primo cittadino e dunque, poteva essere ritirato quell'o.d.g. all'ultimo momento dopo che era stato manifestato, più o meno apertamente, il disagio dei Consiglieri?
Certo che SI! Perchè non è stato fatto, perchè chi aveva maggiore esperienza non ha avvertito dei rischi che si nascondevano dietro ad una tale operazione e ha consentito che l'esplosione fosse a "scoppio ritardato", a votazione avenuta?

La fiducia al Sindaco in epoca elettorale è stato dato sulla base di una manifesta "civicità" e questa non può essere messa in discussione da tecnicismi e da comportamenti dell'ultimo momento destinati a fare emergere la mediocrità di un'azione politica che personalmente ho ritenuto, così come ho valutato successivamente la questione, di basso livello.
Francesco Querci
Cons prov UDC

mercoledì 5 gennaio 2011

su: "Il sindaco Cenni non può permettersi di ... "(OPPURE SI!?)

Pubblico volentieri il seguente articolo di Giacomo Fiaschi apparso su FB, non tanto per commentare il giudizio sulle vicende personale di Cenni imprenditore ma per sottolineare e condividere la critica all'atteggiamento del "massismo" esponente del Partito Democratico ovvero di quel Massimo Carlesi, sconfitto in campagna elettorale dal Cenni Sindaco, che si ostina senza tregua e senza pace a ripetere le medesime accuse ad una persona che, differentemente quanto lui pensi, proprio per la disavventura dell'azienda lo rende più vicino alla realtà dei pratesi, una realtà fatta di difficoltà economiche legate spesso al settore tessile.
Il "buon gusto", Carlesi lo ha doppiato in curva; un accanimento politicamente sbagliato e particolamente inopportuno.
francesco querci


di Giacomo Fiaschi
Carlesi se ne esce oggi con un comunicato delirante sul caso SoRi dove si legge, fra l'latro:

"Il sindaco Cenni non può permettersi di amministrare Prato con la stessa inefficienza mediante la quale ha portato a fondo il suo gruppo imprenditoriale, Sasch."

Vorremmo ricordare a Carlesi, che ormai sta annoiando il mondo intero col ripetere sempre la stessa fandonia, che la Sasch è un'azienda del settore tessile abbigliamento, la quale ha risentito della stessa crisi che ha travolto centinaia di aziende simili in tutta Europa.

E allora insistiamo anche noi nel ripetere sino alla nausea: il fatto che Roberto Cenni non si sia comportato come fanno gli imprenditori che fanno a linguino coi politici, cercando di gestire la crisi dietro le quinte con accordi sottobanco portati avanti con presidenti di Banche legati a doppio filo coi segretari di partito, dimostra semmai che è quella persona retta e onesta alla quale non a caso i pratesi hanno riconosciuto competenza e qualità per stare alla guida della città.

Ma Carlesi forse questo lo sa già e se n'impippa, com'è nel costume della morale del perfetto bancario al quale poco importa se il mondo intero crolla, se i suoi clienti falliscono e qualcuno s'infila la canna del gas in gola. Qualche imprenditore pratese lo ha fatto ma non mi risulta che nessun direttore di banca, che avrebbe ben meritato di farla, abbia fatto la stessa fine: quel che conta per loro è che i quattrini (in esclusivo nome dei quali chi dà lo stipendiuccio ai bancari opera) restino nelle casse e che le perdite le paghino i clienti. Lo sappiamo tutti e anche molto bene, e nessuno meglio di Carlesi potrebbe confermarlo.

E allora a Carlesi vorremmo ricordare ancora una volta che il Sindaco Cenni, proprio con la gestione della crisi della Sasch, avvenuta alla luce del giorno e cercando la miglior soluzione per dipendenti e terzisti, ha dimostrato d'essere la persona perbene che tutti noi stimiamo. Tutti tranne lui, Carlesi. Il quale con questa sua ossessiva ripetitività ci lascia legittimamente sospettare che nutra più simpatia per chi gestisce le crisi "alla pratese": strizzatine d'occhio a direttori di banca e intese sottobanco con curatori fallimentari e in tasca a chi perde tutto. C'è forse qualcuno che ha il coraggio di affermare che questo non sia avvenuto e non avvenga tuttora?

Ci chiediamo anche con quale faccia Massimo riesca a pronunciare discorsi del genere, proprio lui che è stato protagonista, nella giunta precedente, dello scempio d'una città che è stata ridotta dall'incapacità dei suoi amministratori ad essere lo zimbello del mondo intero.

Ma mi chiedo anche, e infine, come facciano gli amici del PD e della sinistra in generale, quelle persone oneste e perbene che hanno creduto nella possibilità di un sogno divenuto ormai incubo, a sopportare d'essere coinvolti in questo fango.

Mi chiedo cosa stiano aspettando a delegittimare questi esponenti di partito che, dopo aver fatto naufragare la città, tentano oggi di darle il colpo di grazia prolungando il malcostume di chi, anziché fare finalmente il proprio dovere e studiare soluzioni per un distretto che sta morendo anche per colpa sua, continua a giocare con la pelle dei cittadini.

martedì 14 dicembre 2010

I Tagli della Finanziaria e Prato - Convegno UDC

Confronto con gli amministratori e con le categorie
Palazzo Vestri (Provincia di Prato) 13/12/2010.

I tagli e la gestione dei fondi a disposizione con la centralizzazione delle risorse rischiano di aggravare il peso del nostro territorio.

L'esame della finanziaria, nei suoi aspetti legati alla realtà territoriale pratese, ha evidenziato dubbi e perplessità nel coniugare l'esigenza di svluppo economico e di frenare una crisi sempre più evidente anche nel sistema Toscana.

Finite le sicurezze di cui la sinistra si era fatta portatrice fino a poco tempo fa, di una Toscana ridente e bene amministrata, si evidenzia una crisi con una delicata fasedelle scelte. Al minor flusso di denaro da Roma, fanno eco le priorità imposte dal Governatore della Toscana nell'individuazione dei comparti da salvaguardare e quelli da penalizzare. Ne escono pressochè immutati i conferimenti per la sanità, che assorbono l'80% del bilancio della Regione, che secondo Rossi, evidentemente, sarebbee sente da sprechi (possibile?!): un premio per chi insomma sino ad ieri ne era infallibile assessore, oggi presidente regionale.

Si colpisce in modo duro il sociale: si taglia dalla regione di altre € 400.000,00 – riporta la notizia l'assessore pratese Mondanelli – ma fortunatamente è notizia di oggi che il Governo ne ha stanziati 600.000,00.

Si riducono in modo consistente i conferimenti per il trasporto pubblico con la conseguente messa in crisi di un sistema della mobilità pubblica che - come ha riportato nella sua dettagliata relazione il Direttore della CAP Alberto Banci – mette in crisi un'azione congiunta azienda-provincia-comune, che aveva portato a raddoppiare gli utenti del servizio negli ultimi 5 anni. Un indebolimento delle aziende private costrette, fra l'altro, a reinventarsi a causa della volontà di Rossi di creare un gestore unico dei trasporti della Toscana; decisione che lascia perplessi anche per il concreto rischio che il servizio pratese (per l'appalto unico regionale) possa addirittura cancellare la realtà locale, oggi un'eccellenza in regione e ciòa favore di multinazionali straniere). La cooperativa, ha aggiunto Banci, non intende mollare e a riprova intende portare avanti sia il progetto della nuova sede dei deposito presso il casello autostradale in sostituzione di quello attuale, sia dell'acquisizione di parte della LAZZI.

Si sopprimono le Agenzie Per il Turismo Provinciali, facendo così venire meno – sottolinea Nardini Presidente della Confcommercio – quella minima garanzia di disponibilità economica da spendere sul territorio pratese, con riflessi positivi per il settore da lui rappresentato, mentre si crea un sistema centralizzato regionale tutto da ristudiare.

Aspetti tutti – dice Bellandi Segretario CISL – che aprono fronti di crisi ulteriori nel mercato del lavoro, dai potenziali contenziosi riguardo alle APT, agli esuberi della CAP, ponendo l'accento sulla necessità alla base di una riforma fiscale idonea a recuperare il somero e premiare chi produce ed investe nella legalità.

Il Presidente del Consiglio Maurizio Bettazzi, ha caretterizzato il proprio saluto nel riportare le posizioni in ANCI e UPI,

Il Sindaco di Prato Cenni, ha evidenziato come la politica regionale, anche nella gestione dei bandi sul territorio, sia miope adottando criteri astratti ben lontani dalla valutazione delle concrete necessità del territorio e incapace di contrastare gli eventi eccezionali delle singole realtà: criteri spesso legati ai numeri dei residenti anziché collegate alle diverse esigenze di quelli. Ne esce una grave sottovalutazione a livello regionale di Prato, terzo comune dell'Italia Centrale dopo Roma e Firenze, troppo spesso avvallata dagli ex amministratori locali pratesi.

All'acceso dibitatto, introdotto dal Capogruppo in Provincia Francesco Querci, specie per gli aspetti più collegati alle politiche provinciali interessate dalla finanziaria (trasporto pubblico, acqua e rifiuti, ATP) è seguita una relazione di Giovanni Bambagioni e un appello del segretario regionale UDC, Lorenzo Zirri, rivolto al Sindaco, affinchè Prato diventi esempio di buon governo del territorio, ovvero concreto esempio della validità dell'alternanza al governo nelle amministrazioni locali. Ha concluso Enrico Mencattini, presidente UDC.

Nella sostanza, oggi, esaminate le scelte di dove tagliare da parte del Governatore, dobbiamo ad ogni levello, comunale, provinciale, ma anche da parte delle singole categorie e delle aziende che operano sul territorio, alzare l'attenzione sulla gestione dei fondi a disposizione della Regione per evitare l'isolamento. La crisi, occasione di rinascita, ma anche di serrato confronto. Essenziale la difesa di Prato, delle garazie sociali e di sviluppo economico del nostro territorio.

Francesco Querci (capogruppo udc Provincia)

lunedì 13 dicembre 2010

"il privilegio di non avere niente da fare" (PD contro Cenni)

di GIACOMO FIASCHI
Ci sono cose, a questo mondo, di fronte alle quali non si sa se ridere o piangere. Una di queste è senza dubbio la pervicace insistenza con la quale il Capogruppo dell’Opposizione del Comune di Prato si attarda nel gridare sui tetti una verità che è solo sua: il conflitto d’interessi del Sindaco.

Egli sostiene, infatti, che Roberto Cenni non si occupa, come invece dovrebbe, degli interessi di Prato poiché il suo cuore e la sua mente sono, tutti e due, assorbiti dalle vicende della Sasch.

Appare ovvio che la Sasch, secondo il pensiero e la sensibilità di Massimo Carlesi, rappresenta solo ed esclusivamente un affare di famiglia, che non riguarda quattrocento posti di lavoro pratesi.

E grazie all’illuminato pensiero del Capogruppo dell’Opposizione in Consiglio Comunale di Prato, lettore appasionato di bilanci, scopriamo che il Sindaco Roberto Cenni ha aperto un tavolo in regione per la ricerca di una soluzione solo per tutelare i propri interessi privati. Lui, che conosce in profondità la natura reale delle cose ce lo ha rivelato e a noi non dovrebbe restare altro da fare che credergli.

E invece noi non gli crediamo, neanche un poco.

Ed ecco perché.

  • Primo, perché il Sindaco Cenni, in poco più d’un anno dalla sua elezione, ha fatto più cose per il risanamento della città di quante i suoi predecessori si sarebbero mai e poi mai sognati anche solo di poter promettere pur sapendo che non avrebbero mai mantenuto le promesse: basti pensare a cos’è successo in un anno a proposito dello smascheramento delle sacche d’illegalità, sostenute anche dalla presenza (e di come questo sia potuto accadere dovrebbero dare una qualche spiegazione i suoi predecessori) della mafia cinese alcuni esponenti della quale sono stati arrestati giusto pochi giorni or sono.
  • Secondo perché, a differenza dei proclami ideologici e dei cervellotici algoritmi pseudo socioculturalpoliticheggianti si comincia a ragionare in termini concreti di poche ma serie cose fattibili sulla base delle reali possibilità e non di quelle fumose elucubrazioni a seguito delle quali il territorio pratese è stato letteralmente devastato, violentato e saccheggiato da un’urbanistica che non voglio definir folle per non offendere quella follia alla quale Erasmo da Rotterdam dedicò la sua opera più famosa.
  • Terzo perché le trattative che il Sindaco conduce per la crisi della Sasch sono un dovere istituzionale che gli deriva proprio dall’incarico che ricopre. Un dovere che è, al contempo, la miglior garanzia del fatto che la gestione della crisi che vede in pericolo quattrocento posti di lavoro a Prato, venga condotta in modo corretto e non “alla pratese” intendendo, con questa espressione, riferirmi al malcostume generalizzato che ha visto gestire simili crisi, a Prato e altrove, in modo -quello si- davvero personalistico e affaristico, sacrificando senza scrupoli il destino di tanta gente, magari con la complicità occulta di funzionari pubblici e direttori di banche.

Vorremmo invitare il Capogruppo dell’Opposizione del Consiglio Comunale di Prato a riflettere sul fatto che la Sasch è un’azienda pratese del settore tessile-abbigliamento e che, come tale, è del tutto normale che risenta della stessa crisi che da anni ormai s’è abbattuta sull’intero settore e sulla città.

Vorremmo anche sottolineare il fatto che questa crisi è nata e si è aggravata nel corso di trent’anni senza che neanche un cane si desse pensiero di affrontarla dotandosi di strumenti di analisi appropriati e favorendo lo studio di soluzioni quando ancora il tempo a disposizione per poterlo fare era sufficiente. Posso, anzi, affermare con cognizione di causa che quei pochi strumenti utili furono letteralmente distrutti proprio perché mettevano in luce aspetti molto poco onorevoli dell’establishment pratese dell’epoca, (s)governato dall’asse politico formato dall’intreccio d’interessi arciconflittuali della vecchia DC e del vecchio PCI. Cosa facevano i governanti della città di allora? Dormivano? L'amico Massimo potrebbe dare migliore dimostrazione delle sue capacità leggendo i bilanci dell'amministrazione pubblica pratese. E allora scoprirebbe, finalmente anche lui che no, purtroppo non dormivano affatto: i marpioni della politica avevan messo in mano il giocattolo ai ragazzi. Le cose serie e le decisioni le discutevano, evidentemente, fuori dalle sedi istituzionali.

E “i ragazzi” allora che facevano? Giocavano al Risiko e a Monopoli con Prato? A giudicare dai risultati verrebbe da pensare che facessero proprio questo. E ora che sono all’opposizione grazie più alla loro sgangherata e fallimentare gestione della cosa pubblica che alla forza di un avversario vero (che prima di oggi non era mai esistito per merito del mega-inciucio che aveva garantito il comodato gratuito del palazzo comunale alla sinistra e l’accesso ventiquattr’ore non stop trecentosessantacinque -trecentosessantasei negli anni bisestili- giorni all’anno alla stanza dei bottoni alla destra), che fanno? I paladini della correttezza politica? I garanti contro un conflitto d’interessi che non esiste?

Si vede proprio che questi (ormai ex) ragazzi, dopo che li hanno sfrattati dalla sala giochi comunale, non hanno proprio più nulla di meglio da fare.

martedì 7 dicembre 2010

Finanziara regionale 2011 e Prato 13\12\2010

Il Gruppo Provinciale con il Gruppo Comunale UDC, organizzano un incontro a Palazzo Vestri al quale, alla presenza fra gli altri del Sindaco Cenni, affronteranno la finanziaria regionale ed i suoi riflessi su Prato.


Il 13/12/2010 ore 20,00 presso Palazzo Vestri (Piazza Duomo di Prato).

giovedì 18 novembre 2010

Quoziente Familiare - Prato - Udc

QUOZIENTE FAMILIARE E AMMINISTRAZIONI LOCALI

GIOVEDI 25 NOVEMBRE 2010 ORE 21,00

SALA OVALE, PROVINCIA DI PRATO,
PALAZZO BANCI BONAMICI, VIA RICASOLI 25, PRATO











mercoledì 10 novembre 2010

Domani Prato, un laboratorio di idee proiettato al futuro.

pratoblog

Prato, 10 novembre 2010 - Una data importante quella scelta dal Comitato Promotore per l'inaugurazione dell'associazione Domani Prato. Ieri ricorreva infatti l'anniversario della caduta del muro di Berlino e non a caso una foto di quel 9 novembre 1989 accompagnava il manifesto di questa nuova associazione composta in prevalenza da giovani. In un momento storico in cui la crisi ha ormai investito il nostro Paese in tutti i settori, il Comitato Promotore dell'associazione culturale Domani Prato si rivolge a tutti coloro che hanno ancora voglia di credere in un cambiamento fatto dalle persone.
E così ieri sera centocinquanta persone si sono ritrovate al Convito per l'inaugurazione dell'associazione ed alla quale in molti hanno già aderito. Molti giovani, tante donne, allo stesso tempo, hanno dato un segno di novità, di ricrescita, assieme a chi proviene dal mondo partitico, dal mondo civico o dei comitati o dall'essere semplicemente cittadino interessato al bene comune.
«Tutte persone che hanno il coraggio di capire che la crisi è anche portatrice di progresso, che è nelle difficoltà che l'uomo riesce sempre ad esprimere il meglio di se stesso - dicono al Comitato -. Domani Prato vuol essere un modo nuovo di pensare e di credere nella nostra città e nella Nazione certi di poter apportare un importante contributo alla crescita culturale e politica della nostra comunità. Un laboratorio di idee proiettato al futuro».
Dopo la serata di ieri sera seguiranno incontri a tema sul nostro territorio e non solo; l'agenda che verrà costruita da coloro che già dai ieri sera hanno aderito al comitato promotore e dalla successiva assemblea costitutiva che seguirà nelle prossime settimane. Del Comitato promotore fanno parte Matteo Nincheri, Barbara Di Mastrorocco, Lorenzo Marchi, Lisa Taiti, Agnese Papi, Enrico Meucci, Marco Tarelli, Filippo Boretti, Simone Goti, Agnese Papi, Maria Bessi, Sara Ricciarelli, Paolo Parretti, Francesco Querci e tanti altri. Chi è interessato a partecipare potrà contattare Matteo Nincheri (3386810249) oppure Francesco Querci (3929128323).

martedì 20 luglio 2010

Nota semiseria di mezz'estate sulle dimissioni d'un assessore del Comune di Prato.

Ed eccoci qui, ad assistere non all'opera verdiana, beninteso, ma all'operetta, tutta pratese, tutta politichese, delle accuse di irregolarità da "principianti" tuonate da parte di chi, verso quella stessa tipologia di irregolarità -in modi e forme ben più gravi- s'era mostrato più che "esperto" in tolleranza quando si verificava in casa sua. Qualcuno avrebbe parlato di occhi, di pagliuzze e di travi. Ma gli andò maluccio e quindi meglio lasciar perdere.
Ma non c'è da meravigliarsi (né, tanto meno, da scandalizzarsi) più di tanto: è la prassi consolidata del politico di professione. Vorremmo forse accusare il cane d'abbiare, o l'asino di ragliare? Ma no... ci mancherebbe altro. A ognuno il suo: ai principianti della politica la possibilità d'incappare in errori da principianti e agli esperti della politica, ai professionisti seri dell'accattonaggio elettorale, quella d'infierire con cipiglio irsuto sugli errori del nemico.
Se questo vale per tutto il Gran Feudo Peninsulare, figuriamoci a Prato, terra di conquista per chiunque, venuto ad abitarci da lontano, si è potuto tranquillamente accomodare nelle stanze del governo della città, arrivando a diventarne primo cittadino prima e governatore dello stesso Granducato poi.
A Prato la professione di politico ha sempre pagato bene. Basta dotarsi dell'armamentario giusto: armi pesanti per gli avversari e coltelli corti e affilati per i nemici. Gli avversari sono, ovviamente, nei partiti della concorrenza. I nemici, invece, sono quelli che hai in casa.
Il politico di professione a Prato ha trovato per più di sessant'anni il suo Eldorado, la Terra Promessa, l'Eden, il Jannat Allah. A Prato, terra dell'inciucio, il patto di titanio fra lobbies ha garantito per decenni il comodato gratuito del Palazzo Comunale alle sinistre e affiliati, e l'accesso libero, vntiquattr'ore non-stop, alla stanza dei bottoni alle destre e accoliti.
Funzionava tutto così bene, allora. Una volta consacrato assessore potevi prendere la nuora e incardinarla come tua segretaria e nessuno avrebbe avuto nulla da dire.
E poi, le destre, cosa avevano da lamentarsi? Han sempre fatto tutto quello che volevano. Avevan proprio bisogno di vincerle, queste stramaledette votazioni? Per sessant'anni, quando era in vigore il patto di titanio, nessuno aveva messo i bastoni fra le ruote a nessuno. Tu dai un museo a me io svincolo i terreni a te. Do ut des, una mano lava l'altra e tutt'e due lavano il viso e, all'occorrenza tappano occhi, orecchi e naso, a seconda della bisogna.
I magistrati, poi, non hanno mai rotto le scatole a nessuno. Praticamente angeli. Hanno sempre avuto il loro bel da fare, a Prato, nell'occuparsi del saccheggio successivo alle cause fallimentari col giro di valzer di periti indaffarati a gestire immobili che passan di mano veloci come saette: prendi cento e paghi uno. Facciamo uno e mezzo, black and white, e siamo pari. Figuriamoci se avevano il tempo di occuparsi di cinesi, immigrazione clandestina, droga, prostituzione e bischerate del genere.
Insomma si stava tutti bene fino a quando è arrivato il Cenni a rompere gli zebedei. A tutti, nessuno escluso. E allora?
Allora vendetta, tremenda vendetta!
Attento Roberto. Attento al buffone...

mercoledì 21 aprile 2010

Sinistra Rosso verde attacca la Lega

riceviamo e pubbllichiamo:
"L’iniziativa leghista sulle case popolari è un vero e proprio incitamento all’odio!
"

Nosi: “I leghisti pratesi mentono sapendo di mentire! Lanciamo un appello a tutte le forze del centrosinistra ad una mobilitazione contro questa campagna di disinformazione!”
Lanfranco Nosi, di Sinistra RossoVerde, interviene sull’iniziativa di volantinaggio promossa dalla Lega Nord pratese in merito all’assegnazione di alloggi di edilizia popolare in via Gello per il prossimo 22 aprile.

“Ho avuto modo di vedere su Facebook il volantino che i leghisti nostrani vogliono distribuire in occasione della loro iniziativa, giovedì mattina: un vero concentrato di falsità, dopo le dichiarazioni del consigliere Paradiso, che meritano una ferma risposta!” dichiara a caldo Nosi. “Personalmente, ho già provveduto a segnalare alcune dichiarazioni del capogruppo leghista contenute nel comunicato stampa diffuso all’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, ma la ‘sorpresa’ di oggi supera veramente ogni limite. Si afferma che le abitazioni sono ‘solo per:extracomunitari, rom, ecc…’, quando nel bando ‘incriminato’ del 2007 non c’è nessun riferimento a tali status o etnie.”
“Questo” continua Nosi “in piena osservanza della legge nazionale, la Bossi-Fini, in vigore dal 2003! E pure il richiamo alle amministrazioni regionale e comunale è assolutamente fuorviante, visto che la legge regionale sull’immigrazione non stabilisce alcun criterio ‘di preferenza’, né esistono ‘regolamenti comunali’ in tal senso. Quella leghista è quindi una speculazione bella e buona, ancora una volta sulla pelle dei più deboli, italiani e stranieri, fondata su vere e proprie falsità. Tutto per continuare ad alimentare quel clima di odio e di contrapposizione con lo straniero, regolare o irregolare che sia, che è il ‘brodo di coltura’ del loro successo elettorale.”

“Mentre ci aspettiamo dal sindaco Cenni una ferma presa di distanza da questo genere di iniziative” - conclude Nosi - “di fronte ad una situazione del genere, dove la disinformazione è arma sistematica, è fondamentale che i cittadini sappiano come stanno veramente le cose, ed è dovere civico di tutte le forze del centrosinistra mobilitarsi con una vera e propria azione di controinformazione, che sveli finalmente ai cittadini l’imbroglio leghista!”
Sinistra RossoVerde Prato

Giovedi 22: Rifiuri e termovalorizzatore

Con l'Assessore Taiti per parlare di "rifiuti"

Il Gruppo Provinciale, con la segreteria UDC di Prato, vi invita ad un incontro con l'assessore del comune di Montale., avvocato Lisa Taiti, per parlare dell'impianto di smaltimento di Montale, il quale condiziona le politiche provinciali sullo smaltimento dei rifiuti della Piana ed è stato oggetto di non poche polemiche circa la sicurezza ambientale(fra l'altro la vicinanza con la Provincia di Prato obbliga la dovuta attenzione)
L'Assessore all'Ambiente Taiti prima di ricoprire tale incarico si è da sempre occupata in prima persona di tematiche relative all'ambiente, dimostrandosi particolarmente sensibile alle istanze dei cittadini.


Nella foto: Lisa Taiti
nata nel 1974 - Avvocato
Ruolo e competenze:
Assessore con funzioni relative a: Sviluppo Economico, Attività Produttive, Ecologia ed Ambiente.

venerdì 9 aprile 2010

Le vogliamo rimettere le "preferenze"!

(Mozione UDC in Provincia)
VOTO DI PREFERENZA

Ancora una volta il sistema di voto con liste bloccate e con elezione in ordine di lista ha consegnato ai vertici dei partiti il potere pressoché assoluto di predeterminare la scelta della classe dirigente, mortificando ed impedendo il diritto dei cittadini ad una partecipazione effettiva e alla possibilità di scelta diretta ed in tal modo ha contribuito all’allontanamento degli elettori dalla politica, aumentandone la disaffezione e così negando il valore della partecipazione democratica.
Prova ne sono i risultati delle recenti elezioni regionali che hanno maggiormente evidenziato il distacco della base elettorale dai partiti maggiormente rappresentativi, nonché un marcato e preoccupante allontanamento del corpo elettorale dalle urne. E' sin troppo evidente che la mancanza in Toscana del "voto di preferenza" sia concausa principale dell'attuale crisi dei cittadini nei confronti della politica.
Avendo preso nota che lo stesso il neo-eletto Presidente della Regione Toscana ha più volte dichiarato in campagna elettorale di essere favorevole alla reintroduzione del "voto di preferenza" per l'elezione del Consiglio Regionale, si chiede sin da subito che dalle parole si passi ai fatti con una Riforma di una pessima Legge Regionale approfittando dell'avvio della legislatura, scevra dai tipici condizionamenti delle leggi elettorali partorite in prossimità delle elezioni.
I cittadini chiedono il ripristino del voto di preferenza.
Restituiamo sostanza alla partecipazione democratica nella scelta dei loro rappresentanti in Consiglio Regionale.
La Provincia di Prato, tramite la mozione presentata dal Udc, è chiamata a fare la sua parte sollecitando tale provvedimento.
Francesco Querci
Capogruppo Udc Provincia di Prato

la Sinistra: L’urbanistica e il “mercato delle vacche”

Riceviamo e pubblichiamo il piccante articolo della Sinistra Rosso Verde.

Bellandi: “Il centrodestra pratese cementifica con le regole elaborate dal centrosinistra.

“Quando in campagna elettorale, soprattutto nei dibattiti asserivamo che potevano cambiare i colori ma le politiche sarebbero rimaste le stesse alcuni ci guardavano con stupore ed ironia.” Questa la prima riflessione di Renzo Bellandi, leader di Sinistra RossoVerde e ex candidato a sindaco, sulle polemiche di questi giorni tra l’assessore Cenni e il consigliere Donzella in merito al progetto che interessa l’area verde in via Favini.
“Leggendo invece la proposta dell'assessore Cenni riguardante la zona San Marco/Ciliani ci viene da ricordare a tutti invece quanto avessimo ragione. Noi non cadiamo nella trappola dei numeri, e vogliamo invece porre l'accento e il dito sulla vera incapacità nell'offrire idee alternative alla città.” continua Bellandi.
“A Prato o si cementifica o si cementifica, e noi a questa logica abbiamo più volte detto no. Abbiamo criticato in tempi non sospetti proprio quel meccanismo della ‘perequazione’ introdotto dal centrosinistra che oggi dimostra di essere, nel tessuto urbano pratese, il grimaldello per un ulteriore consumo di suolo libero, in quello che rischia di diventare un vero e proprio ‘mercato delle vacche’ urbanistico, dove a fronte di benefici tutti da verificare – in questo caso, il ‘recupero’ nella zona di S.Marco – si garantisce l’ennesima speculazione immobiliare.”
“Certo, vien da chiedersi dove sta la cultura ‘ambientalista’ che il sindaco Cenni ha più volte sbandierato in campagna elettorale. Francamente, non la vediamo, e se questo deve essere l'inizio siamo partiti molto male. L'ambiente non si baratta!”
Sinistra RossoVerde Prato

mercoledì 24 marzo 2010

Sul Lavoro la Provincia banalizza?

Leggo l'articolo che riporta su due pagine la soddisfazione dell'assessore Giorgi (Provincia) per il servizio "filo diretto".

Vengono riportate alcune telefonate (con tanto di nome e cognome) e le risposte precise e puntuali dell'Assessore: ad ogni domanda un progetto. Una risposta chiara per ogni necessità: bandi su misura, rifinanziamento dei progetti riusciti e via dicendo.

La sensazione, però, è che l'articolo sia stato creato ad arte e la vicinnza delle elezioni aggrava il sospetto. Sarà tutto oro quello che luccica? Oppure su un argomento così delicato doveva e si poteva usare un po' più di prudenza per non creare false attese a chi si trova in una situazione di precariato lavorativo o comunque di attesa o difficoltà?
Avremmo preferito la prudenza.
Comunque, lette le dichiarazioni degli amministratori provinciali, è stato provveduto al deposito di una question time, diretta ad accertare e approfondire le tematiche solamente accennate dall'assessore.
In particolare viene richiesto un dettagliato resoconto delle risposte in concreto che la Provincia ha saputo dare ai disoccupati e quale e quante imprese create attravesro i bandi e quant'altro.

Da non sottovalutare neppure i Voucher formativi, (€ 2.000.000,00 sicuramente spesi), ma di cui vorremmo vedere anche i risultati, ovvero la corrispondenza dei corsi effettuati con la nuova occupazione trovata dal lavoratore.
Francesco Querci
Capogruppo UDC Provincia

lunedì 22 marzo 2010

La Lega, oltre che sulla pelle dei migranti, fonda la sua campagna elettorale prendendo in giro i lavoratori!

COMUNICATO STAMPA

La Lega, oltre che sulla pelle dei migranti, fonda la sua campagna elettorale prendendo in giro i lavoratori!
Nosi: “Tosoni e compagnia ci spieghino come mettere d’accordo la difesa dei lavoratori con gli attacchi ai loro diritti che in Parlamento i leghisti appoggiano a piè sospinto!”

Prato, 19/03/10

Lanfranco Nosi, di Sinistra RossoVerde, interviene in merito alle dichiarazioni rilasciate in questi giorni dal commissario provinciale della Lega Nord, e candidato in regione, Tosoni, i merito alla presunta difesa dei lavoratori italiani che sarebbe fatta dal movimento ‘padano’.
“Ci chiediamo come Tosoni possa affermare letteralmente che la Lega vuole ‘che il lavoro sia sicuro sotto tutti i punti di vista e soprattutto che il lavoro ci sia’ (fonte ilToscano.org), salvo poi avallare in Parlamento tutti i provvedimenti che hanno destrutturato i rapporti di lavoro, fino all’approvazione del più recente ‘collegato sul lavoro’, che di fatto svuota l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori!”
“La Lega, in questo modo, continua il suo vergognoso cerchiobottismo, sulla pelle dei lavoratori, dopo averlo fatto strutturalmente su quella dei migranti: da una parte, si presentano come i difensori del ‘posto di lavoro’, dall’altra contribuiscono realmente ad aumentare precarietà, disoccupazione, sfruttamento!” – continua Nosi. – “Tosoni e compagni lo spieghino, alla cittadinanza e agli operai che incontrano nei loro tour! Magari, spieghino anche perché il sindaco che loro appoggiano non porta gli stabilimenti che ha in Cina o in Messico qui a Prato, per ‘chiudere’ la famosa filiera e ridare qualche centinaio di posti di lavoro!”

venerdì 12 marzo 2010

Occorre un Decreto salva lista (civica) anche a Prato?

Duro attacco della sinistra che chiede l'esclusione dalle consulte della lista civica Prato Libera e Sicura, che ha partecipato alle elezioni comunali e provinciali alle scorse amministrative.
Occore un decreto Salva Lista (civica)?


Consulte: Prato Libera & Sicura non può parteciparvi! "L'associazione Prato Libera e Sicura non può far parte delle consulte: a nostro parere, ci troviamo di fronte ad una palese violazione del regolamento! "L'associazione Prato Libera e Sicura non può far parte delle consulte: a nostro parere, ci troviamo di fronte ad una palese violazione del regolamento!” Non usa mezzi termini Lanfranco Nosi, di Sinistra RossoVerde. "Ricontrollando la documentazione sulle consulte, ci siamo ritrovati di fronte a questa vera e propria enormità, pubblicata sul quotidiano la Nazione a seguito dell’approvazione della delibera dello scorso febbraio: nella lista delle 55 associazioni ammesse, anche il nome di quella facente capo a Gualtieri e all’assessore Milone!” evidenza Nosi. "Eppure, lo Statuto – art. 36 comma 3 – ed il regolamento - art. 4 comma2 lettera d - sono chiarissimi e recitano testualmente che all’albo possono accedere solo quelle associazioni che “non siano movimenti politici o settori o organismi territoriali di partiti politici”. E come definire altrimenti una associazione che, appena nata, si è trasformata, alle ultime elezioni, in soggetto politico-partitico vero e proprio, anche se su scala locale, con un proprio candidato a sindaco partecipando alla competizione?" Continua Nosi “Insomma: quello stesso regolamento invocato per tenere fuori i comitati– e vogliamo ricordare che sono quattro i soggetti che sono stati esclusi - sembra essere poi “piegato”, qualora venga confermata la presenza tra le associazioni partecipanti alle consulte, ad uso del movimento di Milone. Per questo, chiediamo che il presidente Bettazzi spieghi pubblicamente i motivi di questo inserimento o, altrimenti, l’Ufficio di presidenza provveda immediatamente alla cancellazione dall’Albo di Prato Libera & Sicura!”

giovedì 11 marzo 2010

Prato Cesa presenta candidati Pratesi

Comitato Elettorale Provinciale di Prato
Elezioni regionali 2010
Sabato 13 Marzo ore 11.00
Salone Circoscrizione Centro
Sala Wilma Moscardi Mazzarrini Via dell’Accademia Prato


ON. CESA
Apertura della campagna elettorale dei candidati Pratesi
Per la presentazione dei candidati pratesi Enrico Mencattini - Chiara Bambagioni - Vito Tarantini
interverranno l'On. Lorenzo Cesa, Segretario Nazionale Unione di Centro, l'On. Francesco Bosi, Candidato Presidente Regione Toscana, On. Nedo Poli, Segretario Regionale Unione di Centro.
Coordina, Francesco Querci, capogruppo UDC Provincia di Prato e parteciperanno, Roberto Caverni, Assessore Comune di Prato. Antonio Longo, capogruppo UDC Comune diPrato.

mercoledì 10 marzo 2010

Querci (UDc) su Social Housing (all'interno del servizio EPR con Assessore Mondanelli)


Nel TG di TV PRATO Querci (Consigliere Provinciale UDC) su Social Housing
(all'interno del servizio sull'Edilizia pubblica con Assessore Mondanelli)