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venerdì 20 maggio 2011

“GIOCHI e SCOMMESSE fra illegalità e dipendenze: un’emergenza per Prato?”

“GIOCHI e SCOMMESSE fra illegalità e dipendenze: un’emergenza per Prato?”
Prato, 19 Maggio 2011, Palazzo Banci Bonamici



Ieri sera dopo i saluti degli organizzatori Matteo Nincheri (Domani Prato) e Paola Pancini (Nuova Prato) si è tenuto l’incontro promosso e patrocinato dall’UDC sul tema GIOCHI e SCOMMESSE fra illegalità e dipendenze. in collaborazione con la rivista giuridica Lexgiochi.

La risposta di pubblico è stata sopra le aspettative a dimostrazione dell’attualità di un fenomeno che, come ha evidenziato il Presidente Nazionale di Federbingo Italo Marcotti, vale 60 miliardi di euro con un’entrata per lo stato di 9 miliardi e 60.000 posti di lavoro.

Dopo l’introduzione del consigliere provinciale Francesco Querci, l’Avvocato Cino Benelli di Lexgiochi ha rilevato insieme alla Dott.ssa Stacchini, gli aspetti giuridici e regolamentari con particolare attenzione agli Enti Locali.
Ludopatia e i progetti sul territorio sono stati esposti dalla Direttrice del SERT, Dott.ssa Antonella Manfredi, da Piero Iannello delle Federconsumatori per il progetto ALEA (con ASL e CIES) e lo psicologo Marco G. Degl’Innocenti per quanto riguarda le nuove dipendenze (Web/Internet/videogiochi).

La formula workshop ha favorito e acceso il dibattito al quale hanno attivamente partecipato, fra gli altri, l’Assessore alla sanità Dante Mondanelli e allo sviluppo economico Roberto Caverni nonchè rappresentanti del mondo dei consumatori Stefano Bellandi (segretario provinciale CISL) e Paolo Noci (Presidente Federconsumatori), ponendo l’accento sulla difesa della persona e il recupero del valore dell’educazione all’interno delle famiglie.

Il dato che Prato ha una spese pro-capite superiore alla media nazionale (ca. 1000,00/annue, rende la nostra provincia appetibile per chi intenda sviluppare il Gioco, legale ma anche illegale, assecondando anche la propensione al gioco della comunità cinese, che già oggi registra il 30% dei giocatori totali.
Un tavolo fra i maggiori attori (ASL, Comune, Provincia e Confcommercio) per sviluppare canali informativi sul tema e nuovi regolamenti, la proposta “politica” che ne è uscita dalla serata per operatori e amministratori.
Francesco Querci Cons. Prov. Udc

per ricevere la documentazione della serata contattare info@francescoquerci.it - info@lexgiochi.it



martedì 12 aprile 2011

La variante al PIT giovedi 15/04/11

Prato Incontra

La variante al PIT

Dove

Teatro Metastasio
Via Cairoli, 59 Centro Storico Prato 59100 (PO)
www.metastasio.net

Quando

giovedì 14 aprile 2011
orario: 21.30

 Sintesi dell'incontro

Il giorno successivo all'incontro l'ufficio stampa pubblica un breve resoconto della serata.

 Quando in TV

La serata dedicata a La variante al PIT sarà trasmessa integralmente dalla rete televisiva Toscana Tv mercoledì 20 aprile alle 21.10.
La serata si occuperà stavolta della variante al PIT (Piano di Indirizzo Territoriale). L'argomento è di sicuro interesse per la cittadinanza e sarà come sempre un'occasione importante per confrontarsi e informarsi.
Il sindaco Cenni, l'assessore all'Urbanistica e gli addetti ai lavori dibatteranno e risponderanno alle domande del pubblico.

Interverranno

Il Sindaco Roberto Cenni e l'assessore all'urbanistica Gianni Cenni ospiteranno il Dirigente del servizio Urbanistica del Comune di Prato Francesco Caporaso, l'architetto e docente universitario Gianfranco Gorelli, il Presidente dell'Ordine degli architetti di Prato Luigi Scrima, il Presidente dell'Ordine degli ingegneri di Prato Paolo Spinelli, il Presidente dell'Ordine dei geometri di Prato Mario Gestri.

Moderatore

Daniele Magrini, giornalista e direttore "Toscana TV".

Artisti della serata

Dove

Teatro Metastasio
Via Cairoli, 59 Centro Storico Prato 59100 (PO)
www.metastasio.net

Quando

giovedì 14 aprile 2011
orario: 21.30

 Sintesi dell'incontro

Il giorno successivo all'incontro l'ufficio stampa pubblica un breve resoconto della serata.

 Quando in TV

La serata dedicata a La variante al PIT sarà trasmessa integralmente dalla rete televisiva Toscana Tv mercoledì 20 aprile alle 21.10.
La serata si occuperà stavolta della variante al PIT (Piano di Indirizzo Territoriale). L'argomento è di sicuro interesse per la cittadinanza e sarà come sempre un'occasione importante per confrontarsi e informarsi.
Il sindaco Cenni, l'assessore all'Urbanistica e gli addetti ai lavori dibatteranno e risponderanno alle domande del pubblico.

Interverranno

Il Sindaco Roberto Cenni e l'assessore all'urbanistica Gianni Cenni ospiteranno il Dirigente del servizio Urbanistica del Comune di Prato Francesco Caporaso, l'architetto e docente universitario Gianfranco Gorelli, il Presidente dell'Ordine degli architetti di Prato Luigi Scrima, il Presidente dell'Ordine degli ingegneri di Prato Paolo Spinelli, il Presidente dell'Ordine dei geometri di Prato Mario Gestri.

Moderatore

Daniele Magrini, giornalista e direttore "Toscana TV".

Artisti della serata

Intrattenimento musicale di Patrizia Calussi e Massimiliano Calderai.

giovedì 10 marzo 2011

no alla pista parallela; passa la Mozione UDC


E' stata approvata dal Consiglio Provinciale la Mozione UDC, CONTRO la proposta regionale, relativa alla “nuova pista parallela” dell’Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze, con i voti di UDC, PD, LEGA NORD e IDV e l'astensione del gruppo PDL.

IL Giorno Successivo in CONSIGLIO COMUNALE la stessa MOZIONE presentata dal Gruppo UDC in Comnune, passa ALL'UNANIMITA

Il il dibattito che è seguito alla proposta regionale debba essere ricondotto nella ben più ampia necessità della “riqualificazione” e dell’“ammodernamento” delle infrastrutture e dei trasporti, via terra e via cielo, della Toscana e, nello specifico, dell’Area Metropolitana Firenze-Prato-Pistoia e dei suoi collegamenti con il Mare (Livorno e Pisa) e che tale dibattito culturale e politico cittadino debba tendere verso un ben più importante e prioritario “Aeroporto della Toscana” il quale, a ben considerare entrambe le realtà aeroportuali di Firenze e Pisa, non può prescindere da un loro diretto e fondamentale coinvolgimento secondo funzioni specifiche e gerarchie nazionali, continentali e intercontinentali.
Solo l'aeroporto di Pisa sembra meglio rispondere all'esigenze così come appena descritte, per logistica e potenzialità di espansione.
Ritenendo necessario
a) come prioritario e necessario, prima ancora di parlare di una “nuova pista” e mai parallela ovvero di un prolungamento della pista esistente dell’Amerigo Vespucci, inserire la questione dell’ammodernamento dei due attuali aeroporti della Toscana in un ammodernamento delle rete infrastrutturale e di collegamento terrestre, che coinvolga l’intera area metropolitana e il contestuale collegamento con Livorno e Pisa, al fine di una riqualificazione di entrambi gli aeroscali, ovvero della realizzazione del ben più importante e necessario “Aeroporto della Toscana”, senza fare emerge controproducenti lotte campanilistiche a vantaggio dell’una e dell’altra delle due città toscane di Firenze e di Pisa.
b) come prioritario e fondamentale, in una situazione di forte crisi socio-economica come stiamo attraversando, considerare la Toscana una “grande provincia” dell’Europa e vedere il potenziamento delle reti infrastrutturali, compresi entrambi gli aeroporti di Firenze e di Pisa, un’occasione di potenziamento di tutti quei servizi a sostegno dello sviluppo economico, imprenditoriale e turistico di cui oggi Prato, l’Area Metropolitano di Firenze-Prato-Pistoia, la costa e l’intera Regione attendono il rilancio.
Francesco Querci, capogruppo Provincia

martedì 14 dicembre 2010

I Tagli della Finanziaria e Prato - Convegno UDC

Confronto con gli amministratori e con le categorie
Palazzo Vestri (Provincia di Prato) 13/12/2010.

I tagli e la gestione dei fondi a disposizione con la centralizzazione delle risorse rischiano di aggravare il peso del nostro territorio.

L'esame della finanziaria, nei suoi aspetti legati alla realtà territoriale pratese, ha evidenziato dubbi e perplessità nel coniugare l'esigenza di svluppo economico e di frenare una crisi sempre più evidente anche nel sistema Toscana.

Finite le sicurezze di cui la sinistra si era fatta portatrice fino a poco tempo fa, di una Toscana ridente e bene amministrata, si evidenzia una crisi con una delicata fasedelle scelte. Al minor flusso di denaro da Roma, fanno eco le priorità imposte dal Governatore della Toscana nell'individuazione dei comparti da salvaguardare e quelli da penalizzare. Ne escono pressochè immutati i conferimenti per la sanità, che assorbono l'80% del bilancio della Regione, che secondo Rossi, evidentemente, sarebbee sente da sprechi (possibile?!): un premio per chi insomma sino ad ieri ne era infallibile assessore, oggi presidente regionale.

Si colpisce in modo duro il sociale: si taglia dalla regione di altre € 400.000,00 – riporta la notizia l'assessore pratese Mondanelli – ma fortunatamente è notizia di oggi che il Governo ne ha stanziati 600.000,00.

Si riducono in modo consistente i conferimenti per il trasporto pubblico con la conseguente messa in crisi di un sistema della mobilità pubblica che - come ha riportato nella sua dettagliata relazione il Direttore della CAP Alberto Banci – mette in crisi un'azione congiunta azienda-provincia-comune, che aveva portato a raddoppiare gli utenti del servizio negli ultimi 5 anni. Un indebolimento delle aziende private costrette, fra l'altro, a reinventarsi a causa della volontà di Rossi di creare un gestore unico dei trasporti della Toscana; decisione che lascia perplessi anche per il concreto rischio che il servizio pratese (per l'appalto unico regionale) possa addirittura cancellare la realtà locale, oggi un'eccellenza in regione e ciòa favore di multinazionali straniere). La cooperativa, ha aggiunto Banci, non intende mollare e a riprova intende portare avanti sia il progetto della nuova sede dei deposito presso il casello autostradale in sostituzione di quello attuale, sia dell'acquisizione di parte della LAZZI.

Si sopprimono le Agenzie Per il Turismo Provinciali, facendo così venire meno – sottolinea Nardini Presidente della Confcommercio – quella minima garanzia di disponibilità economica da spendere sul territorio pratese, con riflessi positivi per il settore da lui rappresentato, mentre si crea un sistema centralizzato regionale tutto da ristudiare.

Aspetti tutti – dice Bellandi Segretario CISL – che aprono fronti di crisi ulteriori nel mercato del lavoro, dai potenziali contenziosi riguardo alle APT, agli esuberi della CAP, ponendo l'accento sulla necessità alla base di una riforma fiscale idonea a recuperare il somero e premiare chi produce ed investe nella legalità.

Il Presidente del Consiglio Maurizio Bettazzi, ha caretterizzato il proprio saluto nel riportare le posizioni in ANCI e UPI,

Il Sindaco di Prato Cenni, ha evidenziato come la politica regionale, anche nella gestione dei bandi sul territorio, sia miope adottando criteri astratti ben lontani dalla valutazione delle concrete necessità del territorio e incapace di contrastare gli eventi eccezionali delle singole realtà: criteri spesso legati ai numeri dei residenti anziché collegate alle diverse esigenze di quelli. Ne esce una grave sottovalutazione a livello regionale di Prato, terzo comune dell'Italia Centrale dopo Roma e Firenze, troppo spesso avvallata dagli ex amministratori locali pratesi.

All'acceso dibitatto, introdotto dal Capogruppo in Provincia Francesco Querci, specie per gli aspetti più collegati alle politiche provinciali interessate dalla finanziaria (trasporto pubblico, acqua e rifiuti, ATP) è seguita una relazione di Giovanni Bambagioni e un appello del segretario regionale UDC, Lorenzo Zirri, rivolto al Sindaco, affinchè Prato diventi esempio di buon governo del territorio, ovvero concreto esempio della validità dell'alternanza al governo nelle amministrazioni locali. Ha concluso Enrico Mencattini, presidente UDC.

Nella sostanza, oggi, esaminate le scelte di dove tagliare da parte del Governatore, dobbiamo ad ogni levello, comunale, provinciale, ma anche da parte delle singole categorie e delle aziende che operano sul territorio, alzare l'attenzione sulla gestione dei fondi a disposizione della Regione per evitare l'isolamento. La crisi, occasione di rinascita, ma anche di serrato confronto. Essenziale la difesa di Prato, delle garazie sociali e di sviluppo economico del nostro territorio.

Francesco Querci (capogruppo udc Provincia)

venerdì 12 marzo 2010

Occorre un Decreto salva lista (civica) anche a Prato?

Duro attacco della sinistra che chiede l'esclusione dalle consulte della lista civica Prato Libera e Sicura, che ha partecipato alle elezioni comunali e provinciali alle scorse amministrative.
Occore un decreto Salva Lista (civica)?


Consulte: Prato Libera & Sicura non può parteciparvi! "L'associazione Prato Libera e Sicura non può far parte delle consulte: a nostro parere, ci troviamo di fronte ad una palese violazione del regolamento! "L'associazione Prato Libera e Sicura non può far parte delle consulte: a nostro parere, ci troviamo di fronte ad una palese violazione del regolamento!” Non usa mezzi termini Lanfranco Nosi, di Sinistra RossoVerde. "Ricontrollando la documentazione sulle consulte, ci siamo ritrovati di fronte a questa vera e propria enormità, pubblicata sul quotidiano la Nazione a seguito dell’approvazione della delibera dello scorso febbraio: nella lista delle 55 associazioni ammesse, anche il nome di quella facente capo a Gualtieri e all’assessore Milone!” evidenza Nosi. "Eppure, lo Statuto – art. 36 comma 3 – ed il regolamento - art. 4 comma2 lettera d - sono chiarissimi e recitano testualmente che all’albo possono accedere solo quelle associazioni che “non siano movimenti politici o settori o organismi territoriali di partiti politici”. E come definire altrimenti una associazione che, appena nata, si è trasformata, alle ultime elezioni, in soggetto politico-partitico vero e proprio, anche se su scala locale, con un proprio candidato a sindaco partecipando alla competizione?" Continua Nosi “Insomma: quello stesso regolamento invocato per tenere fuori i comitati– e vogliamo ricordare che sono quattro i soggetti che sono stati esclusi - sembra essere poi “piegato”, qualora venga confermata la presenza tra le associazioni partecipanti alle consulte, ad uso del movimento di Milone. Per questo, chiediamo che il presidente Bettazzi spieghi pubblicamente i motivi di questo inserimento o, altrimenti, l’Ufficio di presidenza provveda immediatamente alla cancellazione dall’Albo di Prato Libera & Sicura!”

mercoledì 16 luglio 2008

Presentato il Progetto UDC per Prato '09 PRATOPRIMA

Ecco il manifesto dell'iniziativa:
L'articolo sul sito Udc Italia clicca su " Noipress la Famiglia Italiana"

L'Unione di Centro UDC si apre a livello locale rendendosi disponibile a discutere ed appoggiare chi e coloro che concretamente vorranno "Fare oggi come domani" per Prato al di la dei discorsi e di grandi editti.

guarda lo spot su you tube (clicca)

Prato è stata una città aperta e tollerante, ha utilizzato la sua tradizione del lavoro, del tessile, anche per accogliere nel suo benessere tante persone, lasciandole contribuire alla crescita della comunità.
Magari alla maniera sua, senza troppi salamelecchi, ma questa città nel tempo, qualcosa ha regalato un po' a tutti
Forse un po’ meno colta e salottiera di Firenze e Pistoia, le concorrenti di sempre, è cresciuta, sempre sentendosi Provincia, aspirando ad essere centro direzionale ed economico della grande area Metropolitana.
Poi la crisi e la mancanza di reazione. Si è ripiegata su se stessa ed ha atteso. Ha aspettato di essere colonizzata, negli ultimi dieci anni non ha accolto proprio nessuno, ha semplicemente lasciato correre e proliferare chiunque ed è diventata un anonimo dormitorio, gli stranieri andavano bene anche nell'illegalità, bastava lavorarci, considerato il declino del tessile cosa certa, perchè combattere?
E' riemerso un grande individualismo, forse celato da una troppo rapida crescita , magari anche un po' di spirito di sopravvivenza di chi si è trovato ad un tratto impoverito e, comunque se non più povero, in difficoltà e privo di progetti futuri.
E' tardi?
No. Basta rimettere Prato davanti a tutto, basta guardarla e dire cosa non va e cosa non si vorrebbe. Basta mettersi a osservare e, cascuno nel proprio campo, ogni cittadino può contribuire, suggerire e dare il via a un progetto che diventi comune, fatto di tanti piccoli pezzi, chi vorrà suggerire cosa è meglio per rendere più belli e vivibili i nostri quartieri, chi vorrà rinvigorire e raccontare la tradizione millenaria tessile, chi vorrà inventare ed innovare, chi pensare ai mille problemi, uno alla volta, con un solo protagonista: Prato.

“PRATOPRIMA”
vuole essere questo, insieme un’idea ed un progetto da dare ai pratesi, a tutti coloro che vorranno contribuire per il bene e per il futuro della città.