lunedì 30 giugno 2008

"HO IL VAGO SENTORE CHE PUBBLICHINO CANI E PORCI...."

riceviamo e pubblichiamo

"Gli interventi di oggi Uccellacci e gufi"

Qualcuno in questi giorni, non ricordo chi, se sui giornali o in tv, ha paragonato la disfatta italiana sui campi di calcio al periodo di declino del nostro paese. E giù, via, ricominciamo con gli uccellacci del malaugurio, quelli che se non parlano bene di noi in tutto il mondo e su tutti gli argomenti, mamma mia siamo finiti, siamo gli sfigati del pianeta, e tutti a farsi domande armati fino ai denti di "se" e "ma" e a recriminare infelici (ora è il periodo degli allenatori di professione e dei moralisti a pagamento, tutti con la soluzione in mano a posteriori, mi ricordano il detto infallibile: se mio nonno aveva le ruote era un carretto!).
Ma nello stesso giorno in cui la nazionale è uscita ai quarti (anche dignitosamente secondo me) non hanno forse vinto la Ducati e la Ferrari? Ma non siamo forse gli unici al mondo che reggono un'economia intera sulla microimpresa, su gente che in settant'anni è riuscita a sopravvivere a una pressione fiscale record, ai comunisti, ai terroristi ma anche ai democristiani, sopravvissuti anche ai propri malcostumi?
Ma poi si deve sempre vincere? Sempre avere il riconoscimento universale?
Riprendiamo quello che c'è di buono in questa Italia e ripartiamo da lì. Alla faccia dei gufi e degli uccellacci."
Lisa

giovedì 26 giugno 2008

Si parla......di sicurezza!!!

Lunedi 30 giugno alle ore 21.15
presso l'associazione culturale Airesis (via san paolo 111) si terrà un convegno sull'immigrazione, la sicurezza e l'integrazione nella nostra città.

Interverranno all'iniziativa il professor Paolo Chiozzi,
il questore
Domenico Savi,
l'assessore alla città multietnica Andrea Frattani,
l'On. Riccardo Mazzoni (pdl)

l'assessore alla sicurezza
Aldo Milone e
il presidente di Airesis
Sergio Bigagli.

martedì 24 giugno 2008

sul "decreto stoppa-processi"...

riceviamo e pubblichiamo:
"Ieri, tornando a casa, alla radio sentivo i commenti indignati e pensavo: rieccolo il Berlusca furioso che tra un provvedimento e l'altro ci infila qualcosa di suo (il che può essere criticato dalle anime candide e non, ma mi pare anche sia consuetudine italica trasversale confermata da secoli di
storia).
Poi, in tarda serata, ho verificato i contenuti della legge incriminata, oddio, sinceramente l’ho fatto ascoltando un Avv. Ghedini, ospite molto di parte di Mentana, però strepitoso quanto a chiarezza e competenza, e mi son resa conto che se non ci fanno leggere e coprono le spiegazioni con gli strilli indignati, si rischia di non capire che il provvedimento magari è più che legittimo…oppure peggio che mai, si rischia di non porsi il problema…
Oppure è bene che non ci sfiori nemmeno il dubbio e si vada alle dirette conclusioni che l’emendamento vada ritirato e basta?
Lo stesso vale per le intercettazioni e tutti i commenti sul regime che ci sono stati attorno, per favore pubblicate qualcosa di serio, qualcos’altro ancora se ci si fosse persi l’informazione vera, ma fatelo, pubblicate i testi in approvazione, i commenti degli addetti ai lavori, fate quello che volete, ma insistete, siate pure barbosi, basta che ci liberiate di quei piagnoni che fingono di aver paura del regime solo perché non rischiano nulla, perché hanno sempre un giornalino, una poltroncina televisiva, un posticino pagato in cui sedersi e lamentarsi e piangere, e se non hanno la prima serata allora piangono ancora più forte perché i cattivi li hanno spogliati della loro divina investitura! (e che palle, scusate, a noi poveri mortali resta solo Hyde Park
Corner, per inciso grazie Giuliano, provassero loro come ci si sente…)."
Laisa

nella foto:
Il bel profilo di Maat. Rappresentata sotto le sembianze di una donna col capo ornato da un piuma, è l’incarnazione della Giustizia. I giudici, nell’antico Egitto, erano detti ‘sacerdoti di Matt’, poiché questa dea, che rappresenta Giustizia e Verità, è anche simbolo di ordine delle cose, armonia dell’universo. Queste attribuzioni, portate nella nostra cultura, ci rimandano alla Bilancia, segno del periodo, di cui abbiamo visto finora soprattutto il lato estetico, la propensione al bello. Ora possiamo aggiungere che la bellezza della Bilancia è soprattutto armonia, che la Bilancia è segno di Giustizia, il simbolo ricorda i tribunali dove le leggi trionfano o dovrebbero trionfare. E’ l’insieme delle regole che la società si dà per poter vivere in armonia, controbilanciando la spinta individualistica dell’Ariete.

lunedì 23 giugno 2008

Perché vivere in v. Magnolfi & C.

Per quale motivo dovrei continuare ad abitare qua, "Roba da bronx!!!"?

Questa la domanda (uno sfogo) che mi é pervenuta da un residente della zona Magnolfi-Cironi-Lippi per intendersi.

Difficile dare una risposta o meglio offrire delle valide ragioni per convincere a resistere a vivere a due passi da Piazza del Duomo che in realtà dovrebbe essere la zona più curata e amata dai nostri cittadini.

Ieri sere si é ripetuta la solita scena e forse una ancor più preoccupante.
Mi si riferisce che é stata nuovamente chiusa la via da Piazza Duomo fino a Porta al Serraglio con dispiegamento di Polizia in tenuta antisommossa, dotata di autobus da Stadio e circa 20 celerini dispiegati pronti ad entrare in azione, con tanto di casco e manganelli alla mano!. Carabinieri con tre volanti, Polizia con altre quattro volanti.
Un esercito per presidiare la via, probabilmente per il solito problema di extracomunitari che avevano bevuto più del solito in un contesto di bottiglie rotte e carta abbandonata ovunque.
"Vivere fra risse e sporcizia non é assolutamente facile" dice il residente in toni ben più coloriti.


A questo punto non posso che girare la domanda a chi governa la città, incapace invero di dare adeguate risposte ai cittadini, ma probabilmente e tragicamente di darle proprio a se stessa.
La sensazione é che questa non trovi "il bandolo della matassa". Interviene unicamente sullo slancio procurato da qualche cittadino o politico, senza un piano, senza una programmazione, senza un'idea vincente.
In una parola, si fa governare dagli eventi e non governa questi.
Si impegnino i governanti cittadini, dunque, a offrire a quel concittadino per quali nobili motivi debba continuare ad abitare lì!
Francesco Querci (segr. com. Udc)

venerdì 20 giugno 2008

..Più facile di quanto si pensi!!!!

riceviamo e pubblichiamo:

Spesso,troppo spesso, sentiamo dire che i sindaci e le amministrazioni comunali hanno le mani legate per quanto concerne i temi dell'immigrazione e della sicurezza, o che quanto meno le competenze non sono propriamente di tipo locale.
Ebbene alcuni sindaci e giunte hanno avuto il coraggio di emettere ordinanze in merito, hanno avuto il coraggio di assumersi delle responsabilita' non da poco conto.
Mi spiace constatare che si tratta solo di sindaci e di giunte di centro destra.
Su segnalazione di alcuni cittadini ho letto con molta attenzione l'ordinanza del sindaco di Montecatini , la numero 240/2008.
Il comune di Montecatini e' famoso per ospitare un numero molto alto di stranieri, sicuramente un tipo di immigrazione ben diverso dalla realta' pratese ma si tratta pur sempre di persone comunitarie ed extarcomunitarie che si insediano nel tessuto urbano usufruendo di tutti i servizi che il grazioso comune della Valdinievole offre. La giunta di Montecatini chiaramente sottolinea la necessita' di gestire e di disciplinare in maniera determinante l'iscrizione anagrafica e quindi la residenza di immigrati extra e comunitari.

Questa ordinanza riesce a farlo in maniera encomiabile, addirittura gestendo in maniera diversa, sulla base dei paesi di provenienza, i cittadini non italiani; esigendo, da parte di chi fa richiesta di iscrizione anagrafica, di produrre documentazioni specifiche.
Si ordina agli uffici comunali di accertare che le dihiarazioni di ospitalita' nei confronti di un cittadino straniero corrispondano al vero. Si richiedono, facendo riferimento a leggi nazionali e non redditi minimi familiari e l'idoneita' degli alloggi indicando i mtq minimi dell'abitazione. Addirittura si richiede agli amici provenienti dalla Bulgaria e dalla Romania, oramai paesi comunitari, un documentazione particolare.
Tutto questo funziona. E funziona molto bene.
Certo che un ordinanza di questo tipo puo' ideologicamente piacere o meno ma va da se che citta' flagellate dall'immigrazione selvaggia come la nostra Prato possono solo trarre vantaggio da provvedimenti come questo.
Mi domando il perche' la ns giunta non affronti il problema in maniera seria e determinante, come la maggioranza degli elettori, e non solo di centro destra, vorrebbe.
G. Silli Coord. Comunale F.I.-PdL

"nuovo scambio di Link" PratoCaffé

Ci é stato chiesto e salutiamo il BloG
che si preoccupa di annunciare Feste e serate a Prato, e non solo...!
Lo troverete fra i nostri collegamenti in basso a destra della pagina.
Grazie
fq

(Dis) Ordine Urbano












SOPRA:
ORE 22,30 PIAZZA DELLE CARCERI
SOTTO: ORE 22,30 INGRESSO PIAZZA SAN FRANCESCO
Ieri sera, finalmente, il tempo consentiva una piacevole passeggiata in centro storico. Così, dopo avere partecipato all'inaugurazione della mostra del Museo del Tessuto, verso le 20,00 mi recavo in Piazza delle Carceri per andare a cenare in un vicino ristorante.
Tutto era calmo e mi avvedevo dei preparativi della Festa del Movimento dei Giovani Pratesi nel castello medievale (iniziativa er fare rivivere il Centro) e quella a pochi passi, in Piazza San Francesco, per le esibizioni delle scuole di danza cittadine.
Mi destava, però, l'attenzione la "strana presenza" per quell'orario - proprio davanti al castello di due volanti della polizia municipale e di due agenti motorizzati - senza notare alcun elemento che giustificasse una tale rapresentanza delle forze dell'ordine.
Mentre cenavo, cuochi, cameriei, proprietari e qualche cliente, usciva di corsa. "I Vigili fanno le multe!" Fatto evidentemente straordinario!
Dopo cena, dunque vers le 21,30, uscendo dal ristorante notavo con un certo stupore che il piazzale sottostante il castello (dove stabilmente e quotidianamente posteggiano le auto) era deserto.
Sul cruscotto di almeno il 60% delle auto posteggiate (molte decine) nel parcheggio antistante, svolazzava il verde verbale di divieto di sosta e, cosa ancor più strana, le vigilesse continuavano la mattanza avviata alle 19,30 quando oramai erano passate le 22,00. L'auto della polizia municiapale, sempre ferma sotto il castello, aveva anche accesso i lampeggianti blu.

Bene, un po' d'ordine - si poteva pensare - e la vigilessa interrogata dell'eccezionale presenza dei Vigili, mi rassicurava che era stato necessario per una chiamata di un residente che non trovava posto.
Quindi alle 19,30, ancor prima che iniziassero effettivamente le iniziative in centro, qualche residente già si lamentava dei posti tanto che la polizia Municipale interveniva in forze (preventivamente) per multare per tre ore chi si avvicinava alla fortezza medievale (lo stesso organizzatore della festa veniva multato dalle Agenti irrimovibili, sul furgoncino che portava le vivande e mentre scaricava!
Benissimo, rispetto della legalità. Niente da dire (altro sulle scelte politiche alla fonte, ma soprassediamo).

Mi recavo verso casa, ma girato l'angolo verso Piazza San Francesco, eccoti macchine ovunque, in divieto di sosta e addirittura in doppia fila. Piazza Sant'Antonino esplodeva. Motorini ovunque. Era diffcile ad attraversare a piedi. Inutile notare che tutte le auto erano sprovviste di permesso! In via santa Trinita ugualmente macchine sui marciapiedi e su entrambi i lati della strada!!
Ora arriveranno anche qui i solerti vigili a riportare un pò d'ordine, magari qualche residente si lamenterà!
Invece No! Tutto era li permesso. Arrivava il cambio di turno alle 22,30 delle Vigilesse, che probabilmente avevano finito il blocco multe, ma la nuova pattuglia si sistemava sempre sotto il castello a presidiare una zona oramai deserta di auto.

Il motivo di un così marcata differenza di trattamento in una serata contraddistinta da due eventi importanti per la città, sfugge. Se si deve applicare la legge e riportare ordine in una zona lo si faccia con criterio e adottando le stesse misure a poche decine di metri di distanza.
Sull'opportunità poi di concentrare la polizia municipale proprio quella sera a fare multe in quell'area invece di presidiare altre zone che proprio in queste sere sono alla ribalta sui giornali per fatti di cronaca la lascio al lettore, per l'aggiunta quando sempre il Comando della Polizia Municipale si lamenta di non avere organico a sufficienza (ma quando c'é da fare cassa si trova sempre)*
Potrei aggiungere che stamani alle ore 09,00 due vigili in bicicletta passavano al setaccio le auto parcheggiate nelle strisce blu in viale vittorio veneto e poi ci sarebbe da dire sulla nuova ( o nuove ) pattuglia in borghese che seguono le auto per fermare i conducenti che usano il cellulare. Quando si tratta di elevare multe (avvicinandosi le ferie e poi il bilancio di fine anno) si usano mezzi, uomini ed "idee" inconsuete: quando si tratta di altro genere di urgenze (sicurezza o simili) mancano uomini, mezzi ed idee.
francesco querci

martedì 17 giugno 2008

Aperitivo al Castello: Mov. Giov. Pratesi

riceviamo e pubblichiamo:
"Vogliamo dare un input
Vogliamo che il nostro centro storico torni a vivere!!!!!"

giovedì 12 giugno 2008

"Parco San Paolo"

Il giorno 16/06/2008 in Commissione 1 Centro:
  • realizzazione impianto sportivo, piscina scoperta, nel "Parco San Paolo" - Parere

a proposito di ICI e Comuni




Il Dipartimento delle finanze del Ministero dell'Economia ha emanato una risoluzione, la n. 12/2008, che fa chiarezza sulle disposizioni del decreto legge n. 93/2008, in materia di esenzione ici della prima casa di abitazione.

E' il regolamento comunale sull'imposta comunale sugli immobili che determina in concreto portata e contenuto dell'esenzione ici, soprattutto in tema di assimilazione ad abitazione principale. L'articolo 1 del decreto legge n. 93/2008 infatti, stabilisce espressamente che l'esenzione opera per tutte le unità immobiliari che il comune, con regolamento vigente al 29.5.2008 (data di entrata in vigore del D.L. n. 93/2008) ha assimilato alle abitazioni principali.
Infatti, qualunque sia stata la terminologia utilizzata dal regolamento comunale per chiarire il concetto di assimilazione, l'esenzione spetta "in tutte le ipotesi in cui è chiara la volontà dell'ente locale di estendere i benefici previsti per le abitazioni principali". Da ciò consegue che le modifiche al regolamento ICI che il comune vorrà operare "non possono restringere le fattispecie di assimilazione che sono già state riconosciute in precedenza". Una particolarità viene evidenziata dalla risoluzione delle finanze. Riguarda la prima casa sul territorio italiano dei nostri concittadini residenti all'estero. Sul punto, la nota Anci Ifel di pochi giorni fa (NORMA ne ha anticipato i contenuti) riteneva che l'assimilazione ad abitazione principale dovesse essere garantita in quanto, anche se non espressamente citata nell'articolato del D.L. n. 93/2008, la si rendeva "ope legis". Ora, invece, la risoluzione ministeriale in esame dispone che le abitazioni dei residenti all'estero sono esenti dall'ici "solo se il regolamento comunale ha già provveduto alla loro assimilazione con le abitazioni principali".