martedì 6 marzo 2012
giovedì 16 febbraio 2012
In Provincia di Prato, l'UDC vota contro il piano interprovinciale dei rifiuti
In Provincia di Prato, l'UDC vota contro il piano interprovinciale dei rifiuti
In Provincia di Prato, l'UDC vota contro il piano interprovinciale dei rifiuti PERCHÉ il Piano non guarda al futuro. non si sgancia dalle vecchie logiche di smaltimento, senza aggiungere in modo concreto un sistema impiantistico che guardi al futuro ed al bene del milione e mezzo dei cittadini che vivono il territorio. Progetti ( protocollo energia e rifiuti) esistono ma sono limitati alla generalita' dei consumatori senza una progettualità riguardante il riciclo ecc.. per la filiera delle imprese. Sappiamo che le risorse verrano spese per l implementazione di impianti di incenerimento e per la realizzazioni di discariche, a danno di altre politiche che haime' diventano con quella contrastante. Il mio giudizio e' essenzialmente politico, di indirizzo e di scelta di politiche che oramai risultano obsolete. Qualcosa si fara', si arrangera', ma sara' persa un'altra occasione di ammodernamento del Paese e di lavoro, anche per la piccola e media impresa, coniugandole con le esigenze di tutela di salute. La discussione e' in parte sopita dall'allontanamento dell'inceneritore dal Calice, ma questa piccola vittoria territoriale non significa che la scelta interprovinciale sia giusta per le generazioni a venire. Francesco Querci Capogruppo udc
mercoledì 28 dicembre 2011
"Maroso è scivolato nel gossip da bar"
da "la Nazione" 29.12.2011Mi spiace che una persona come il Presidente del consiglio provinciale, sino ad ora super-partes, sia caduto nella "trappola" della più bieca strumentalizzazione e chiacchiericcio da bar. La provincia di Prato é da due anni che ha un presidente "imbarazzante" dal caso Maffei-Dong passando dal Creaf finendo all' assunzione del direttore generale tanto per citare alcuni esempi "allegri" della sua gestione. Critichiamo pure la l'operato politico del nostro Sindaco ma visto che non ci sono lacune a cui appigliarsi evitiamo di "usare" le vicende personali per sviare l'opinione pubblica sulla pochezza delle proposte e idee che l'opposizione ha avuto sino ad ora per la nostra città anche perché, quelle di questi ultimi anni sono state "giudicate" da tutti, ma questo purtroppo é il modus operandi dei membri del centrosinistra abituati a sbattere il mostro in prima pagina prima ancora di essere giudicato questi comportamenti si ....che fanno pena.
Piena solidarietà al Sindaco Cenni e cortesemente abbassiamo i toni, come il Presidente Gestri aveva proclamato proprio pochi giorni fa.... forse Maroso non lo ha ascoltato!? ma questa é un altra storia
Sergio Toccafondi
Cons. Prov.le PdL
sabato 24 dicembre 2011
giovedì 24 novembre 2011
mercoledì 23 novembre 2011
lunedì 21 novembre 2011
Manutenzione strade provinciali....Menchetti risponda!!!!

Lo stato di manutenzione delle strade provinciali, recentemente portato all’onore delle cronache da un intervento dell’associazione Prato Città Curata, diventa ora oggetto di una domanda di attualità presentata dai consiglieri provinciali del Pdl Matteo Cocci e Francesco Mugnaioni. Nel testo, che verrà discusso in uno die prossimi consigli provinciali, i due esponenti del centrodestra partono proprio dall’analisi svolta dall’associazione pratese. “Interveniamo – scrivono Cocci e Mugnaioni – prendendo spunto dall’ottima analisi dei fabbisogni che l’Associazione Prato Città Curata ha fatto per le strade provinciali e, visto il silenzio dell’assessore Menchetti, presenteremo in consiglio una domanda d’attualità proprio sui disservizi delle strade provinciali. Questo per continuare quella lunga battaglia che tutto il Pdl ha sempre portato avanti su questo tema, ricordiamo i tanti interventi sulla 325 e quelli più recenti sulla bretella “Prato-Signa”, e perché venga risposto ad un associazione che, senza un tornaconto economico, ha posto un problema vero e serio alla Provincia”.“La domanda d’attualità – proseguono i due consiglieri – costringerà Menchetti a rispondere sia alle varie segnalazioni dell’associazione, sia ai tanti dubbi sollevati negli anni dal nostro partito. Il punto difatti è l’efficacia delle soluzioni intraprese da Menchetti, pensate che solo per la Sr325 dal 2009 al 2014 si spenderanno circa 40 milioni di euro, quindi non è un problema di fondi ma di come questi vengono spesi”
Pannelli luminosi sulla 325...hanno un senso??!!!

Approda in consiglio provinciale la questione dei pannelli luminosi lungo la Sr 325, recentemente finiti al centro delle lamentele dei pendolari e dei residenti che denunciano come questi strumenti non vengano mai utilizzati per segnalare problemi di viabilità. Adesso sull’argomento c’è una domanda di attualità depositata dal consigliere del Pdl Sergio Toccafondi. Intanto, però, la polizia municipale del Corpo Unico della Val di Bisenzio ha precisato che il pannello che si trova a Vaiano in questo momento non può essere utilizzato a quello scopo a causa di alcune difficoltà di collegamento che rendono impossibile intervenire in tempo reale sul messaggio. “Il pannello è di proprietà della Provincia – spiega il comandante Elisabetta Gualtieri – e insieme all’Ente stiamo provvedendo per risolvere il problema. Purtroppo l’intervento ha un costo abbastanza elevato e dobbiamo fare i conti con le note ristrettezze dei bilanci. Cercheremo, comunque, di fare quanto possibile per offrire un servizio in più agli automobilisti”.Nella sua domanda di attualità, Toccafondi parte dalla constatazione di come nell’ultimo periodo si sono verificati incidenti o lavori lungo la Sr 325, circostanze nelle quali una puntuale informazione attraverso i pannelli luminosi avrebbe ridotto i disagi per gli automobilisti. Toccafondi chiede anche di sapere “se sia previsto un coordinamento e una precisa attribuzione di competenze e, in tal caso a chi, per informare in tempo reale della situazione della strada”.Tornando alla situazione della Sr 325, il comandante Gualtieri vuole mandare un segnale incoraggiante alla popolazione: “Questa strada – dice – è da tempo al centro delle critiche, onestamente però come polizia municipale non riscontriamo una situazione del traffico diversa da quella delle altre principali arterie stradali di Prato e provincia”. Insomma, tradotto in parole povere, file e code ci sono ma non in misura maggiore rispetto alle altre parti.
Caso Creaf: Attucci "Gestri incurante delle esigenze della città"!

- «Gestri nella vicenda Creaf e accordo italo-cinese si è dimostrato di nuovo incurante del consiglio provinciale, dei rapporti istituzionali e delle esigenze delle forze economiche e industriali della città. In tutti questi anni Gestri non è mai riuscito a definire chiaramente gli indirizzi di ricerca per il centro nonostante, più a parole che nei fatti, abbia sempre dichiarato di credere in questo progetto.Su questo come su altri temi il gruppo Pdl, con grande senso di responsabilità, non ha mai espresso un no pregiudiziale né un sì a scatola chiusa.
Riguardo al Creaf, eravamo e siamo consci che la Provincia aveva già speso ben 22 milioni di euro, eravamo disponibili a discutere su un progetto qualificante per il Creaf e per il territorio, ma non siamo disposti ad essere coinvolti in un progetto italo-cinese come quello prospettato da Rossi e Gestri concepito male, con una gestazione travagliata e ad un passo da un parto ancora peggiore.
Gestri ha firmato un accordo su una bozza di documento sul quale ci sono numerosi dubbi, interrogativi, ombre e legittime preoccupazioni. Se intorno a questo progetto, Gestri avesse voluto la coesione delle forze politiche, economiche e sociali della città doveva utilizzare un altro metodo, più efficace, ma soprattutto più partecipativo nella definizione dell’accordo. Con questa scelta probabilmente si è preoccupato di riempire frettolosamente di contenuti la scatola vuota del Creaf mettendo in secondo piano le effettive ricadute sul territorio».
Riguardo al Creaf, eravamo e siamo consci che la Provincia aveva già speso ben 22 milioni di euro, eravamo disponibili a discutere su un progetto qualificante per il Creaf e per il territorio, ma non siamo disposti ad essere coinvolti in un progetto italo-cinese come quello prospettato da Rossi e Gestri concepito male, con una gestazione travagliata e ad un passo da un parto ancora peggiore.
Gestri ha firmato un accordo su una bozza di documento sul quale ci sono numerosi dubbi, interrogativi, ombre e legittime preoccupazioni. Se intorno a questo progetto, Gestri avesse voluto la coesione delle forze politiche, economiche e sociali della città doveva utilizzare un altro metodo, più efficace, ma soprattutto più partecipativo nella definizione dell’accordo. Con questa scelta probabilmente si è preoccupato di riempire frettolosamente di contenuti la scatola vuota del Creaf mettendo in secondo piano le effettive ricadute sul territorio».
Cristina Attucci
capogruppo Gruppo Prov.le PdL
da youandnews.com
venerdì 21 ottobre 2011
Mozione bipartisan!!!

Il Consiglio provinciale ha votato ieri pomeriggio all’unanimità una mozione, presentata dai consiglieri del Pdl Mugnaioni e Toccafondi, che impegna il presidente della Provincia e la giunta a “presentare idee di rilancio e valorizzazione del Museo di Scienze planetarie, perché occasione turistica ed economica da incentivare”. La mozione ha ottenuto l’unanimità anche grazie a un emendamento presentato dal capogruppo Pd Emiliano Citarella, che sostanzialmente sostituiva con le parole “da incentivare”, il testo originale della mozione, che invece parlava di occasione “mancata”.L’assessore alla Cultura Edoardo Nesi, commentando i numeri del pubblico che ha visitato il Museo nel 2010, ha sottolineato che l’alta percentuale di ingressi gratuiti dipende anche da una serie di iniziative di enti locali e nazionali, compresa la Provincia, che si svolgono proprio con l’obbligo dell’ingresso gratuito. “I diecimila visitatori forse non raccontano appieno l’eccellenza del Museo, l’unico in Toscana ad occuparsi di meteoriti per esempio – ha proseguito Nesi – Personalmente lo considero un patrimonio davvero prezioso soprattutto nella funzione, propria di ogni istituzione del genere, di diffondere conoscenza. Rinnovo comunque il mio impegno per aumentare il pubblico e le iniziative del Museo, in cui ho sempre creduto”.Francesco Mugnaioni (Pdl), presentando la mozione, ha sottolineato che il Museo è ben organizzato e offre eventi e occasioni interessanti, “ma è troppo poco frequentato. E’ necessario lavorare alla consapevolezza culturale dei cittadini, perché la loro partecipazione è fondamentale”. Il capogruppo Idv Luca Mori, e anche il consigliere dello stesso gruppo Mario Tognocchi, hanno aggiunto che “ridimensionare gli aspetti culturali di questa città va contro gli interessi dei cittadini” e hanno suggerito che iniziative di promozione, come installazioni all’esterno dell’edificio o linee bus col nome del museo, potrebbero aiutare.
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