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giovedì 16 luglio 2009

Una proposta al nuovo Sindaco di Prato

riceviamo e pubblichiamo
Una proposta al nuovo Sindaco di Prato, Roberto Cenni.


Una Zona Franca per Prato e la grande questione dei diritti (Dumping Sociale ed economico).
Signor Sindaco, mi rivolgo a Lei adesso che entra nel pieno delle sue funzioni.
La crisi socio-economica la vedrà impegnato per ricercare uno sbocco politico alla mancanza di prospettive per questa nostra città.
Mai come adesso è necessaria la scelta del fronte per cui parteggiare, se si vuole stare dalla parte dei più deboli e sostenere le ragioni della difesa del benessere generale.
Ho la presunzione di interpretare lo stato d'animo dei cittadini di tutto il territorio pratese, e mi assumo la responsabilità di avanzare una proposta che potrà scandalizzare qualcuno.
D'altra parte, spetta alla politica fare proposte e avanzarle nelle sedi istituzionali di competenza.
Dobbiamo mettere in campo le vere ragioni della politica.
A rischio di passare per ingenuo, Le domando: come staremmo se legassimo le sorti della nostra città a quelle delle altre città d'Italia e d'Europa? Come staremmo se ciascuno fosse messo in condizione di raggiungere un grado di sviluppo tale da garantire progresso, benessere ed un sistema di welfare tale da dare dignità a tutti?
Prevale invece una logica che nega tutto ciò, che non regola ma lascia libero campo al gioco delle
forze.
Prato ha conosciuto un periodo di straordinaria vitalità imprenditoriale, ma da quando l'industria tessile ha preso ad accusare fortemente la concorrenza globale, il clima sociale è mutato in peggio, con un arroccamento su posizioni difensive di irrigidimento. La questione è complessa, tuttavia, dobbiamo fare di tutto per far ripartire gli investimenti e rimettere la persona al centro del lavoro.
Negli anni Prato ha dato tanto all'Italia, nel momento di crisi profonda è giusto adesso che la Regione e il Governo le vengano incontro, in un periodo di squilibri qual è quello che viviamo. Con la esasperazione del gioco competitivo, assistiamo ad una grande minaccia per il sistema dei diritti dei lavoratori e degli imprenditori che ogni giorno rischiano in proprio con impegno e dedizione per risollevare le sorti della città.
Per rilanciare Prato, io mi sento di fare questa proposta:
Chieda alla Regione ed al Governo la concessione di una Zona Franca per mettere Prato alla pari con i grandi paesi come la Cina, e, al contempo, mettiamo al centro la Questione del Dumping Sociale ed Economico in tutte le sedi politiche ed istituzionali.
Le due questioni non sono affatto in contraddizione.
Propongo di lavorare ad una strategia dei due tempi: chiediamo il riconoscimento alla Regione ed al Governo di una situazione di straordinarietà tale da decretare la concessione di agevolazioni fiscali per le imprese che vanno ad insediarsi a Prato a scopi produttivi, per il rilancio tecnologico e infrastrutturale della città e per l'attrazione di capitali nel nostro territorio. Il provvedimento dovrà essere ben studiato e calibrato onde evitare il rischio che si vengano a incentivare produzioni a basso costo/valore.
Altrimenti, delle due una, o scegliamo di non far niente e accettiamo poco a poco che lo status dei nostri cittadini degradi al livello dei Paesi del Terzo Mondo o mettiamo sul tavolo il grande tema del Dumping economico e sociale. Penso che di questo se ne possa parlare anche al Tavolo di Distretto che a breve si riunirà.
Questo è un appello a uscire dalle logiche della contrapposizione politica per il bene della città.
Prendiamo a cuore la gravità della situazione, perché i lavoratori non abbiano a rimanere con le mani in mano.
E' lì che si gioca la vera partita per il rilancio di Prato.
C’è bisogno di forze nuove per difendere, sostenere e rilanciare Prato. È tempo della politica che guarda in grande e riconosce le ragioni dell’altro.
Non ho dubbi che Lei lavorerà per la città, per parte mia avrà una opposizione rigorosa e ferma, ma giusta, perché prevalgano sempre le ragioni del dialogo e del confronto costruttivo per il bene di Prato.
Prato, mercoledì 8 luglio 2009
Nicola Oliva
Consigliere comunale del Pd

sabato 11 luglio 2009

Gestri presenta la squadra per la Provincia!




Alla vigilia dell'insediamento del Consiglio Provinciale (13.07.09 ore 16.30 diretta Toscanatv, Tv Prato o sul sito www.toscanatv.it), anche il neo presidente della Provincia rompe gli indugi e presenta la sua squadra di governo: otto assessori, di cui tre donne, con una adeguata rappresentanza del territorio data dagli ex sindaci di Montemurlo Ivano Menchetti e Vaiano Stefano Arrighini (unico confermato tra gli ex assessori della giunta Logli). Tante le conferme, tra i nomi circolati in questi giorni, con la consigliera regionale Ambra Giorgi chiamata a ricoprire il ruolo di vicepresidente. Per sé Gestri si è tenuto le deleghe alla programmazione e al coordinamento del tavolo di distretto. Ecco quindi la squadra che guiderà la Provincia nei prossimi cinque anni: Ambra Giorgi (formazione, lavoro, scuola, università, ricerca, politiche comunitarie e cooperazione), Stefano Arrighini (ambiente, difesa del suolo, protezione civile e politiche agricole), Alessio Beltrame (territorio e pianificazione urbanistica, valorizzazione delle risorse naturali e aree protette), Loredana Ferrara (affari generali, politiche sociali e giovanili, politiche della pace, legalità), Gabriella Melighetti (bilancio, risorse umane, semplificazione, innovazione dei processi di governo e sistema informativo), Ivano Menchetti (infrastrutture, viabilità ed edilizia pubblica, patrimonio), Antonio Napolitano (turismo, promozione dell’immagine e dei prodotti, mobilità e trasporti, sport, caccia e pesca), Edoardo Nesi (cultura, sviluppo economico e marketing territoriale).

giovedì 9 luglio 2009

Insediamento Consiglio Provinciale 13/07/009

Oggi, 09/07/09, si insedierà il Consiglio Comunale che dopo 63 anni vedrà al governo una coalizione di centro destra e liste civiche (Pdl, Lega, Udc, Movim. Giovani Pratesi, Lista Taiti, Prato Libera e Sicura, Giovani & Famiglia).
Già c'è stato il primo Consiglio della Circoscrizione Centro, anch'esso passato di mano.


Questo Blog è nato sulle problematiche principali del Centro Storico, essendo stato promosso e sviluppato dai Consiglieri dell'allora opposizione di centro destra.

Oggi questi Consiglieri sono chiamati a continuare a svolgere la loro preziosa opera di opposizione nel CONSIGLIO PROVINCIALE dove sono stati ELETTI (Querci e Toccafondi) e conseguentemente il "nostro Blog" avvierà ad interessarsi anche delle politiche provinciali, senza però perdere di vista i principali nodi trattati durante questi anni di seria e costante politica per la città (Insediamento Consiglio Provinciale 13/07/009 ore 16,30)

Siamo stati protagonisti del cambiamento e vorremo esserlo anche per la Provincia.
Francesco Querci - Sergio Toccafondi
(eletti in Provincia: il primo per l'UDC e il secondo per la PDL).

mercoledì 8 luglio 2009

Ecco la giunta!!!!!

09.07.09 alle ore 16.30,
il Sindaco Roberto Cenni ha presentato la giunta che dovrà governare la nostra città.....a tutti gli assessori in bocca al lupo:

Borchi Goffredo Vice sindaco, ambiente, sport
Adriano Ballerini Bilancio
Anna Beltrame Comunicazione, turismo e cultura
Filippo Bernocchi Rapporti istituzionali e grandi infrastrutture
Roberto Caverni Attività produttive, moibilità, patrimonio, lav pubblici
Aldo Milone Sicurezza
Dante Mondanelli Salute e sociale
Annalisa Nocentini Personale e decentramento
Rita Pieri Istruzione
Giorgio Silli Rapporti Unione Europea, partecipazione.

venerdì 3 luglio 2009

Nuova Amministrazione: ai nastri di partenza

Le due amministrazioni principali, Provincia e Conume, assieme alle circoscrizioni, si avviano ad un lavoro difficile ed estremamete serio: traghettare Prato attraveso il mare della crisi, verso sponde più tranquille.
Quanto "nuove" saranno queste amministrazioni?
Prato segue con attenzione l'evolversi della situazione politica; guarda incuriosita la foto di Cenni che passeggia con Gestri in Piazza del Comune. L'entusiasmo e la tensione dei due differenti schieramenti politici rendono ancora più vivace l'attuale momento.
Auspico coraggio e fermezza ai due principali protagonisti nel portare avanti rispettivamente il loro progetto di rinnovamento, da loro annunciato e da noi invocato.

mercoledì 1 luglio 2009

consiglio di "saggi" per il Sindaco

In una situazione diversa, dall'attuale di città in crisi, sarebbe una buona proposta quella di unificare - in un unico assessorato - tre deleghe quali l'urbanistica, le infrastrutture e i lavori pubblici, ma la proposta porta con sé due errori di fondo non irrilevanti...
Il primo sarebbe quello di creare un assessorato con un potere sproporzionato sia rispetto al Sindaco che ad un giusto bilanciamento di pesi e contrappesi fra gli altri assessori.
Il secondo sarebbe aggravare i problemi della città, in quanto - soprattutto oggi - i problemi di fondo che abbiamo non si risolvono "accentrando" potere, ma lavorando "interdisciplinarmente". Non a caso l'Amministrazione uscente ha perso le elezioni essendosi resa sorda per più di due anni alla società civile (basti la lezione data dai comitati cittadini e dal meet-up di Beppe Grillo).

Una proposta, al contrario, che potrebbe essere lanciata al neo-eletto Sindaco di Prato potrebbe essere quella di tenersi la delega all'urbanistica, cosituendo al contempo un consiglio di "saggi" che lo affianchi per l'analisi e le proposte risolutive relative ai principali problemi della città, quali ad esempio: un piano per il rilancio del Centro Storico, la revisione del Piano Strutturale (e delle varianti relative alla Declassata e all'Area Ex-Banci), un nuovo modello di sviluppo sostenibile della città, l'armonizzazione della normativa esistente, un più diretto rapporto con il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia, l'incentivazione al recupero (restauro, risanamento e ristrutturazione edilizia in primis), in fine, il rilancio del primato dell'abitare e del lavoro (anche edile) sulla rendita fondiaria etc.
In un periodo sufficientemente breve - alcuni mesi - il Sindaco neo-eletto potrebbe così ricostituire i rapporti sfilacciati con la società civile e, non ultimo, presentare alla Città un "piano" integrato e organico per il suo rilancio complessivo.

La risposta ai problemi della città non arriverà dalle deleghe in bianco con superpoteri, ma potenziando saperi e interdisciplinareità.

Filippo Boretti

venerdì 26 giugno 2009

Quando un Vescovo parla

Comunicato Stampa - UDC QUERCI - 26.06.2009

Quando un Vescovo parla – da un pulpito – il suo ministero si rivolge a tutta la Comunità civile e religiosa, e seppur il suo monito ha natura politica, la sua voce religiosa in primis si rivolge alle coscienze di ogni uomo e di ogni donna.
Aver strumentalizzato in questa campagna elettorale, appena passata, alcuni dei passi di S.E. Mons. Gastone Simoni, Vescovo di Prato, detti nel giorno del Corpus Domini, non fa onore alla politica, perché si sono incrinate parole di grande valore morale a favore, o a pregiudizio, di una delle parti in campo (mentre tutti stavamo correndo per il governo della Città e della Provincia); questo significa non comprendere la grandezza e la levatura di alcune figure morali indispensabili all’interno della nostra storia civile e della nostra società. Queste persone vanno salvaguardate, ma anche ascoltate politicamente per il Bene Comune.
Il costante richiamo all’interezza e al patrimonio della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica, da parte di S.E. Mons. Simoni, è rivolto indistintamente a tutti, laici e religiosi, credenti e non credenti, sia a coloro che svolgono un ruolo politico, sia ai comuni cittadini, infine a tutti coloro che hanno responsabilità dirette a livello civile e sociale.
Questioni quali il rispetto della vita umana, della dignità della persona, il valore della solidarietà e della giustizia sociale non sono di natura particolare, ma valori assunti da tutto il quadro istituzionale della nostra società civile occidentale. Essi restano punti di riferimento chiari e forti da difendere oltre ogni pericolo o contingenza, sia a livello di scelte politiche di un territorio, sia a livello legislativo e normativo.
Quello che sta succedendo, per l’affermarsi di una società che dimentica i propri valori di riferimento è preoccupante. Ricordare a tutti quanti che la Dottrina Sociale della Chiesa resta ferma e certa su determinati punti, quali l’accoglienza, la solidarietà, la famiglia, ma anche la giustizia sociale, la libertà della persona, non significa determinare le scelte politiche di uno degli schieramenti, o dimenticare altrettanti principi essenziali al convivere sociale, quali la sicurezza delle persone e della comunità, ma richiama fermamente tutti quanti ad un confronto diretto con i valori di riferimento della società occidentale, fortemente e indelebilmente radicata in una cultura giudaico-cristiana rivolta al Bene Comune e quindi alla difesa dei più deboli fra cui, ricorda la Bibbia da sempre, le vedove, gli orfani e gli stranieri...
segretario comunale

eletti in provincia




francesco querci UDC
sergio toccafondi PDL

martedì 23 giugno 2009

ROBERTO CENNI HA VINTO

Si, Roberto Cenni ha vinto.
Con lui vince una città che ha scommesso su se stessa per l'ennesima volta.
Una città che vuole rinascere perchè dotata di rinnovato slancio.
Una città che non vuole lasciare nessuno indietro.
Una città che vuole dialogare con l'altra città che oggi piange.
Una città desiderosa di maggiore equità e giustizia per se stessa, ancorchè per gli altri.
Una città che sia davvero di Noi tutti.

venerdì 19 giugno 2009

Un bell'esempio di democrazia!!!


Vorrei complimentarmi con i solerti attacchini "comunali" che hanno pensato bene di coprire la faccia e deturpare i manifesti elettorali del candidato Roberto Cenni.

Quello che fa pensare è che i "mandanti" si definiscono democratici.

Per fortuna che i cittadini pratesi non hanno più il paraocchi ma voteranno per far si che la "cappa" che ha avvolto questa città per 63 anni si dissolva per sempre.

Sergio Toccafondi - PdL -