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lunedì 25 ottobre 2010

CENTRO STORICO: il momento delle scelte...28/10/10

Comitati, Sanesi per Piazza Mercatale e Fedi per il Cordinamento Comitati incontrano Goffredo Borchi (vicesindaco) e Caverni (assessore) per valutare assieme all'Architetto Mario Pasquetti (protagonista di progetti di riqualificazione nel recente passato) le scelte, possibili e non solo, per il nostro centro cittadino.
Inteverranno anche esponenti dell'UDC che ha promosso l'incontro.
Sbolgi (vicepresid. circoscriz. centro), Querci (coord. comunale Prato).
Modera Longo (capogruppo in Comune) e conclude Bambagioni (coord. prov.).

venerdì 29 gennaio 2010

diossine trovate nel latte: secondo i Comitati!

Coordinamento Comitati della Piana di Firenze–Prato-Pistoia

Via Toscana, 6/B Interno 26/27 59100 Prato (Po)
Sito: www.noinceneritori.org
Emails: ccsp-po-pt@fastwebnet.it oppure info@noinceneritori.org

Sulle dichiarazioni rilasciate da ARPAT e Provincia in merito alle diossine trovate nel latte materno in area di ricaduta dell'inceneritore di Montale Nel tentativo di fornire giustificazioni alle loro carenze sui controlli i rappresentanti degli Enti pubblici rischiano di fare un'ennesima brutta figura.

Risultano ad esempio sconcertanti le dichiarazioni del responsabile dell'ARPAT Claudio Coppi che immediatamente chiede di poter conoscere il contenuto delle analisi sul latte materno le cui spese si sono accollati singoli Cittadini, mentre non ha ancora reso pubbliche le analisi, eseguite a spese del contribuente toscano, che ARPAT ha effettuato molti mesi fa nelle acque e nei sedimenti dei laghetti della zona.
Altrettanto sconcertanti sono le affermazioni della presidente della provincia Federica Fratoni che dice di fare riferimento a “rilievi ufficiali” che però, per sangue e latte materno, non ci sono perché non si sono voluti fare nonostante le precise richieste di effettuare queste analisi presentate, sempre molti mesi fa, da alcuni partecipanti all'ultima riunione del tavolo istituzionale.
Si apprende sempre dalle dichiarazioni della Fratoni che l'indagine epidemiologica, che sapevamo da dichiarazioni fatte dal Dott. Biagini della ASL in un recente incontro ad Agliana essere appena iniziata, “finora non ha rilevato niente di preoccupante”. Ci chiediamo allora se esiste un'altra indagine epidemiologica in corso da parte della Provincia di cui nessuno sapeva nulla, a parte la presidente Fratoni che rassicura?
Quello che è davvero drammaticamente preoccupante è che nella zona di ricaduta dell'inceneritoresi possano continuare a consumare cibi contaminati da diossine e PCB, anche oltre ai limiti di legge,e che questi stessi contaminanti si ritrovino nel latte delle mamme, e che l'incl'inceneritore possacontinuare impunemente ad emettere quantità rilevanti di diossine e PCB.
Quegli stessi PCB che si ritrovano nei cibi e nel latte materno, cosi come aveva già denunciato il dirigente medico dell'ASL3 dott. Bolognini in una lettera del 13 novembre 2009 indirizzata alla provincia di Pistoia e che si può leggere sul sito internet della stessa Provincia, dove testualmente silegge “che esiste una significativa corrispondenza tra i congeneri che sono risultati essere
maggiormente emessi dall'inceneritore dai dati analitici degli autocontrolli ed i congeneri di PCB
risultati essere maggiormente presenti n ei prelievi effettuati sui campioni biologici".
Presidente Fratoni che cosa si aspetta ancora per chiudere l'inceneritore?

giovedì 28 gennaio 2010

Bosi (UDC) interroga Governo su CIE in Toscana

Roma, L'onorevole Francesco Bosi (Udc) ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno (al quale ha risposto ieri sulla linea di quanto dichiarato nella recente visita a Prato), ricordando gli impegni assunti dal Governo per istituire in ogni regione centri di accoglienza e trattenimento immigrati (Cie). Nell'interrogazione, il deputato centrista chiede a che punto sia il mantenimento di questi impegni dal momento che in Toscana, ad esempio, non risulta ancora individuata alcuna soluzione'. Bosi sottolinea inoltre come 'il lavoro delle Forze dell'Ordine sia molte volte vanificato o reso comunque piu' difficile proprio per l'assenza di queste strutture, le piu' vicine delle quali si trovano in Emilia-Romagna'.

Sulla stessa linea aveva avuto modo di esprimersi in Provincia Francesco Querci, (Capogruppo Udc), sostenendo la necessità di dare piena attuazione al Patto per Prato Sicura, sollecitando nella sostanza un aumento della dotazione organica delle Forze dell'Ordine sul territorio pratese e prevedendo anche nuove risorse per il Tribunale al fine di garantire l'efficienza e l'efficacia di contrasto. Chiudere il cerchio, dotando la Regione (e quindi la Provincia Pratese) ed in primiis gli organi di polizia e gli uffici giudiziari, dei CEI, quale strumento indispensabile per l'identificazione e l'espulsione di chi delinque sul nostro territorio.

Il CIE va fatto: va fatto bene, con modalità che contraddistinguino uno stato di diritto: secondo giustizia dunque: ubicazione, spazi e funzionalità progettate in modo di assicurare il rispetto della dignità delle persone “ospitate” . Questo il compito e l'azione della nostra Provincia e delle altre amministrazioni che dovrà essere contradddistinta da tempestività, funzionalità ed economicità.

Gli organi stessi di Polizia, i loro sindacati oggi, ce lo chiedono con forza ed a questi bisogna dare una risposta chiara e precisa, in quanto strutture, uomini e mezzi costituiscono elementi tutti egualmente essenziali e complementar Devono essere abbandonate posizione di pregiudizio ideologico, riconduce il dibattito sulla linea delle scelte sovranazionali, oramai recepite in tutta Europa.

Anche un'analisi pur superficiale dei vari interventi a livello europeo. nazionale e regionale, ci conduce che sostanzialmente tutte le parti politiche hanno collaborato e raggiunto un accordo (direttamente o indirettamente) circa la necessità di adozione dei CTP (legge Turco-Napolitano del 1998) prima e dei CIE poi (legge Bossi-Fini 2002 e DLSicurezza 2008) (con la Regione Toscana schierata in prima linea a favore (ex Signa), salvo poi rimangiarsi le parole con lo stesso Martini).

martedì 5 gennaio 2010

solidarietà Udc a Cenni e Milone da Longo e Querci

Il gruppo consiliare comunale dell’UDC, per conto di Antonio Longo, a cui si associa il consigliere UDC Francesco Querci, copogruppo in Provincia, desidera esprimere piena solidarietà rispetto a quanto si legge sull’accaduto al Sindaco Cenni e all’assessore Milone.
Nei primi mesi di questa nuova amministrazione è inconcepibile come sia occlusa la possibilità a chi è stato scelto dal popolo di lavorare per il bene della città.
Prima con le minacce al capogruppo Paradiso e adesso al sindaco e all’assessore alla sicurezza, si vuole fomentare ancora di più il clima di violenza che viviamo nel nostro paese e si cerca con ogni forma di persuadere l’opinione pubblica sul fatto che la nuova amministrazione non sia stia occupando della città o lo stia facendo in maniera superficiale.
I cittadini sono soddisfatti e sicuramente sapranno mettersi nei panni di chi riceve minacce: così facendo si rischia solamente di dimenticare i problemi della città, oggetto per il quale ci siamo impegnati a dare una svolta.
Mi sento solo di ringraziare la giunta e, in particolar modo, il sindaco Cenni e l’assessore Milone per quanto fatto fin ora, nella consapevolezza che questo evento non fermerà la loro passione per Prato.
Antonio Longo e Francesco Querci
consigliri UDC in Comune ed in Provincia

mercoledì 22 luglio 2009

Una Prato da bere

riceviamo e pubblichiamo

Ho letto sul giornale che l'amministrazione comunale intende prendere in considerazione il provvedimento del sindaco di Milano volto a proibire la vendita di alcolici ai minori di sedici anni. Ho letto anche che il nostro primo cittadino ha dichiarato di volere ascoltare sull'argomento proprio i diretti interessati: i giovani.
Mi permetto di esprimere un mio parere di carattere politico ma anche educativo.
Trovo molto preoccupante e involutivo per la nostra società il radicarsi di uno Stato Etico, regolatore della morale e dei comportamenti individuali e per questo al di sopra del giudizio dei singoli cittadini. Tale concezione, che ci fa subito pensare ai regimi comunisti e non certo ai sistemi di governo liberali, è resa ancora più pericolosa e grottesca quando si verificano comportamenti decisamente poco morali da parte di alte cariche di governo che fanno addirittura mercimonio delle donne (da Ceasescu a Berlusconi).
Ma ancora più impressionante, a mio parere è quando dallo stato etico si passa al “Comune etico”, più vicino ancora alla vita quotidiana delle persone e ai suoi comportamenti privati e quindi ancora più invasivo. Sembra che gli amministratori dei comuni italiani sentano di dover entrare nell'ambito dei comportamenti e dei costumi dei singoli, anche quando non sono lesivi della libertà e dell'incolumità altrui.
Se si va a guardare la messe di provvedimenti degli ultimi due anni, in Italia troviamo di tutto, divieto di sedersi alla sera sulle panchine dei parchi, di mangiare, di bere, di esprimersi, di giocare, di condurre animali domestici. Persino in certi casi di riunirsi in gruppi. Nei centri storici ormai si può solo fare shopping e camminare. Sedersi è permesso solo in esercizi privati, quindi a pagamento. Prato non è esclusa da questa tendenza anzi ne ha precorso i tempi; basti pensare che qualche anno fa, regnante il centrosinistra, furono tolte le panchine da piazza Duomo perchè venivano utilizzate da cittadini stranieri per ritrovarsi e socializzare.
L'ordinanza del sindaco Moratti, emanata autoritariamente a tutela dei minori, toglie libertà ai singoli ma soprattutto toglie potere ai genitori e spazio di dialogo fra giovani e adulti. Getta tutti nell'ipocrisia di una vita fatta di proibizioni e quindi necessariamente di menzogne e di raggiri. Induce i ragazzi a cercare stratagemmi e piccole illegalità. Stimola il desiderio per il proibito e accende la voglia dello sballo anche in chi non ce l'ha ma è portato a contrapporsi all'autorità.
Se il sindaco ha davvero intenzione di ascoltare i giovani, come ha detto, dovrebbe farlo non per proporre un divieto ma per attivare un dialogo e una discussione sulla vita quotidiana dei ragazzi e delle ragazze di questa città, tenendo conto che i risultati educativi si ottengono parlando, certo, ma anche dando l'esempio e fornendo alternative.
E di alternative da noi ce ne sono veramente poche, soprattutto di qualità. E mentre spuntano cattedrali del divertimento di massa, quali multisale, centri commerciali e centri benessere, si riducono gli spazi all'aperto, per giocare, discutere, flirtare e crescere insieme agli altri senza spendere i soldi di papà. Mancano anche spazi pubblici al chiuso dove poter studiare, suonare e fare arte, apprendere le nuove tecnologie e praticare sport. La biblioteca comunale è chiusa da dicembre del 2008 e non verrà aperta per diversi altri mesi per gravi errori di previsione dei tempi di trasferimento alla nuova sede. Il Museo Pecci ha ridotto in modo considerevole la sezione didattica e tutte le iniziative riguardanti il fare arte da parte dei ragazzi. Il Museo Civico è chiuso da dodici anni e molti studenti delle medie non sanno neppure cos'è e cosa contiene. Si riduce l'importanza della scuola e in essa la parte dedicata al confronto e allo scambio di esperienze. Mancano gli educatori, i mediatori culturali, gli animatori.
In conclusione credo che la cultura dell'aperitivo alcolico -della Milano da bere come della Prato depressa del tempo della crisi- così come quella delle pasticche, non si combattano con divieti ma costruendo con i giovani una città diversa, più sana e più dialogante, con meno afther hours e più librerie, con meno suv e più biciclette, con più idee e meno soldi da spendere.
Riccardo Buonaiuti

sabato 22 novembre 2008

2099 Fuga da Prato. la delinquenza è fuori controllo ...

"2099 Fuga da Prato" la delinquenza è fuori controllo, e Prato è stata trasformata in un carcere di massima sicurezza dove vengono rinchiusi tutti i reietti della società.Chi entra dentro l’isola del Centro Storico deve lasciare ogni speranza.
La Giunta di SINISTRA anticipa un futuro apocalittico.

La trama di un film storico quale Escape from New York ci accompagna nella lettura della cronaca cittadina. anche oggi allorché la giornalista della Nazione (vedi sotto) colloca ancora una volta il dito nella piaga.
Gli eventi criminosi avvengono senza alcun controllo nel pieno del centro storico: perché?
Sono dieci anni che il centro destra chiede le telecamere in centro e maggiore presenza (anche della polizia municipale).

Ancora una volta restano traditi i proclami di una giunta che oggi invece si fa bella con l'assessore giardi, per annunciare una rotonda in via machiavelli a coronamento di un progetto "prato città curata." che invero e per l'aggunta a lasciato i cirradini della zona per 40 anni senza marciapiedi.




da "LA NAZIONE" di ELENA DURANTE o "Servono più telecamere"


22/11/08 Ancora una volta i ladri colpiscono il centro di Prato: un tentato furto che però poteva trasformarsi in una razzia o nella devastazione che aveva già visto 'vittime' altri due punti vendita del centro storico. I negozianti chiedono più controlli e più telecamere22 novembre 2008 - La ferita nel cristallo blindato si è ‘rimarginata’ velocemente. Una delle vetrine antisfondamento del negozio 'Henry' all’angolo tra piazza del Duomo e via Garibaldi - colpita probabilmente con un tombino dai ladri durante la notte - è stata ripristinata a tempo di record. Già nel pomeriggio di ieri, il vetro andato in pezzi con ancora visibile la 'ragnatela' causata dalla spaccata, è stato sostituito. Oggi la vetrina tornerà a mostrare gli abiti invernali, i giubbotti antifreddo e i maglioni alla moda del negozio, specializzato in abbigliamento maschile di alto livello, come se nulla fosse accaduto.Un tentato furto che però poteva trasformarsi in una razzia o nella devastazione che aveva già visto 'vittime' altri due punti vendita del centro storico, il vicinissimo 'Celyn b.' sempre in via Garibaldi, svaligiato lo scorso 7 novembre e 'Killer Loop' in via Cairoli, colpito 40 giorni fa.A salvare i preziosi capi del negozio è stato proprio l’impianto di sicurezza dell’esercizio commerciale che è dotato di vetrine con lastre rinforzate e intelaiature d’acciaio, e di un sistema d’allarme che è scattato alla perfezione, ieri notte intorno alle 3.30. E’ a quell’ora che i vicini che risiedono ai piani superiori nello stesso palazzo, si sono accorti della presenza di malintenzionati e hanno visto qualcuno scappare, senza però distinguere né mezzo, né via di fuga e nemmeno quante persone fossero.Tutto bene, dunque, quel che finisce bene non fosse per la circostanza che 'Henry' si trova al centro del centro di Prato, cioè in piazza Duomo, davanti alla Cattedrale e a due passi dal posto di polizia, in una zona che dovrebbe essere considerata sicura,quasi nviolabile e soprattutto 'custodita' dalle telecamere di sorveglianza. (di elena duranti)

mercoledì 10 settembre 2008

..Ci risiamo!!!!!!

Vandali in azione all'interno del parcheggio del Serraglio dopo il corteggio storico.
Alcuni teppisti hanno pensato bene di "festeggiare" la ricorrenza dell'8 settembre danneggiando decine di macchine (finestrini, tergicristalli, specchietti e parabrezza rotti) e addirittura tagliare la copertura di una decappottabile. Un vero e proprio scempio!!!
E la sicurezza??!!!! E' da tre anni che il PdL presenta mozioni e interrogazioni sia in Comune che in Circoscrizione, un problema mai affrontato e sempre peggiorato.
Non ultima la mia denuncia di tre mesi fa allorchè feci presente che nelle vasche sopra il parcheggio si poteva gettare di tutto (addirittura è stata trovata una carcassa di motorino) senza che nessuno potesse "sorvegliare".
Invece di enfatizzare sulla stampa la riattivazione delle luci sulla scalinata del Serraglio potevano pensare di potenziare la sorveglianza, posizionando le telecamere in maniera adeguata, investendo un po di più sul circuito interno poichè risulta insufficiente e inadeguato.
Il mese di Agosto, causa un problema tecnico, è stato praticamente "oscurato" lasciando il parcheggio alla mercé di tutti poichè non funzionavano i monitor interni!!!!
Forse, che ne so, una camionetta con due militari a sorvegliare...poteva fare comodo!!???
Questa volta a farne le spese sono state delle autovetture.....la prossima!!!!!!?????
Sergio Toccafondi (V. Coord. Prov.le F.I.-PdL)

martedì 2 settembre 2008

Il Sindaco ha pieni poteri/il decreto

SICUREZZA PUBBLICA / Ordine pubblico
Il Sindaco ha pieni poteri
"Idee creative a carico dei primi cittadini"

Al ritorno delle vacanze ritengo di fare cosa gradita nel riportare di seguito il testo del decreto ministeriale, da poco firmato, che attribuisce ai Sindaci poteri speciali in materia di sicurezza urbana ed incolumità pubblica, ampliando i loro poteri di intervento, prevenzione e contrasto, tra cui figurano: le situazioni urbane di degrado quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l'accattonaggio e i fenomeni di violenza legati all'abuso di alcol; le situazioni di danneggiamento al patrimonio pubblico e privato; l'incuria, il degrado e l'occupazione abusiva di immobili; l'abusivismo commerciale e l'illecita occupazione di suolo pubblico; i comportamenti, come la prostituzione in strada e l'accattonaggio molesto che offendono la pubblica decenza e turbano gravemente l'utilizzo di spazi pubblici.
I sindaci - secondo il Ministro - potranno utilizzare questi nuovi poteri per difendere l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana. Con il primo termine si intende l'integrità fisica della popolazione mentre con il secondo un bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa del rispetto delle norme che regolano la vita civile.

Vedremo dunque come metterà a frutto la nuova normativa il Sindaco Romagnoli specie riguardo il centro storico che necessità di inteventi sia di sicurezza urbana sia sul patrimonio da tutelare.

(nella foto il Sindaco di Prato)

Francesco Querci

(segr. com. Udc)
segue il testo del decreto:

MINISTERO DELL'INTERNO
DECRETO 5 agosto 2008
Visto ...OMISSIS...
DECRETA
Art. 1
Incolumità pubblica e sicurezza urbana
Ai fini di cui all'articolo 54, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, come sostituito dall'articolo 6 del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, convertito, con moditicazioni, in Legge 24 luglio 2008, n. 125, per incolumità pubblica si intende l'integrità fisica della popolazione e per sicurezza urbana un bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa, nell'ambito delle comunità locali, del rispetto delle norme che regolano la vita civile, per migliorare le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale.
Art. 2
Interventi del sindaco
Ai sensi di quanto disposto dall'articolo 1, il sindaco interviene per prevenire e contrastare:
a. le situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l'insorgere di fenomeni criminosi, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l'accattonaggio con impiego di minori e disabili e i fenomeni di violenza legati anche all'abuso di alcool;
b. le situazioni in cui si verificano comportamenti quali danneggiamento al patrimonio pubblico e privato o che ne impediscono la fruibilità e determinano lo scadimento della qualità urbana;
c. incuria, il degrado e l'occupazione abusiva di immobili tali da favorite le situazioni indicate ai punti a) e b);
d. le situazioni che costituiscono intralcio alla pubblica viabilità o che alterano il decoro urbano, in particolare quelle di abusivismo commerciale e di illecita occupazione di suolo pubblico;
e. i comportamenti che, come la prostituzione su strada o l'accattonaggio molesto, possono offendere la pubblica decenza anche per le modalità con cui si manifestano, ovvero turbano gravemente il libero utilizzo degli spazi pubblici o la fruizione cui sono destinati o che rendono difficoltoso o pericoloso l'accesso ad essi.
Roma, 5 agosto 2008
Il Ministro

giovedì 31 luglio 2008

I fatti di SANTA MARGHERITA - VIA MAGNOLFI

Buone Vacanze a tutti (invero meritate per alcuni, un po' meno da altri!), ma i problemi restano......

Ci aspetta un'autunno caldo ove Gotham City (definito cosi il progetto dell'ex Banci da alcuni amici) farà da padrona, portandoci allegramente vero le primaverili competizioni amministrative. Tutti o quasi, a ricaricare le batterie, ma anche a pianificare tattiche e strategie.

Ma distratti come siamo, abbiamo pensato di pubblicare le foto della rissa di Santa Margherita, per ricordare a chi ci amministra (ed anche ad altri distratti!) che esiste il pericolo sicurezza anche e soprattutto per i reati contro la persona.
Si veda anche il video dei fatti di Via Magnolfi per capire come i nostri cittadini vivano in situazione assai critica che si aggiunge ai disagi degli amici di chinatown .
Rifiuti e schiamazzi sono una forma di violenza spesso assai peggiore, per la loro quotidiana frequenza, assai peggiore dei fatti eclatanti di cronaca o di reati "economici'.
Vedere minata e compromessa la pace del proprio casolare, delle proprie (sane) abitudini é indice di un degrado che va oltre la rilevanza penale di un singolo fatto e - aggiungo - non é un militare con la mimetica e fucile mitragliatore a risolvere il problema (....anzi), però
l'attenzione deve restare alta, molto alta e devono essere attivate tutte le forze per contrastare i fenomeni denunziati, contrastando chi intende sminuire l'esistenza del problema.

(.....e qualcuno qui però ci ha portato!)

Un cittadino pratese, residente del centro, che abita in via Margherita,che da mesi (anni) denuncia tristemente la situazione di vera emergenza della Sua zona (magnolfi-via margherita, piazza Lippi), mi ha mandato alcune foto ce ritraggono quanto successo l'altra notte fra nigeriani
Per la crudezza delle immagini consigliata solamente ad un pubblico adulto , per vedere le fotodovrai passare dal seguente LINK: la Rissa di Via Margherita CLICCA QUI PER VEDERE LE FOTO.
Avremmo preferito salutarVi diversamente, ma .....difronte a tali immagini.....

Francesco Querci (udc)

martedì 1 luglio 2008

La risposta di un Comitato

Bruno Gualtieri ha scritto (Comitato Macrolotto Zero):

in risposta all'articolo
"Perché vivere in v. Magnolfi & C." (vai all'articola)"

"Finalmente vi siete fatti la domanda che da 15 anni i cittadini di via Pistoiese e del macrolotto zero si pongono, e cosa hanno avuto come risposte, anche da coloro che dovevano sostenerli ?

Siete dei razzisti, esagerati, vivete nella “ città viva “ come hanno sostenuto un paio di “ soloni “ in un’indagine apparsa sul Tirreno qualche tempo fa, ma di discorsi come questi, in tutti questi anni , ne sono stati fatti a iosa, da tanti, troppi, ma noi del COMITATO DI VIA PISTOIESE MACROLOTTO ZERO non ci siamo mai curati di questi signori perché sapevamo bene che i loro giudizi non erano disinteressati.

La verità è che molti hanno pescato nel torbido, faceva comodo a quasi tutta la città che ci fosse un ghetto dove rinchiudere il marcio, circoscrivere il bubbone, dove bastava non girarsi a guardare per avere la coscienza a posto, bastava sparare quattro cazzate sul razzismo, la xenofobia e così via, per continuare a credersi al di sopra delle parti, ma ora che tutta la città deve fare i conti con il degrado, con l’illegalità, con le risse, la delinquenza, i furti e gli scippi in pieno giorno, le molestie sessuali, gli stupri, lo sfruttamento di manodopera clandestina, il caporalato, l’evasione fiscale a fiumi, la perdita di identità sociale ed economica di un’intera città, tutti si interrogano e si chiedono dove si è sbagliato.

Dopo 15.anni di denunce inascoltate e continuiamo a farlo, oggi non siamo più soli, purtroppo la peste sta dilagando su tutta la città, anche se c’è chi continua a fare i distinguo del caso, ripeto con scopi ben precisi.
La nostra consolazione è che molte persone, ogni giorno, ci ringraziano perché noi ci siamo, noi si combatte per ridare dignità e diritto di cittadinanza alle fasce più deboli della città, a quelli che non sono scappati da qui, o a quelli che come me, per scelta, hanno deciso di rimanere a baluardo dei valori della nostra gente.

Caro Querci, chi scappa è costretto a scappare tutta la vita e noi non siamo per scappare, siamo per una sola cosa: legalità, legalità ed ancora legalità solo così si trova la strada per l’integrazione di chi, civilmente, viene a cercare lavoro e dignità, tutti gli altri non ci servono, sono solo un danno per l’economia e per la stabilità sociale e culturale della città.

Doveri prima di tutto, per tutti, poi i diritti, sempre per tutti, solo così si va avanti e si crea un progresso dal quale tutti possono trarre benefici: soprattutto le fasce più deboli dei cittadini.
Un caro saluto"
Bruno Gualteri del comitato di via Pistoiese Macrolotto Zero.

giovedì 26 giugno 2008

Si parla......di sicurezza!!!

Lunedi 30 giugno alle ore 21.15
presso l'associazione culturale Airesis (via san paolo 111) si terrà un convegno sull'immigrazione, la sicurezza e l'integrazione nella nostra città.

Interverranno all'iniziativa il professor Paolo Chiozzi,
il questore
Domenico Savi,
l'assessore alla città multietnica Andrea Frattani,
l'On. Riccardo Mazzoni (pdl)

l'assessore alla sicurezza
Aldo Milone e
il presidente di Airesis
Sergio Bigagli.

lunedì 23 giugno 2008

Perché vivere in v. Magnolfi & C.

Per quale motivo dovrei continuare ad abitare qua, "Roba da bronx!!!"?

Questa la domanda (uno sfogo) che mi é pervenuta da un residente della zona Magnolfi-Cironi-Lippi per intendersi.

Difficile dare una risposta o meglio offrire delle valide ragioni per convincere a resistere a vivere a due passi da Piazza del Duomo che in realtà dovrebbe essere la zona più curata e amata dai nostri cittadini.

Ieri sere si é ripetuta la solita scena e forse una ancor più preoccupante.
Mi si riferisce che é stata nuovamente chiusa la via da Piazza Duomo fino a Porta al Serraglio con dispiegamento di Polizia in tenuta antisommossa, dotata di autobus da Stadio e circa 20 celerini dispiegati pronti ad entrare in azione, con tanto di casco e manganelli alla mano!. Carabinieri con tre volanti, Polizia con altre quattro volanti.
Un esercito per presidiare la via, probabilmente per il solito problema di extracomunitari che avevano bevuto più del solito in un contesto di bottiglie rotte e carta abbandonata ovunque.
"Vivere fra risse e sporcizia non é assolutamente facile" dice il residente in toni ben più coloriti.


A questo punto non posso che girare la domanda a chi governa la città, incapace invero di dare adeguate risposte ai cittadini, ma probabilmente e tragicamente di darle proprio a se stessa.
La sensazione é che questa non trovi "il bandolo della matassa". Interviene unicamente sullo slancio procurato da qualche cittadino o politico, senza un piano, senza una programmazione, senza un'idea vincente.
In una parola, si fa governare dagli eventi e non governa questi.
Si impegnino i governanti cittadini, dunque, a offrire a quel concittadino per quali nobili motivi debba continuare ad abitare lì!
Francesco Querci (segr. com. Udc)

mercoledì 21 maggio 2008

Marini e l'Immigrazione. intervento integrale di Caverni

Riporto di seguito l'intervento "integrale" di Caverni (Udc) uscito oggi sui quotidiani:

"Penso che la polemica innescata dalle dichiarazioni del Presidente dell’Unione Industriale Riccardo Marini non giovino a nessuno.
I problemi denunciati sono di grande attualità ed investono non solo la nostra città ma l’intera Nazione; la criminalità e la clandestinità non sono di così facile soluzione e non credo che nessun Sindaco abbia il potere per risolverlo.
Se le responsabilità si vogliono trovare bisognerà andare indietro di molti anni, quando iniziò il problema immigrazione a Prato.
Questo fenomeno fu completamente sottovalutato, anzi in città emerse subito il problema, ricordo che anche all’interno della Sinistra ci furono aspri dibattiti, ma in quella circostanza prevalse per l’ennesima volta l’ideologia di una Sinistra, che dietro una falsa solidarietà, nascondeva un disegno politico elettorale come era già avvenuto durante l’immigrazione dal Meridione.
L’allora Sindaco Mattei rispose a mezzo stampa ad una mia denuncia sul problema immigrazione dicendo: “che se io volevo trasformare il Sindaco in uno sceriffo mi sbagliavo profondamente”.
Le responsabilità vanno ricercate indietro nel tempo e trovo che sia ingeneroso ed improduttivo attaccare soltanto il Sindaco Romagnoli che ha ereditato pur dalla sua compagine, una situazione pesante e che sta adoperandoper mitigare i problemi che sorgono da un numero così elevato di stranieri presenti in città.
La nostra città sta attraversando forse il momento più difficile dal Dopo Guerra, sia per questi problemi ma anche per quelli legati ad una crisi che sembra irreversibile. In momenti come questo tutte le forze politiche, sociali ed i rappresentanti di categoria dovrebbero far quadrato e discutere su come è meglio affrontare i problemi
Il Governo e l’opposizione hanno inaugurato un nuovo corso della politica fatto di collaborazione e per ora, senza duri scontri, credo che anche a Prato questo clima vada ricercato. D’altra parte sarebbe necessario che Romagnoli si liberasse dagli schemi di una giunta e di una maggioranza in difficoltà e aprisse davvero il dialogo con tutte le rappresentanze politiche per dare soluzioni che necessitano di maggior razionalità ed umiltà.
Io e l’Udc pratese siamo pronti al dialogo."

martedì 13 maggio 2008

" Il partito del sindaco è in carenza di organico !

riceviamo e pubblichiamo:
Argomento : Lunedì 12 maggio , serata su "Sicurezza e Legalità" a Palazzo Novellucci, Prato


La lista civica Giovani e Famiglia ha sempre sostenuto con le proprie forze il "Patto per Prato" lanciato dai comitati e si complimenta con Paolo Sanesi e il Cordinamento dei Comitati Cittadini per la bella serata organizzata ieri sera a Palazzo Novellucci su "sicurezza e legalità: la città e il suo futuro". Siamo contenti della massiccia presenza di cittadini che hanno riempito completamente l'auditorium e della possibilità che è stata data per dialogare apertamente con coloro che operano nel settore della sicurezza e legalita' a Prato. Non accade tutti i giorni che i cittadini possano dialogare in assemblea in modo civile ed ordinato con il questore, un magistrato, il sindacato di polizia, la stampa cittadina.

Siamo convinti che la cultura e la conoscenza dei fenomeni siano strumenti necessari a risolvere problemi così complessi ed articolati e pertanto ci debba essere un dialogo continuo tra le istituzioni e i cittadini in modo che cresca la fiducia reciproca e che si contribuisca a combattere l'indifferenza, il pregiudizio, l'ignoranza, che a loro volta preparano il terreno per lo sviluppo della micro e macrocriminalità. Non è interesse di nessuna persona che ha a cuore il "bene comune" che la nostra comunità cittadina sia pervasa da diffusi fenomeni di insicurezza, degrado e di illegalità. Certo la serata di ieri sera non poteva giungere a conclusioni, o portare a decisioni concrete. Questo è il ruolo della politica, e non quello di una assemblea di cittadini. Ma proprio per questo l'assenza del sindaco e di tutti i rappresentanti del suo numeroso partito è risuonata ancora più rumorosa all'interno di Palazzo Novellucci, dimostrando per l'ennesima volta quanto questa amministrazione sia lontana dai cittadini non ascoltandone le preoccupazioni ma perseguendo unicamente le vie che sembrano meno dannose e apparentemente più semplici; evitando così qualsiasi tipo di confronto di una certa importanza con la cittadinanza.

Purtroppo il sindaco e l'amministrazione pratese hanno rimediato l'ennesima pessima figura. Romagnoli era stato invitato a partecipare da alcune settimane e solo negli ultimissimi giorni ha preferito l'invito di un comitato di quartiere che ha organizzato giustappunto un'altro incontro sullo stesso tema, lo stesso giorno, alla stessa ora. Nessun altro membro della giunta e nessun politico di uno schieramento che rappresenta 55.000 voti in città e' stato delegato a rappresentare il sindaco in questa occasione, svolgendo un ruolo di rappresentanza politica. Il sindaco ha invece inviato il comandante dei vigili urbani Pasquinelli, che per sua comprensibile ammissione si e' dichiarato soggetto non politico ed incapace di rispondere a gran parte dei quesiti, se non tutti i quesiti, che i cittadini avrebbero voluto porre all'amministrazione. Giustamente un ragazzo del pubblico e' intervenuto sottolineando quanto la situazione fosse paradossale. E' come se qualcuno richiedesse l'intervento del Presidente della Repubblica e si vedesse arrivare il Capo dei Carabinieri.
Ci chiediamo se oltre a polizia mucicipale, questura, e redazioni di giornali, anche il partito del Sindaco si trovi attualmente sottorganico per non presenziare politicamente a delle serate importanti come quella di ieri sera !
Sandro Ciardi per Lista Civica Giovani e Famiglia

La lunga notte dei Comitati Cittadini

Il lunedi 12 Maggio cittadini pratesi si sono riuniti, da una parte per parlare della Moschea e da un'altra per parlare di Sicurezza.
Alla strana coicidenza delle date dei due appuntamenti ha fatto eco la presenza di amministratori (Sindaco, Assessore, Presidente Circoscrizione centro ...) all'appuntamento sulla Moschea, mentre a quello sulla Sicurezza, la rappresentanza politica della città è risultata "tristemente" e "malinconicamente" assente.

In questa sede non é mia intenzione valutare la "coincidenza" o la "scelta" operata in coro dagli amministratori dalla parte dei cittadini presenti, (le cui considerazioni sull'accaduto possono risultare anche ovvie), ma da quella degli altri ospiti che hanno onorato il dibattito sino a notte fonda (oltre l'una), nessuno escluso, dal procuratore antimafia Squillace al Questore di Prato, dal Sindacato della Polizia ai giornalisti Caroppo e Toccafondi, che hanno atteso pazientemente che tutti i cittadini, che ne avessero fatta richiesta, parlassero per poi cercare di dare una risposta, ovviamente risultata menomata dalla mancanza della parte polico-amministrativa.

Questi soggetti, infatti, che a vario titolo rappresentano le istituzioni e che spesso sono chiamati a cercare un dialogo (un tavolo come va di moda dire) per discutere i problemi della città e offrire adeguate risposte secondo le rspettive competenze, un dialogo talvolta sollecitato dal singolo cittadino, talvolta dalla stessa Pubblica Amministrazione, ieri sera a quel tavolo sono stati quasi - a mio avviso - snobbati dal mondo politico.
Si rifletta: Perché il Questore ha ritenuto utile intervenire per rispondere alle domande dei cittadini sul "PATTO PER PRATO SICURA" ed il Sindaco No?

La mancanza di un esponente dell'amministrazione é stata avvertita e a nulla sono valsi i tentativi del Comandante dei vigili Urbani, inviato speciale del Sindaco in sua sostituzione, il quale ovviamente non é andato oltre ad una difesa d'Ufficio della Polizia Municipale (difesa in parte critica anche contro lo stesso assessore per una operazione di marketing che annullerebbe - a suo dire - gli sforzi fatti in precedenza dalla stessa Poizia Municipale), sottraendosi per il resto da qualsivoglia valutazione di natura politica, come era chiaro aspettarsi.

Eppure la sala era gremita di cittadini, di consiglieri comunali, numerosi quelli di circoscrizione, segretari ed esponenti di partito. Squillace in particolare, ha dato spunti interessanti al dibattito risultato in un frangente anche vivace con lo stesso Questore Domenico Savi.
Siceramente mi sfugge il motivo per il quale i nostri amministratori fuggano da simili occasioni nonostante una voluta moderazione del dibattito ed uno sforzo propositivo, a quanto pare premiato da tutte le istituzioni e dalla stampa cittadina, eccezione fatta per l'elite comunale che sceglie invece fra i comitati buoni e quelli cattivi.
Una domanda: chi é il Presidente del Comitato che organizzava l'altra manifestazione sulla Moschea alla quale gli amministratori hanno risposto in blocco? Voglio sperare che non sia uno vicino o molto vicino al Pd o ai vecchi Ds o magari alla vecchia Margherita?!

lunedì 5 maggio 2008

si parla di SICUREZZA (CCC)

segnalo interessante iniziativa del CCC:
C.C.C.
COORDINAMENTO COMITATI CITTADINI – PRATO
LUNEDI’ 12 MAGGIO 2008, ore 21,00
PALAZZO NOVELLUCCI – Via Cairoli, 25


“SICUREZZA E LEGALITA’:
LA CITTA’ E IL SUO FUTURO”


Sono stati invitati a partecipare:
MARCO ROMAGNOLI – Sindaco del Comune di Prato
DOMENICO SAVI – Questore di Prato
ETTORE SQUILLACE GRECO - Sost. Proc. Direzione Distrettuale Antimafia
SALVO ARDITA - Rappresentante SILP per la CGIL
CAPOREDATTORI STAMPA E TV LOCALI

MODERATORE - Paolo Andrea Sanesi
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare al dibattito

Sono invitati a partecipare alla serata:
Il Sindaco del Comune di Prato , Marco Romagnoli al quale chiederemo di parlare del “ Patto per Prato Sicura” ed i suoi possibili sviluppi ;
Il Questore di Prato , Domenico Savi per parlare del progetto sicurezza della città;
Il Magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia , Ettore Squillace Greco al quale rivolgeremo delle domande sulle possibili infiltrazioni di organizzazioni criminali nel nostro territorio ;
Il rappresentante SILP-CGIL , Salvo Ardita che parlerà di criticità e proposte riguardanti l’attività dei lavoratori di polizia ;
I caporedattori dei mezzi d’informazione locale .

L’incontro si propone un duplice intento :
avvicinare Istituzioni e cittadini per una riflessione comune sulla sicurezza e la legalità a Prato ;
considerare come il tema “Sicurezza e Legalità” si inserisca nel contesto urbano complessivo , in armonia con le tematiche dell’ambiente , dell’assetto urbanistico, delle risorse del territorio , del rispetto dei reciproci diritti e doveri . Elementi questi inscindibili per una convivenza civile e democratica .

giovedì 6 marzo 2008

SERRAGLIO: Parole parole soltanto parole!!!!

Venerdi 10.12.2004 "Serraglio abbandonato"

Cosi intitolava un servizio del quotidiano La Nazione, ad un anno dall’inaugurazione del parcheggio meno utilizzato della nostra città, a fronte di una spesa di ventitre miliardi del vecchio conio.
Da quella data, ad oggi, sono state numerose le inch
ieste giornalistiche nonché le interrogazioni presentate dell’opposizione, sia in consiglio comunale che in quello di circoscrizione, sul degrado del parcheggio.
L’Assessore Giardi, in data 11.02.2005, dichiarava "…..metteremo mano anche al giardino pensile del parcheggio prendendo in considerazione vari progetti, tra cui quello di farne un area verde sullo stile di quelle del Nord Europa (si possono visionari questi
progetti!!?? ci sono!!??)….per quanto riguarda l’igiene e la pulizia della struttura stiamo predisponendo il raddoppio dei turni" (sarebbe già qualcosa se fosse stato organizzato almeno un turno).
In data 12.02.2008 il Presidente della Circoscrizione Centro, Rosita Mattei dichiara "…….non è vero che non abbiamo dato risposte su problemi del serraglio. Anzi, mi sono confrontata spesso con l’Assessore Giardi" (che si saranno detti visto che il serraglio è sempre più terra di nessuno!!??) continua……il degrado cè, è sotto l’occhio di tutti. Credo che servano soluzioni drastiche, ma bisogna anche dare tempo all’amministrazione di studiarle nei dettagli"
Bene!! è possibile che in tre anni si stia ancora studiando i dettagli ???!!!
Dopo un ulteriore sopralluogo effettuato chiederò, con apposita interrogazione, che venga messa urgentemente in sicurezza, un apertura che presumo dovesse servire a dare sfogo ad il getto d’acqua di una fantomatica fontana, la cui vasca altro non è che una discarica a cielo aperto, addirittura sono stati gettati gli estintori di servizio, nonchè l’immediata bonifica della stessa.
Con la speranza che nel frattempo non si verifichino episodi "spiacevoli".
Dopo tre anni di parole…una volta tanto passate ai fatti!!!!

Caro Sindaco, un buon padre di famiglia, darebbe come minimo al proprio figlio una sana tiratata d'orecchi eppoi gli toglierebbe il giocattolo.
Bene faccia lo stesso con i suoi assessori!

giovedì 28 febbraio 2008

interrogazione su eventuale apertura pub sul serraglio

Toccafondi Sergio, consigliere circoscrizionale del gruppo di Forza Italia, allo scopo precipale di evitare che si verifichino spiacevoli “malintesi” e\o equivoci” circa l'assegnazione di spazi e circa la gestione di un bar\pub sui giardini pensili del parcheggio del serraglio, come sembra avere in progetto il comune e seppur trattasi di iniziativa volta al condivisibile scopo di ravvivare il nostro centro storico, nonché di rivalutare l'area del parcheggio sino ad ora sottoutilizzato e insicuro,
chiede alla Circosrizione

di mettere al corrente il Consiglio di tutto l'’iter procedurale che la p.a. vorrà adottare per dare in gestione il locale, per far si che siano ottemperati tutti i criteri di trasparenza in modo che non scaturisca un nuovo "caso “Passerella”".

venerdì 15 febbraio 2008

Blitz di via MARENGO e la CIRCOSCRIZIONE

Vogliamoli bene alla nostra Circoscrizione!

Un attento e continuo lavoro da parte dei Consiglieri della Centro, da una parte,
Un maggiore
( reale ) ascolto di un assessore alla Circoscrizione,

Questo quello che é successo per Via Marengo:
Toccafondi (FI) solleva da anni il problema della zona fintantoché l'Ass. Milone interviene personalmente per rendersi conto della situazione e poi interviene materialmente per porvi rimedio.

Qualcosa che sa dello straordinario, ma che in realtà dovrebbe essere la normalità.
I Consiglieri della Centro lavorano egregiamente (attività documentata sul blog) ma quasi mai riescono ad ottenere la dovuta attenzione della maggioranza e degli assessori.
PERCHE'?
Perché non ascoltare la base, la base di quella politica e di quel fare politica più vicino alla gente, ma basata sempre sulle e nelle istutuzioni democratiche.
Quello portato sopra é un esempio di "Buona" amministrazione che mette in risalto la funzione della circoscrizione, nel suo essenziale controllo del territorio.

Si sente parlare di togliere le Circoscrizioni.
NO queste devono essere riformate e riviste, semplificate e rese funzionali, seppure già oggi - se volessimo - queste con una più seria articolazione di deleghe e con una maggiore attenzione degli assessori, potrebbero già svolgere - come anzidetto - un ruolo determinante sul territorio; specie nella nostra circoscrizione.

mercoledì 13 febbraio 2008

Fiaccolata

Sabato prossimo si terrà nel centro storico di Prato una fiaccolata, con partenza dalle ore 18.00 da piazza San Francesco, che si snoderà per le vie del centro con epilogo in p.zza del Comune.
Tale iniziativa nasce dall’esigenza di manifestare contro questa gravissima situazione:

mancanza di sicurezza nella città di Prato, il continuo verificarsi di atti criminali e violenze sia verso le persone che verso le attività commerciali, compiuti sempre più spesso dall’immigrazione clandestina.
Questa fiaccolata è nata da un’idea del coord.to prov.le di Forza Italia e di tutti i coordinamenti comunali della provincia per dire
SI al rispetto delle regole NO alla criminalità ed al degrado.

Sono invitati a partecipare tutte le forze politiche e coloro che non si sentono sicuri e vogliono, con la loro presenza, rendere pubblica questa loro situazione di disagio.